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LA PRIMA CYBER-SHOT CON DISPLAY TATTILE DA 3 POLLICIgiovedì 13 ottobre 2005 più informazioni ultime notizie Sony Cyber-shot DSC-N1: primo contatto e fotoNon soltanto di risoluzione si alimenta il mercato. I dettagli hanno sempre un valore più determinante, e la Sony ha deciso di mettere il suo piccolo contributo nella nuova battaglia in voga tra le marche: quella delle dimensioni del display. La nuova Cyber-shot DSC-N1, cioè, sfoggia un display da 3 pollici e tecnologia tattile che lo ha trasformato in uno dei giocattoli fotografici più ammirati dal già concluso Sonimagfoto 2005.Barcellona. Iker Morán.-
La presenza della Cyber-shot DSC-N1 nello stand della Sony nell’ottava edizione della fiera Sonimagfoto è stata un’eccellente dimostrazione di agilità e di riflessi da parte della marca. Presentata oufficialmente due giorni prima che il salone di Barcellona aprisse le sue porte, la compatta da 8 milioni si è trasformata in una delle più recenti novità che si lasciarono vedere per Barcellona fino alla scorsa domenica.
La fotocamera che si esibì nella fiera e con la quale QSBD.COM ha potuto realizzare questo primo contatto è un modello non definitivo, per cui bisogna aspettare qualche cambio o miglioramento sia nel funzionamento sia nella qualità finale delle immagini catturate.
Secondo il personale della Sony nella fiera di Sonimagfoto, il modello definitivo arriverà sul mercato il prossimo mese di novembre, con un prezzo di lancio che sarà sui 550 euro. Alcuni poco sperperati 3 pollici Stilizzata e con un curato design -la marca sa che è in questo terreno dove se la gioca- la fotocamera sfoggia delle dimensioni ridotte, anche se non si può iscrivere alla categoria delle ultracompatte. Con uno spessore considerevole, la N1 sfoggia un corpo metallico che, almeno a prima vista, sembra molto resistente.
Il reparto di incanti è poco giusto tra quelle due parti della fotocamera, con uno schiacciante vantaggio della zona posteriore. Una parte posteriore che è occupata quasi nella sua totalità dall’immenso display da 3 pollici.
In realtà, non si tratta del primo display con così generose dimensioni incorporato in una macchina fotografica digitale: la pioniera in questo terreno è, dall’inizio di gennaio, la EasyShare-One della Kodak.
Non ha neppure l’esclusiva sul funzionamento tattile, ma è certo che, se si avverano le
Maneggio tattile
La Sony ha deciso di approfittare al massimo di questa caratteristica tattile del display TFT, di modo che la gran maggior parte dei controlli e delle funzioni della fotocamera passano da qui. Un sistema realmente innovatore, pratico e intuitivo -una volta che l’utente si abitua-, il cui unico ostacolo potrebbe ricadere sulla cura e sull’attenzione che merita tale display.
Un dettaglio che bisogna sottolineare è la sua eccellente visibilità, anche nelle condizioni luminose più complicate. Il modello provato mostrò un comportamento eccellente in piena luce di mezzogiorno; il segreto, la tecnologia retroriflettente impiegata.
Oltre al pulsante di accensione e all’interruttore per selezionare tra le modalità di video, fotografia o revisione di immagini, lo zoom -da 3 ingrandimenti ottici- è l’unica funzione che non dipende dal LCD della fotocamera.
Al suo posto, lo zoom possiede un comando proprio nella parte posteriore. Anche se questo si trova perfettamente collocato, sfoggia delle dimensioni eccessivamente piccole che possono arrivare a rendere difficile il cambio di distanza focale.
Per il resto, sia lo spostamento dello zoom come il funzionamento dell’autofocus o il tempo di accensione e di reazione una volta pressato lo scatto non meritano nessun rimprovero.
In uno dei laterali del corpo si trova il compartimento che ospita sia la batteria come la scheda di memoria, una MemoryStick Duo.
La N1, a proposito, possiede una memoria interna capace di salvare fino a 600 immagini a bassa risoluzione. È quella chiamata funzione Pocket Album, destinata a servirsi delle dimensioni del display e a mostrare le foto come se si trattasse di un album virtuale.
Controllo manuale
Dietro quello aspetto di futurista dispositivo multifunzionale, non bisogna dimenticare che dietro la N1 si trova un’autentica fotocamera digitale. Come tale, dispone delle classiche opzioni tra cui -sorprendentemente- si trova anche la possibilità di controllare manualmente l’esposizione.
Risulta strana la presenza di questa opzione in una fotocamera diretta a un tipo di utente poco propenso a questo tipo di manualità. E non ci lascia sorprendere, invece, il fatto che anche questi parametri -diaframma e velocità- si controllano mediante il display tattile.
Se si seleziona il modo manuale o programmato, il fotografo può controllare certe opzioni che, ad ogni modo, si impostano automaticamente. Tra quelle si trovano il bilanciamento del bianco o la sensibilità, anche se un po’ più nascoste del previsto.
Si può selezionare con un tocco del dito nel display il punto di messa a fuoco. Anche se forse è questione di abituare l’utente a questo tipo di meccanismo, per il momento non sembra troppo efficace.
Nonostante ciò, bisogna insistere sull’idea che non sono questi i criteri prioritari per l’utente al quale va diretta la N1.
Rispetto alla qualità delle immagini scattate come campioni con questo modello di preproduzione, la N1 dà poche sorprese.
Sus 8 millones de píxeles ofrecen una buena calidad y detalle en las fotografías, si bien es cierto que -como ocurre en tantos otros casos- el aumento de la sensibilidad conlleva una presencia de ruido directamente proporcional.
La N1 si muove su dei valori di sensibilità collocati tra 64 e 800 ISO. Fino a 200 ISO non c’è nessun problema, e anche a 400 ISO la fotocamera se la cava con disinvoltura in quelle catture realizzate negli interni. A partire da questo parametro, com’è comune, il rumore fa atto di presenza, anche se bisogna riconoscere che nelle prime foto osservate si mantiene all’interno di alcuni limiti ragionevoli.
Funzioni supplementari
Già abbiamo visto come la N1 gioca ad essere una fotocamera con delle funzioni molto peculiari e che vanno oltre a quello meramente fotografico. Così, oltre alla possibilità di impiegarla come un album, la fotocamera permette anche di salvare file audio.
Rispetto all’edizione delle immagini nella stessa fotocamera, le funzioni tattili semplificano in gran misura operazioni come la rotazione o il taglio della fotografia. In questo senso, i responsabili della marca ci ricordano che con 8 megapixel è possibile realizzare una scelta di una zona concreta dell’immagine mantenendo delle dimensioni di immagine considerevole.
Tra queste possibilità, la funzione "dipingere" è una di quelle che, possibilmente, divertirà di più gli utenti. Aiutati da una piccola bacchetta -inclusa di serie con la fotocamera-, è possibile disegnare e dipingere sull’immagine mostrata sul display, come selezionare diversi colori, strumenti…
Un’autentica ostentazione di possibilità che, sebbene si allontanino dalle funzioni fotografiche più convenzionali, possono costituire uno strano valore aggiunto o una nota di colore in una categoria del mercato nel quale ogni volta risulta più complicato distinguersi dalla concorrenza. |
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