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![]() mercoledì 14 marzo 2007 più informazioni ultime notizie Sony Cyber-shot DSC-G1: primo contattoUna delle compatte che più clamore e filtrazioni ha suscitato nelle ultime settimane ha visto in fine la luce. La Sony ha atteso fino all'inizio stesso della fiera PMA per far conoscere la sua nuova Cyber-shot DSC-G1, che giunge con un display di 3,5 pollici, 2 GB di memoria interna e tecnologia Wi-Fi.Las Vegas. Iker Morán.- Circondata da non pochi curiosi, la nuova Cyber-shot DSC-G1 della Sony occupa un posto privilegiato nel centro stesso delle installazioni della compagnia in questa edizione della fiera PMA di Las Vegas. Non è da meno: il display di 3,5 pollici e più di 900.000 punti di risoluzione, la connessione Wi-Fi o una memoria interna di 2 GB fanno si che le prestazioni puramente fotografiche siano quasi relegate in un secondo piano.
A parte questo, non cessa di essere sorprendente che la marca abbia scommesso su un CCD di 6 megapixel in un modello con pretensioni tanto futuriste come questo. Convinti che la risoluzione non dovrebbe essere la cosa più importante di una compatta, in questo caso il suo ruolo secondario è più indiscutibile che mai. Forme generose Con la nuova G1 tra le mani, è chiaro che la miniaturizzazione è un'altra delle mode che la Sony ha deciso di giocarsi. Ci troviamo dinanzi a una compatta generosa nelle dimensioni e -soprattutto- in spessore.
Protetta da un corpo macchina metallico in apparenza molto resistente, il corpo della fotocamera si estende in due parti mediante un interruttore posizionato nella zona centrale, il cui funzionamento - almeno in questo modello di preproduzione- non è troppo fine.
Al centro della fotocamera appare un'ottica di 3 ingrandimenti firmata dalla Carl Zeiss. Questo stesso movimento svela i comandi posteriori della fotocamera, che altrimenti restano occultati dietro il display.
Tutti questi sono caratterizzati da una dimensione molto ridotta e dal fatto che sono quasi totalmente piani, integrati nella superficie stessa della fotocamera. Interessanti e più pratici risultano i controlli posti approfittando del profilo della fotocamera, soprattutto il piccolo joystick su cui ricade gran parte della responsabilità al momento di navigare per i menu.
Semplici e visualmente attraenti, è possibile che richiedano un certo processo di apprendimento per abituarsi all'originale ergonomia e utilizzo che la G1 propone.
Ad ogni modo, è l'interruttore posizionato nella zona superiore e non questo spostamento ciò che attiva la fotocamera. Per tanto, è possibile impiegare la G1 come riproduttore audio o visualizzatore di immagini nella sua posizione più compatta. Immenso display Tra le peculiarità di questo modello, l'insolito display è la prima cosa che salta all'occhio. Con una diagonale di 3,5 pollici, la risoluzione è più soprendente: ne più ne meno di 921.000 punti, che quadruplicano le cifre abituali.
Come non potrebbe essere altrimenti, la visualizzazione delle immagini è squisita. Ad ogni modo, è possibile che questa elevatissima risoluzione sia più concentrata sul tentativo di approfittare della massima superficie del display per vedere simultaneamente varie immagini.
Ad ogni modo, i compagni della sezione video di QSBD.COM si mostrano sorpresi dall'assenza di una funzione che permetta di registrare sequenze ad alta definizione. Tanto il display come -soprattutto- la memoria interna sarebbero il contesto perfetto per questa funzione. 2 GB Con una sensibilità massima di 1000 ISO, le opzioni puramente fotografiche appaiono lapidate dietro altri argomenti più commerciali. Uno di questi è, senza dubbio, la memoria interna di 2 GB, con i quali la G1 non solo batte un record, ma polverizza qualsiasi marca anteriore. Talvolta tastando il mercato o chissà offrendo un'alternativa alle schede di memoria esterne, il caso è che la nuova Cyber-shot offre ugualmente una fessura compatibile con le MemoryStick Duo.
L'uso come riproduttore audio - per ora abbiamo pochi dati al riguardo- e l'album fotografico che riproduce la G1 si considerano come le applicazioni più propizie per approfittare di una simile capacità di registrazione. Giusto per stabilire un certo ordine tra tante centinaia di immagini registrate, la fotocamera fa un grande lavoro in quanto alla organizzazione degli scatti. Oltre alla possibilità di posizionare etichette nelle immagini, le opzioni di ricerca sono anche molto complete. Particolarmente interessante sembra la funzione denominata "cercare somiglianze", che teoricamente -ancora non abbiamo potuto comprovarla con precisione- riconosce le fotografie con caratteristiche simili a quelle selezionate. Wi-Fi "in collaborazione" Il terzo pilastro della G1 è la sua connettività senza fili Wi-Fi. Oltre alle possibilità al momento di trasferire le immagini al computer, dispone di opzioni tanto curiose come "lo scatto in collaborazione". Secondo quanto ci spiegano i portavoce della compagnia, è possibile sincronizzare fino a quattro fotocamere G1, di modo tale che ognuno dei membri del gruppo può vedere nel suo monitor le fotografie che sta prendendo il resto.
600 euro è il prezzo suggerito dalla Sony per il lancio di questo modello negli Stati Uniti. In attesa della sua uscita nel mercato, è già il momento di iniziare le fantasie su se si tratta di un mero capriccio tecnologico per dei pochi o l'inizio di una nuova saga. Anche i display tattili ci sembravano una frivolezza fino a poco fa. |
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