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giovedì 18 maggio 2006 più informazioni notizie correlate ultime notizie Continua lo stillicidio di dati sulla SLR della Sony, che conferma lo stabilizzatore ASLa Sony va svelando poco a poco più dettagli sulla sua prima reflex digitale, il cui arrivo potrebbe non essere troppo lontano se prestiamo attenzione all'intensità informativa degli ultimi giorni. In questo caso, la marca ha confermato che tutte le Alfa arriveranno provviste del sistema di stabilizzazione Anti-Shake (AS), che la Konica Minolta già impiegava nelle sue reflex.Redazione.- Se alcuni giorni fa un’intervista pubblicata dalla Sony serviva a svelare qualche pista sulle ottiche che accompagneranno la sua futura reflex, la stessa strategia si è impiegata adesso per ampliare -con contagocce- più dettagli sulle fotocamere Alfa (α). In questo caso, la conferma dello stabilizzatore di immagine Anti-Shake è la novità più rilevante.
Ciò è almeno quello che assicura Tatsuro Izumi, direttore generale del dipartimento di Sviluppo della nuova divisione che la Sony ha creato per il progetto di fotocamere reflex digitali e che prima lavorava per la Konica Minolta. In un’ampia intervista pubblicata dalla stessa compagnia e nella quale condivide protagonismo con Yoichi Tsusue, Responsible Product Design di questa stessa divisione, Izumi non lascia posto alle speculazioni quando gli domandano se il meccanismo antivibrazioni Anti-Shake impiegato dalla Konica Minolta si vedrà nelle Alfa: "I nostri piani di sviluppo per tutti i prodotti di questa linea prevedono di fornirli della nostra tecnologia antivibrazione".
A differenza di quello impiegato da altre marche -situato nelle ottiche intercambiabili- il sistema Anti-Shake della Konica Minolta si localizza nello stesso corpo della fotocamera. È basato, più concretamente, sulla collocazione del sensore su un dispositivo mobile che compensa il movimento nella cattura. Sembra, per tanto, che man mano che vanno passando i giorni crescono le similitudini tra gli estinti modelli della Dynax e le future reflex della Sony. Così, quelli intervistati ricordano che a suo tempo si ipotizzò la possibilità di sviluppare il sistema SLR intorno a un corpo simile a quello della Cyber-shot DSC-R1, ma che alla fine simpatizzarono per la via della Konica Minolta. Novità e futuro Senza apportare date né dati concreti, i dirigenti della Sony certamente prendono nota che la nuova fotocamera implementerà una versione migliorata del citato stabilizzatore, nuove funzioni di esposizione automatica e un sistema di risparmio di energia che permette di prolungare l’autonomia delle batterie Stamina.
Oltre a evidenziare il vantaggio che suppone che sia la stessa marca ad incaricarsi della produzione dei componenti della fotocamera (Tsusue assicura che "ci sono dispositivi di immagine che la Sony ha fabbricato per altre compagnie, e adesso possiamo usarli nei nostri propri prodotti"), c’è anche tempo per parlare del futuro della fotografia digitale. In questo senso, Tsusue recupera le idee che la Sony già abbozzò alcune settimane fa parlando della possibilità di estrarre fotografie ad alta risoluzione a partire da una registrazione di immagini continue. Izumi, invece, simpatizza per la crescita della sensibilità dei captori fino al punto in cui i flash cessano di essere necessari. Una buona dose di voci Dettagli confermati e voci si vanno confondendo man mano che si avvicina l’estate, stagione scelta dalla Sony per presentare ufficialmente la sua prima reflex. La rivista francese Chasseur d’Images non ha voluto aspettare, e ha già tracciato la sua propria schedina sui prossimi movimenti della multinazionale. Come ha pubblicato questo mezzo di informazione, la prima delle SLR della Sony verrà alla luce durante il prossimo giugno e sarà in vendita alla fine di questo mese. Oltre a prevedere che questo corpo occuperà il posto lasciato dalla Konica Minolta Dynax 5D -pubblicano anche l’immagine non confermata che è circolata su Internet in questi ultimi giorni- e a scommettere su un sensore da 6 megapixel, la rivista va al di là parlando di una seconda reflex che si presenterà a ottobre, coincidendo con la fiera tedesca di Photokina. In questo caso, si tratterebbe di un modello più professionale, dotato di un sensore da 10 milioni di pixel della fabbrica Sony. Lo stesso -assicurano- di quello impiegato dalla Nikon D200 e per la futura reflex della Pentax, che già denominano K10, nome che ancora non si è confermato ufficialmente. Se fosse poco, il mezzo francese apporta anche una dose di informazione rivoluzionaria parlando delle ottiche. Sarebbe adesso disposta Carl Zeiss -osserva Chasseur d'Images- a collocare la sua firma ribattezzando gli obiettivi costruiti da Tamron come fa con le macchine fotografiche e video della Sony e della Panasonic? Poco probabile, commentano. Più informazioni su questa notizia: |
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