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martedì 28 febbraio 2006 ultime notizie La Sigma adatta cinque dei suoi più importanti obiettivi al sistema Quattro TerziNé la Canon, né la Nikon. In questa occasione è stato il sistema Quattro Terzi quello che beneficerà delle novità che la Sigma ha presentato nella fiera PMA di Orlando. Si tratta di cinque adattamenti per il sistema digitale patrocinato dalla Olympus: 30 mm f1.4, 18-50 mm f2.8, 105 mm f2.8 Macro, 50-500 mm f4-6.3 e il pure macro 150 mm f2.8.Orlando. Redazione.- La Sigma non soltanto non si sposa con nessuno, ma scommette su tutti. Considerata come una delle migliori "seconde marche" di obiettivi, la compagnia ha appena messo sul tavolo un gruppo di cinque celebri obiettivi, che rinascono con montatura per il sistema Quattro Terzi.
Infatti, la compagnia approfittò della conferenza stampa celebrata domenica a Orlando accanto alla Panasonic, alla Olympus e alla Leica per fare conoscere le sue novità. Una buona inaugurazione per la fiera PMA 2006, che si celebra fino a mercoledì in questa località dello stato della Florida.
La prima delle novità è l’obiettivo di 30 millimetri e apertura costante di f1.4. Preparato con motore HSM, due cristalli a bassa dispersione e extrabassa dispersione si sommano tra i sette elementi -organizzati in sette gruppi- destinati a minimizzare le distorsioni cromatiche.
Con una distanza minima di messa a fuoco di 40 centimetri e un peso un po’ più di 400 grammi, la sua focale quando si utilizza in fotocamere del sistema Quattro Terzi si trasforma in alcuni convenzionali 60 millimetri.
Il polivalente zoom angolare 18-50 mm f2.8 è la seconda novità. Con l’intenzione di mitigare al massimo gli effetti della vignettatura e distorsione geometrica, incorpora un rivestimento speciale nelle sue lenti, secondo la Sigma. Con 15 elementi in 13 gruppi, questo obiettivo ha un peso di 460 grammi e una minima distanza di messa a fuoco di 28 centimetri. Macro per il Quattro Terzi Il primo macro della nuova generazione è un adattamento al sistema Quattro Terzi del premiato 105 mm f2.8.
Equipaggiato di un motore di messa fuoco a ultrasuoni HSM, questo obiettivo possiede 11 elementi distribuiti in 10 gruppi e con rivestimento multistrato -assicura la Sigma- per non soffrire l’effetto di luci parassite e dei tipici riflessi. Con un grado di ingrandimento 1:1 e poco più di 31 elementi di messa a fuoco minima, il nuovo 105 mm f2.8 pesa 470 grammi.
Il secondo macro presentato dalla Sigma per il sistema Quattro Terzi il 150 mm f2.8 HSM. Possiede anche un ingrandimento 1:1, ed è dotato di cristalli SLD -Special Low Dispersion- per minimizzare aberrazioni cromatiche, così come di rivestimento multistrato per combattere l’effetto "ghost".
Con un peso di 920 grammi, possiede anche un motore HSM e una minima distanza di messa a fuoco di 38 centimetri. L’ultima delle novità presentate dalla Sigma, il popolare 50-500 mm f4-6.3 HSM, arricchisce l’offerta di teleobiettivi per il sistema Quattro Terzi.
Vari cristalli SLD minimizzano l’aberrazione cromatica, mentre i rivestimenti dei 20 elementi -distribuiti in 16 gruppi- combattono l’effetto "ghost". Il motore HSM e una distanza minima di messa a fuoco da 1 a 3 metri completano le prestazioni fondamentali di questo obiettivo di 1.830 grammi. La sua focale, a proposito, equivale a 100-1000 mm quando si impiega in fotocamere del sistema Quattro Terzi. Per il momento, la Sigma non ha reso ufficiali né il prezzo né la data di lancio dei suoi nuovi obiettivi, che in questi giorni mostra nella fiera PMA 2006. Più informazioni su questa notizia: |
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