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venerdì 25 gennaio 2008 più informazioni ultime notizie La Pentax conferma le voci sulla sua K20D, che arriva con un CMOS da 14 MP e Live ViewDopo mesi di fughe di notizie, la Pentax ha appena celebrato il debutto della sua attesa K20D. Mostrata in esclusiva alla stampa due settimane fa, viene adesso alla luce il cambio di guardia della K10D, da cui eredita il suo design e alcune prestazioni, come il sistema di pulizia del sensore e la stabilizzazione. Il CMOS da 14 megapixel e la previsualizzazione nel display sono le principali novità di un corpo che costerà circa 1.200 euro.Dubai / Barcelona. Iker Morán.- Una nuova nave ammiraglia per la vetrina delle reflex di gamma media e con la risoluzione più alta della sua categoria. Così presentarono i massimi responsabili della Pentax la nuova K20D durante la conferenza stampa tenuta due settimane fa nella città di Dubai, che servì anche per far conoscere la K200D e due nuove ottiche.
Disponibile alla fine di febbraio per un prezzo che -per ora- la marca ha collocato sui 1.300 euro (con l'obiettivo standard), la K20D dà il cambio alla K10D con un design abbastanza simile.
Così, il corpo continua a vantare resistenza e stabilità, e soltanto il display da 2,7 pollici e 230.000 pixel o il collegamento per flash esterni delineano le differenze più evidenti. CMOS da 14 megapixel Nonostante le similitudini, internamente la K20D ha subito un profondo rinnovamento. Il CCD originale da 10 megapixel cede adesso il suo spazio ad un nuovo CMOS da 14 milioni di punti sviluppato insieme dalle Pentax e Samsung.
Anche se si mantengono le proporzioni APS-C e, quindi, il fattore di moltiplicazione da 1,5x, il nuovo CMOS osa anche con una sensibilità massima di 3200 ISO che si può forzare fino ai 6400 ISO. Come indicarono i portavoce della firma a Dubai, il rumore elettronico resta sotto controllo quando si lavora con sensibilità tanto elevate grazie ad un nuovo design che permette di uguagliare le dimensioni dei fotodiodi di questo sensore con quello di quelli utilizzati in uno da 12 megapixel.
È precisamente la tecnologia CMOS quella che permette di introdurre la seconda grande novità della K20D: il sistema di previsualizzazione nel display. In questo modo, la nuova SLR si trasforma nella prima della marca ad offrire Live View, sebbene non porti novità rispetto al sistema di messa a fuoco automatica per il sollevamento dello specchio. Stabilizzatore migliorato La K20D eredita alcune delle prestazioni più rilevanti della K10D, come lo stabilizzatore meccanico -battezzato come 3D a suo tempo- o il sistema di pulizia automatica del sensore. Invece, in base ai dati ufficiali, in entrambi i casi si introducono dei miglioramenti. Così, lo stabilizzatore ottimizza il suo rendimento per offrire fino a 4 incrementi di diaframma, mentre il sistema di pulizia possiede adesso una strana funzione denominata tenuta alla polvere. Quando si attiva, la fotocamera scatta una fotografia di riferimento e mostra la posizione delle macchie del sensore.
Il sistema di messa a fuoco automatica di 11 punti o il ritmo di scatto di 3 fotogrammi al secondo neppure hanno subito cambiamenti. Invece, la nuova K20D include una modalità di scatto rapido capace di raggiungere 20 immagini al secondo quando la risoluzione si riduce a poco più di 1 megapixel. RAW La Pentax conserva anche nella K20D alcune delle particolarità della K10D vincolate ai file RAW. Così, la nuova reflex può registrare immagini sia nel formato proprio PEF sia nel DNG di Adobe, e possiede un pulsante nel laterale della montatura che attiva la registrazione in questo formato.
La nuova K20D, con l'impugnatura opzionale D-BG2 e l'obiettivo Pentax 16-50 mm f2.8 DA*. Sebbene offra anche la modalità di lavoro con priorità alla sensibilità che inaugurò a suo tempo la K10D, scompaiono dalle specifiche tecniche ufficiali i riferimenti al processore da 22 bit che utilizzava la sua predecessora. In difetto, la Pentax certamente parla di un sistema di espansione del rango dinamico, capace di fornire fino a un 200% in più di informazione nell'immagine.
Logicamente, la K20D utilizza una baionetta KAF2 compatibile con tutte le ottiche Pentax K, incluse le più recenti con denominazione DA*, dotate di motore di messa a fuoco ad ultrasuoni. Impugnatura compatibile Come ha potuto sapere QSBD.COM, sia le batterie sia l'impugnatura opzionale della K10D sono compatibili con la nuova K20D. Come succede con il resto dei modelli reflex della Pentax, la fotocamera utilizza schede SD Card e SDHC. Tra le molte opzioni personalizzabili che incorpora la fotocamera, risalta la possibilità di regolare il colore del display -e non soltanto la brillantezza, come è solito- o modificare la messa a fuoco degli obiettivi per evitare problemi di "backfocus" o "frontfocus".
Disponibile dalla fine di febbraio o inizi di marzo, come hanno assicurato i responsabili della compagnia, la K20D arriverà accompagnata dal semplice e rinnovato 18-55 mm f3.5-5.6 AL II con un prezzo di circa 1.300 euro. Il prezzo del corpo -da solo- sarà di circa 1.200 euro. |
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