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lunedì 18 settembre 2006

La Pentax rende ufficiale l'arrivo della già annunciata e filtrata K10D

Presentato il prototipo nella passata fiera PMA, giovedì scorso è stato il giorno scelto dalla Pentax per scoprire, finalmente, quella che già è la sua SLR più avanzata. La nuova K10D non risalta per i suoi 10,2 milioni di pixel, ma per il suo nuovo sistema di stabilizzazione multidirezionale nel corpo, per il suo convertitore analogico-digitale da 22 bit e per il suo sistema di pulizia del sensore. L'accompagna il nuovo obiettivo Pentax DA 70 mm f2.4.

Redazione.- Dopo innumerevoli fughe di notizie negli ultimi giorni, la Pentax ha già svelato in forma ufficiale quella che promette essere uno dei grandi punti forti della fiera fotografica che inizierà a Colonia fra qualche giorno. La K10D arriva fornita di poderosi argomenti, come la stabilizzazione nel corpo, un processore di 22 bit o la tecnologia di autopulizia del CCD (è la prima Pentax che si vanta di questa ultima prestazione). Che abbia 10 megapixel di risoluzione è quasi la cosa di minore importanza.

Accennata nell’ultima edizione della fiera PMA di Orlando, l’attesa sembra essere stata fruttifera, dato che la K10D offre di fatto autentiche novità, non solo rispetto all’offerta della stessa compagnia, ma anche per il mondo reflex in generale.

Novità in movimento

Con un peso di 710 grammi e una carcassa resistente all’acqua e alla polvere, indubbiamente una delle maggiori qualità di questa fotocamera è lo stabilizzatore SR (Shake Reduction) integrato nel corpo, compatibile con la grande maggioranza degli obiettivi Pentax (inclusi quelli di messa a fuoco manuale). Pentax K10D

Pentax K10D

A differenza di altri modelli con sistemi simili, il CCD della K10D è capace di oscillare mediante un sistema elettromagnetico per compensare i movimenti in 3D -assicura la Pentax nel suo comunicato-, stabilizzando non soltanto in orizzontale e in verticale, ma anche verso avanti e dietro. Pentax K10D

Pentax K10D

Invece, nell’informazione ufficiale fornita dalla compagnia non si specifica se si tratta di un meccanismo migliorato rispetto al sistema di stabilizzazione impiegato dalla K100D e che condivide la denominazione SR. In qualsiasi caso, la compagnia assicura che è possibile ottenere un miglioramento tra 2,5 e 4 incrementi di diaframma.

Convertitore da 22 bit

Anche se si tratta di un argomento meno commerciale, la K10D si può vantare di essere la prima SLR con un convertitore analogico-digitale da 22 bit, di molto superiore a quello da 12 bit per canale che impiegano la maggior parte delle fotocamere attuali.

Tale processore, spiega la Pentax, è capace di offrire 4,2 milioni di gradazioni, mille volte più della quantità di livelli con i quali si lavora abitualmente.

Il sensore incorporato è di tipo CCD e di dimensioni APS (la focale delle ottiche si moltiplica per 1,5 volte), e ostenta una risoluzione da 10,2 megapixel. La K10D inaugura, inoltre, il nuovo processore PRIME (Pentax Real Image Engine) della compagnia.


La Pentax K10D, allo scoperto.

Il sistema di pulizia montato nella K10D è un altro dei pilastri della fotocamera. Denominato DR (Dust Reduction), la tecnologia si basa sull’interposizione di uno strato protettore sulla superficie del sensore che riduce la polvere da questa zona.

In un secondo passaggio, mediante una vibrazione ad alta velocità creata dal meccanismo dello stabilizzatore SR, si eliminano i pelucchi di polvere che siano riusciti a restare nel sensore. Questi resti cadono in una lamina adesiva speciale in modo tale che non possono tornare sul CCD.

Facilità di maneggio

Tra le novità di maneggio, la K10D risalta per la sua opzione di "priorità alla sensibilità". Tale modo di lavoro sceglie la migliore combinazione di apertura e velocità, con la particolarità che la sensibilità si può cambiare rapidamente negli incrementi di un terzo o mezzo punto.

Inoltre, la nuova Pentax incorpora il modo "ipermanuale" -con il denominato "pulsante verde"- che offre l’opzione di selezionare con un solo clic la migliore combinazione di scatto quando si lavora nel modo manuale. Questo comando permette anche -sottolinea la marca- di realizzare il cambiamento rapido tra le priorità e il modo programmato. Pentax K10D

La sensibilità, precisamente, si eleva fino a 1600 ISO -parte da 100 ISO-, e possiede un sistema automatico che prende in considerazione non solo la brillantezza della scena, ma anche la focale utilizzata. Così, in caso si usino velocità troppo lente per una focale determinata, la fotocamera modifica la sensibilità per assicurare un’immagine senza movimenti.

Pentax K10D

Pentax K10D

La velocità e il ritmo di scatto, invece, si riduce a 3 fotografie al secondo. In formato JPEG, l’unico limite di raffica è la capacità della scheda, sempre secondo l’informazione fornita dalla compagnia. In modo RAW, la raffica è di 10 scatti consecutivi, e se si sceglie la registrazione congiunta di RAW e JPEG, la cifra scende fino a 6.

Visione multidirezionale

Il display LCD posteriore della K10D conta su un display da 2,5 pollici, oltre a 210.000 punti di risoluzione e un angolo di visione fino a 140 gradi in qualsiasi direzione.

Pentax K10D

Altri aspetti rilevanti della K10D sono il mirino pentaprisma di cristallo con un 95% di copertura, o l’autofocus di 11 punti. La sincronizzazione con flash arriva fino a 1/180 secondi di velocità, e le batterie -assicura la Pentax- permettono di realizzare fino a 500 scatti con una sola ricarica.

Pentax K10D

Opzionalmente, la K10D si può impiegare con l’impugnatura verticale D-BG2, che permette di aumentare l’autonomia della fotocamera quando si incorpora una batteria propria agli ioni di litio. Si spera che a metà ottobre sia disponibile questo accessorio, con un prezzo ancora da confermare.

Un nuovo obiettivo fisso

Contemporaneamente, e per non lasciare sola la K10D nel suo debutto, la Pentax ha presentato il nuovo obiettivo DA 70mm f2.4, espressamente concepito per le SLR digitali della marca. Pentax DA 70 mm f2.4

Pentax DA 70 mm f2.4

Questa ottica, di solo 26 millimetri di larghezza e 49 di filtro, possiede un’apertura di f2.4 e la sua focale da 70 millimetri equivale a 105 millimetri nel formato da 35 mm. Contiene 8 elementi distribuiti in 5 gruppi, e il suo peso si colloca sui 130 grammi. La sua distanza minima di messa a fuoco è di 70 centimetri.


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