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venerdì 21 luglio 2006

La Panasonic pone il prezzo della L1 con l'obiettivo Leica 14-50 mm a 2.000 euro

Uno dei segreti conservati meglio dell'esordio reflex della Panasonic è già stato svelato. La compagnia approfittò martedì di una celebrazione a Barcellona in cui presentò cinque nuove fotocamere per fare conoscere il prezzo ufficiale della Lumix DMC-L1 e dell'obiettivo Leica 14-50 mm che l'accompagna: 2.000 euro. La prima reflex della Panasonic arriverà sul mercato spagnolo agli inizi di settembre.

Barcellona. Redazione.- L'esclusivo Hotel Arts di Barcellona è stata la cornice scelta dalla Panasonic per concentrare, durante tutta la giornata di martedì e di mercoledì mattina, più di un centinaio di giornalisti della stampa tecnica europea e per mostrare le ultime incorporazioni al suo catalogo fotografico. Nonostante le compatte Lumix DMC-FZ50, LX2, FX50, FX07 e FX3 si siano presentate come le novità di queste giornate, la già conosciuta Lumix DMC-L1 ha rubato a loro una buona dose di protagonismo.

© Iker Morán, QSBD.COM
L'Hotel Arts di Barcellona ha accolto martedì le conferenze inaugurali di queste due giornate di presentazione di novità da parte della Panasonic.

Nonostante la prima SLR della Panasonic fece già il suo debutto nella fiera PMA di Orlando, lo scorso mese di febbraio, solo martedì la stampa specializzata ha potuto toccarla per la prima volta in territorio europeo.

© Iker Morán, QSBD.COM
Anche se è difficile, la Lumix DMC-L1 cerca di competere con la bellezza di questo modella.

Infatti, i responsabili della compagnia hanno approfittato dell'occasione per far conoscere il prezzo che il suo modello stella avrà nelle vetrine: 2.000 euro, effettivamente, insieme all'ottica Leica D Vario-Elmarit 14-50 mm f2.8-3.5 che l'accompagna e che, in un principio, non si venderà separatamente.

Faccia a faccia con la concorrenza

La conferenza inaugurale della giornata di martedì è stata a carico di Yoshiiku Miyata e Momura Izada, direttori di marketing e della divisione di fotocamere della Panasonic Europa, rispettivamente.

© Iker Morán, QSBD.COM
Tre modelle con le rispettive L1 stanno lateralmente a Momuru Izada -sinistra- e a Yoshiiku Miyata.

Prima di avere l'accesso sulle novità, i responsabili della compagnia diedero un ripasso all'attuale situazione del mercato fotografico digitale, evidenziando che sono le fotocamere ultra zoom, i modelli di design e le macchine reflex quelle che stanno sperimentando una maggiore crescita, e che è esattamente in questi campi dove la Panasonic vuole essere presente.

Panasonic Lumix DMC-L1
© Iker Morán, QSBD.COM

Oltre a svelare le caratteristiche più importanti delle nuove Lumix che sono state presentate in pubblico martedì -capeggiate dalla FZ50 e dalla LX2-, la Panasonic non esitò a evidenziare la robustezza delle sue nuove fotocamere, e ebbe il coraggio anche di collocarle faccia a faccia con la concorrenza.

© Iker Morán, QSBD.COM
La L1, componente per componente.

Così, i referenti al sistema di pulizia al sensore SSWF che impiega la L1 -impiegato dalle reflex della Olympus- e il suo confronto con la tecnologia della Sony e della sua A100 furono espliciti. "Il nostro sistema funziona molto meglio", affermava la proiezione mostrata, sottolineando l'idea che il meccanismo proposto dalla Sony è originalmente pensato per la stabilizzazione, non per la pulizia del CCD.

Meno rumore e aberrazioni

Anche la saga Lumix senza ottiche intercambiabili ha ricevuto la sua dose di complimenti in forma di confronti. Così, una delle novità nelle quali si prestò maggiore impegno -soprattutto parlando della FZ50- fu il buon rendimento del processore Venus Engine III che impiegano al momento di ridurre i livelli di rumore.

Le nuove FZ50 e LX2, infatti, arrivano provviste di un rango di sensibilità notevolmente più generoso delle predecessore -fino a 1600 ISO- e incorporano il denominato controllo intelligente della sensibilità, che incrementa -assicura la Panasonic- l'efficacia dello stabilizzatore.

© Iker Morán, QSBD.COM
La FZ50 fu l'altra stella della presentazione di martedì.

Il risultato di questi progressi permette alla compagnia di parlare di alcuni risultati che la posizionano al di sopra delle sue concorrenti in questa materia. Non si evitarono i confronti neppure in questo senso, e si mostrarono i risultati a livello di rumore elettronico in una ripresa catturata a 400 ISO con diverse fotocamere.

Panasonic Lumix DMC-LX2
© Iker Morán, QSBD.COM

La LX2 ottiene, secondo i dati della Panasonic, un migliore rendimento in queste condizioni che la IXUS 800 IS della Canon o la Sony Cyber-shot DSC-T30. Soltanto la Fujifilm FinePix F30 si colloca a un livello simile e persino superiore, ammisero.

Qualcosa di simile si commentò nel parlare del rendimento ottico delle lenti di fattura Leica che incorporano le compatte della Panasonic. Così, i livelli di aberrazione e di vignettatura della FZ50 nella sua posizione di maggiore focale superano -sempre secondo la Panasonic- non solo quelle della PowerShot S3 IS della Canon o della FinePix S9500 della Fujifilm, ma anche della EOS 350D della Canon.

Più ottiche Leica

Un buon numero di L1 stanno esibendo in questi due giorni di presentazione la loro condizione di regine della festa per tutta Barcellona.

Mercoledì mattina, il festoso Parc Güell della città comitale è stato testimone di una nuova sessione fotografica che ha messo alla prova non solo le prestazioni della fotocamera, ma anche la pazienza di varie modelle, sottoposte a centinaia di scatti da parte dei giornalisti che si sono spostati fino a lì.

Tutto ciò dopo un'intensa notte di flamenco nella parte alta del Tibidabo, in cui tedeschi e giapponesi seppero dimostrare le loro peculiari doti per il ballo.

© Iker Morán, QSBD.COM
La Panasonic ha anche mostrato il gruppo di ottiche che formano il sistema Quattro Terzi.

Attività parallele a parte, la presente edizione dei famosi Seminari Lumix è anche servita per conoscere i piani della compagnia per quanto riguarda le ottiche intercambiabili.

Così, oltre al già citato Leica di 14-50 millimetri, la Panasonic ha annunciato la sua intenzione di aumentare la famiglia durante il 2007 con due zoom (un 14-150 mm f3.5-5.6 e un 50-150 mm f3.5-5.6) e due ottiche fisse: 25 mm f1.4 e 45 mm f2 Macro. Tutte quelle firmate da Leica.


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