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mercoledì 12 settembre 2007 più informazioni notizie correlate
ultime notizie La Olympus riprende la battaglia dei 18x con la SP-560 UZ e il suo angolare di 27 millimetriAnche se le differenze rispetto al modello originale si limitano a un megapixel in più di risoluzione e a un millimetro in meno di angolare, la Olympus ha ripreso l'iniziativa nell'incipiente segmento delle fotocamere con zoom di 18 ingrandimenti. Seguendo la scia della SP-550 UZ, la nuova SP-560 UZ giunge armata di 8 megapixel, un obiettivo di 27-486 millimetri e un sistema di riconoscimento dei sorrisi.Redazione.- Ha avuto bisogno di appena sette mesi la Olympus per far si che la recente giunta SP-560 UZ sostituisca quella che sarebbe stata la prima fotocamera con uno zoom ottico di 18 ingrandimenti, la SP-550 UZ. Il rinnovato modello si presenta con miglioramenti aneddotici che, nonostante tutto, permettono alla compagnia di riavviare la contesa che ha luogo da mesi in questo segmento del mercato.
Se la Olympus aprì le porte con la SP-550 UZ e il suo zoom di 28-504 millimetri, la Panasonic prendeva l'iniziativa pochi mesi dopo con la Lumix DMC-FZ18, dotata di un obiettivo di identiche focali. La Fujifilm è stata l'ultima contendente a sommarsi alla lotta con la FinePix S8000fd, che si confrontò alle sue contendenti all'utilizzare i 18 ingrandimenti per configurare un obiettivo di 27-487 millimetri.
La SP-560 si prende la rivincita proprio in questo campo, al modificare leggermente le focali del suo obiettivo per raggiungere i citati 27 millimetri nella posizione più angolare. Il risultato è un'ottica di 27-486 millimetri che mantiene intatto lo zoom di 18x e la luminosità massima di f2.8-4.5.
Dove non si registrano cambi è nel sistema di stabilizzazione meccanica che già impiegava la SP-550. Di fatto, la Olympus continua a parlare di un meccanismo doppio basato sulle massime sensibilità di 1600 e 5000 ISO quest'ultima disponibile con dimensioni di immagine minori. Più risoluzione Anche se si mantiene il design e la gran quantità di prestazioni della SP-550, l'attualizzazione è servita ad elevare la risoluzione del modello originale, che passa da 7 a 8 megapixel.
Dotata del processore TruePic III, la SP-560 dispone di tecnologia di compensazione di ombre e di sistema di riconoscimento facciale.
In definitiva, la fotocamera fa sue le prestazioni viste nella SP-550, come il display di 2,5 pollici e 230.000 pixel, la possibilità di scattare a 15 fotogrammi al secondo se si riduce la risoluzione a poco più di 1 megapixel, o la modalità di messa a fuoco macro a 1 centimetro. Riconoscitore di sorrisi Con controlli automatici e manuali, la SP-560 incorpora tra le sue 24 modalità sceniche una peculiare modalità battezzata come "riconoscitore di sorrisi". Anche se la informazione somministrata dalla Olympus in questo senso non è molto vasta, si tratta di una funzione capace di riconoscere un sorriso sul viso e attivare automaticamente l'otturatore della fotocamera.
Curiosamente, la Sony presentava poco più di 24 ore fa le prime fotocamere del mercato dotate di un sistema simile: le Cyber-shot DSC-T200 e T70. Alimentata da quattro pile standard di dimensione AA e con una fessura per schede xD-Picture Card, la SP-560 UZ sarà in vendita il prossimo mese di ottobre. |
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