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martedì 13 marzo 2007

Olympus E-410 e E-510: primo contatto

Considerato che il Live View iniziò il suo percorso nel catalogo reflex come una pura curiosità, la Olympus ha deciso di riprendere e lanciare uno dei suoi migliori elementi. La previsualizzazione sul display è, precisamente, uno dei pilastri che condividono tanto la E-410 come la E-510, la seconda delle quali approfitta -inoltre- di una stabilizzazione meccanica. Coincidendo con la celebrazione della fiera PMA 2007, QSBD.COM ha già avuto un primo contatto con entrambe i modelli.

Las Vegas. Iker Morán.- Il Live View è di moda. O questo è, per lo meno, ciò che pretende la Olympus, che ha deciso di intrattenere l'attesa della sostituta della E-1 -il cui prototipo appare, di nuovo, protetto dietro una vetrina in questa fiera PMA- con un paio di nuove reflex digitali. Si tratta delle E-410 e E-510, presentate agli inizi della settimana scorsa.

© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

QSBD.COM ha già potuto toccare a Las Vegas le E-510 (a sinistra) e la E-410 della Olympus recentemente presentate.

Anche se entrambe i modelli mirano al pubblico affezionato, sono presenti nella lista dei prodotti più emergenti di questa edizione della fiera nordamericana.

Dimensione controllata

Compatte e leggere, le nuove reflex rafforzano il concetto iniziato dalla piccola E-400. Di fatto, la E-410 segue precisamente le caratteristiche della sua predecessora, assumendo il ruolo di "reflex più piccola del mercato".

Olympus E-510
© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

La E-510, dal suo canto, scommette su delle linee un pò più pronunciate. Nonostante ciò, la reflex rimodellata sembra a prima vista un pò più piccola della E-500. La montatura per l'obiettivo anche si sposta, scommettendo la Olympus su una posizione più centrale.

Olympus E-410
© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

Con somiglianze più che evidenti tra i due corpi, la E-510 dispone di una impugnatura laterale abbastanza definita, che si traduce in una ergonomia con visi più professionali di quelli della diminuta E-410.

Olympus E-510
© Iker Morán, QSBD.COM

In entrambe i casi, la parte posteriore sembra presidiata da un display di 2,5 pollici che, anche a piena luce del giorno, mostra una buona visibilità.

Olympus E-510
© Iker Morán, QSBD.COM

Olympus E-410
© Iker Morán, QSBD.COM

È certo, nonostante ciò, che i due modelli perdono una delle prestazioni che più sono gradite quando si lavora con la previsualizzazione sul display: la mobilità del monitor per le inquadrature più complicate.

Previsualizzazione con autofuoco

Un pulsante nella zona posteriore permette di attivare la previsualizzazione sul display. A differenza di ciò che accadeva con la Olympus Olympus E-330, in questo caso si prescinde da un secondo sensore, essendo il Live MOS di 10 megapixel l'unico responsabile del lavoro.

Olympus E-510
© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

La struttura del doppio sensore e la previsualizzazione in due modalità distinte -ci spiegano dalla Olympus- richiede un visore intelligente (sic) e risulta incompatibile con il sistema di pentaprisma utilizzato dalla E-410 e dalla E-510. Verificata la luminosità del visore di entrambe i modelli, e considerata la perdita del Modo A del Live View, fa piacere la decisione che è stata presa.

Risulta interessante anche il fatto che, a differenza di ciò che accade con il Live View proposto dalla Canon nella sua nuova EOS-1D Mark III, tanto la E-410 come la E-510 permettono di lavorare con messa a fuoco automatica in questo modo.

Olympus E-410
© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

Per questo, lo specchio scende all'attivare l'esposizione automatica e torna a salire immediatamente per lasciare il passo libero alla luce di cammino al Live MOS. Al realizzare l'esposizione, lo specchio scende e l'otturatore realizza il corrispondente gioco di aprire e chiudere.

Corpo stabilizzato

Oltre a questa prestazione, la E-510 porta con se una primizia per la Olympus, almeno nel catalogo reflex. Come c'era da aspettarsi, dopo i passi fatti dalle compatte come la µ 750 o la più recente SP-550 Ultra Zoom, la marca si è decisa finalmente per la stabilizzazione meccanica integrata nel corpo della fotocamera.

Olympus E-510
© Iker Morán, QSBD.COM

Per occuparsi di questa nuova funzione, la E-510 dispone nella parte posteriore di un comando specificamente destinato a questo. Denominato IS, il pulsante permette di accedere a un menu di tre posizioni: modalità 1, modalità 2 e non collegato.

Olympus E-510
© Iker Morán, QSBD.COM

Olympus E-410
© Iker Morán, QSBD.COM

Secondo quanto ci spiegano i responsabili della compagnia, la prima delle due modalità agisce in modo più generale, compensando i movimenti realizzati tanto sull'asse orizzontale come in quello verticale. La seconda modalità, dal suo canto, si specializza nel seguire soggetti in movimento orizzontale.

Olympus E-510
© Iker Morán, QSBD.COM

Olympus E-410
© Iker Morán, QSBD.COM

Al trattarsi di modelli di preproduzione -non giungerà al mercato spagnolo fino all'estate-, QSBD.COM non ha potuto avere contatti con nessuno dei due. Bisognerà aspettare, per tanto, per vedere i risultati che offre questo sistema di stabilizzazione e verificare il rendimento del nuovo sensore Live MOS di 10 megapixel.

Olympus E-510
© Iker Morán, QSBD.COM

Olympus E-410
© Iker Morán, QSBD.COM

Possibilmente, parte del prestigio della futura reflex professionale della Olympus dipende ora da ciò che la marca dimostri con queste nuove macchine. Non è strano, per tanto, che tutti gli sguardi siano posti sulla E-510.


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