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venerdì 15 settembre 2006 più informazioni notizie correlate ultime notizie Olympus concepisce una minuscola E-400, con 10 megapixel e senza Live ViewPiù risoluzione e meno grandezza. la nuova incorporazione al E-System della Olympus e -per estensione- allo standard Quattro Terzi scommette chiaramente su questa combinazione, con una E-400 dotata di un sensore CCD di 10 megapixel e un corpo notevolmente più piccolo di quello della E-500. Ereditaria di questo modello, recupera il visore tradizionale del pentaspecchio e rinuncia alla tecnologia di previsualizzazione nel display.Redazione.- 380 grammi di peso e dimensioni di 129,5 x 91 x 53 millimetri convertono la nuova E-400 nella fotocamera reflex digitale più piccola –assicura la Olympus- e leggera del momento. È questa, precisamente, la principale carta che si gioca la compagnia per presentare la sua nuova SLR digitale, che si mantiene fedele alla scia più conservatrice che incarna la E-500.
Così la E-400 opta per un CCD di 10 milioni di pixel e rinuncia, per tanto, alla tecnologia di previsualizzazione nel display (Live View) che offre il catturatore Live MOS utilizzato nella E-330.
Allo stesso modo, il peculiare design della saga E-300 della Olympus –caratterizzato dalla presenza di cristalli di porro nel visore- cede qui il suo spazio a un più tradizionale pentaspecchio che, anche se in una versione ridotta, rispetta le forme abituali della reflex.
La tendenza alla miniaturizzazione che presenta la E-400 viene rafforzata dalla presentazione, dei nuovi obiettivi della Zuiko 14-42 mm f3.5-5.6 e 40-150 mm f4-5.6. Non cè`niente da dire neanche sulle dimensioni del sensore (17,3 x13 millimetri) e il conseguente fattore di 2x sono accordi alle norme del sistema Quattro Terzi. SSWF migliorato La sua minore grandezza non implica che la E-400 rinunci alle prestazioni idiosincrasiche dello standard Quattro terzi. Così, oltre al montaggio compatibile, la nuova SLR impiega il noto filtro di onde ultrasoniche per impedire che la sporcizia giunga al sensore. Inoltre, la Olympus assicura che il filtro SSWF è stato adattato alle dimensioni della fotocamera e che si è aumentata la frequenza delle vibrazioni per conseguire una maggiore efficacia.
Allo stesso modo, si percepisce un leggero incremento nella velocità dello scatto rispetto alla E-500, posto che la nuova reflex offre una cadenza di scatto di 3 fotogrammi al secondo, rispetto ai 2,5 del modello anteriore. La raffica si mantiene fino a 20 immagini in formato JPEG e 5 in RAW.
Il monitor, dal suo canto, opta per la continuità, con una diagonale di 2,5 pollici e 215.000 pixel di risoluzione. Esattamente lo stesso accade alla sensibilità (tra 100 e 1600 ISO) e il sistema di registrazione delle immagini. In questo senso, la E-400 conta con due fessure: una per le schede CompactFlash e l’altra compatibile con il poco universale formato xD-Picture Card. Reflex portatile La grandezza e la semplicità dell’utilizzo del modello sono due degli aspetti ai quali la Olympus dedica più attenzione. Indirizzata all’utente non professionale, la marca consegue che la legerezza del corpo permetta di portarla sempre con se, senza rinunciare per tanto ai benefici delle fotografie reflex.
La facilità dell’utilizzo è rappresentato –puntualizza la marca- da 32 modalità di scatto, ai tradizionali sistemi automatici e manuali le si aggiungono 20 tipi di scene predefinite e altre sette modalità creative.
Secondo la Olympus Spagna, la E-400 sarà disponibile tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Anche se non esiste un prezzo ufficiale, si parla di 1.100 euro per il kit formato per il corpo e le due nuove ottiche ultracompatte della Zuiko. |
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