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venerdì 13 gennaio 2006

La F6 sarà l'unica superstite in Europa al black out analogico della Nikon

Concentrare tutti gli sforzi sull'area digitale. Dopo quella decisione annunciata ieri dalla Nikon si trova una delle notizie destinate a passare alla storia della fotografia: la Nikon pone fine alla sua produzione di fotocamere a pellicola. Soltanto la F6 e la FM10 hanno assicurato la sopravvivenza, anche se questa ultima fuori dall'Europa. Uguale sorte spetta alla gran maggior parte di obiettivi di messa a fuoco manuale.

Redazione.- Nonostante era perfettamente prevedibile, l’annuncio non perde rilevanza. Alla fine dell’estate di questo stesso anno, quando si esauriranno le scorte disponibili, la Nikon metterà fine alla gran maggior parte di prodotti della sua gamma vincolati alla fotografia chimica.

Il provvedimento, che include sia i corpi di fotocamera sia ottiche, farà soltanto un’eccezione con la Nikon F6, nave ammiraglia della compagnia in questa categoria dalla sua apparizione, a settembre del 2004.

 © Iker Morán, QSBD.COM
La Nikon F6 fu una delle sorprendenti novità con le quali la Nikon si presentò alla fiera Photokina 2004, a Colonia.

Anche se in Europa questa fotocamera sarà l’unica superstite, fuori dal continente si continuerà anche a commercializzare la Nikon FM10, un corpo accessibile e semplice, molto utilizzato tra gli studenti di fotografia.

Obiettivi MF

Ugualmente drastica è stata la decisione comunicata sul futuro delle ottiche intercambiabili di messa a fuoco manuale. Sia quelle destinate a fotocamere di grande formato sia a ingranditori fotografici hanno i loro giorni contati, mentre soltanto alcune poche ottiche nel formato 35 mm senza autofocus si manterranno nel catalogo nikonista.

In questo caso, la schietta lista è integrata dai seguenti obiettivi: Nikkor 20 mm f2.8, 24 mm f2.8, 28 mm f2.8, 35 mm f1.4, 50 mm f1.4 e 50 mm f1.8. Allo stesso modo, si salveranno da questo provvedimento le ottiche Micro-Nikkor 55 mm f2.8, Micro-Nikkor 105 mm f2.8 e PC-Micro-Nikkor 85 mm f2.8 D.

Il provvedimento, che implica un forte castigo per gli amanti della fotografia chimica, arriva ampiamente giustificato da alcuni dati che lasciano pochi margini ai dubbi. Come spiega la Nikon in un comunicato stampa, il 95% dell’attività commerciale della compagnia nel Regno Unito proviene dal settore digitale.

La Nikon assicura che, grazie a questa strategia, potrà ridirigere tutti i suoi sforzi per soddisfare la domanda di un mercato sempre più competitivo.


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