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lunedì 1 dicembre 2008 ultime notizie Arriva alla fine la Nikon D3X, con un sensore di 24 MP e un prezzo di più di 6.000 euroLa Nikon ha svelato oggi -così come era previsto- la sua nuova D3X, dotata di un sensore CMOS a pieno formato e 24,5 megapixel, e capace di scattare a 5 fotogrammi al secondo. Identica in molti aspetti alla D3, la nuova SLR riduce la sua scala di sensibilità a una gamma da 100 a 1600 ISO, con valori forzati di 50 e 6400 ISO. Disponibile il prossimo mese di gennaio, il suo prezzo si collocherà tra i 6.000 e i 7.000 euro.Redazione.- La classica biforcazione nel catalogo profesionale della Nikon tra modelli rivolti al fotogiornalismo e corpi di risoluzione elevata pensati per lo studio e’ di nuovo attuale con la messa in scena dell’attesa D3X. Come era già successo a suo tempo con le saghe D1 e D2, la nuova reflex si basa sullo stesso chassis della D3, ma raddoppia la risoluzione di questa fino ad arrivare a 24,5 milioni di punti.
La chiave risiede in un nuovo CMOS a pieno formato che, sia nelle dimensioni sia nella risoluzione, coincide con quello impiegato dalla A900 della Sony.
Invece, come hanno spiegato i portavoce della marca a questo mezzo, si tratta di un design proprio della Nikon nel quale, con l’aiuto di un nuovo processore Expeed, ha insistito in particolar modo sul controllo del rumore e sul rango dinamico.
Come era già successo con la D3 originale -e a differenza della D700- la neo-arrivata D3X non dispone di nessun sistema di pulizia automatica del sensore. Sensibilità più moderata Il notevole incremento della risoluzione in questo captore da 24 x 36 millimetri rispetto a quello visto nella D3 -con la logica riduzione delle dimensioni di ogni fotodiodo- ha obbligato la Nikon a moderare la gamma di sensibilità. Così, il rango di questa reflex si muove tra i 100 e 1600 ISO, anche se offre pure parametri a 50, 3200 e 6400 ISO.
La D3X è compatibile con ottiche Nikon FX (a pieno formato) e DX (mediante il ritaglio automatico dell’immagine), e in questo ultimo caso la risoluzione della fotocamera resta ridotta a 10 megapixel. Questo stesso ritaglio di immagine è quello che permette alla D3X di aumentare la sua velocità di scatto da 5 a 7 fotogrammi al secondo. Prestazioni ereditate Oltre alla risoluzione, il ritmo di scatto e la sensibilità, quasi tutte le specifiche tecniche della fotocamera sono identiche a quelle viste nella D3. Come è il caso del resistente corpo di lega di magnesio, anche se l’otturatore aumenta adesso la sua vita utile da 250.000 a 300.000 cicli. Non si registrano neppure cambi nel mirino (con una copertura del 100%), il display (da 3 pollici e 920.000 pixel), i due compartimenti per schede CompactFlash (compatibile con schede UDMA ad alta velocità) neppure nel sistema di messa a fuoco automatica di 51 punti.
Non manca neanche la previsualizzazione Live View con due sistemi di messa a fuoco: tradizionale con sollevamento dello specchio e messa a fuoco a contrasto. Come succedeva con la D3 e la D700, la D3X ha anche il livello “orizzonte virtuale”, che permette di verificare la perfetta orizzontalità della fotocamera.
Vincolato alla previsualizzazione nel display, il nuovo programma Camera Control Pro 2 permette anche di maneggiare la messa a fuoco e lo scatto dal computer. Una connessione che, mediante l’adattatore Wi-Fi opzionale WT-4, si può inoltre realizzare senza cavi. Disponibile il prossimo mese di gennaio, i portavoce della compagnia hanno informato QSBD.COM che il prezzo della fotocamera si collocherà tra i 6.000 e i 7.000 euro, anche se ancora non si è stabilita una cifra concreta. |
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