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UN'ALTRA COOLPIX CON WI-FIgiovedì 2 marzo 2006 notizie correlate ultime notizie Nikon Coolpix S6: primo contattoAnche se la Nikon fu una delle ultime grandi marche a introdursi nella moda delle fotocamere ultracompatte di design, la gamma S non ha tardato a trasformarsi in un punto di riferimento della famiglia Coolpix. La firma si presenta in questo PMA con due novità di questa saga: le Coolpix S5 e S6. Indubbiamente è la seconda, con il suo display da 3 pollici e il collegamento Wi-Fi, la protagonista dello stand più giallo della fiera.Orlando. Iker Morán.- Seguita letteralmente, la ricetta delle fotocamere ultracompatte con risultati sicuri tra il pubblico principiante. La Nikon ha fatto fede di ciò sempre di più, preparando una Coolpix S6 con corpo metallico, stilizzato e -perché negarlo- affascinante.
La nuova S6, che la compagnia svelò la settimana scorsa, arriva accompagnata da una molto simile S5, da cui si distingue grazie al display da 3 pollici (2,5, nella S5) e alla tecnologia Wi-Fi di serie.
Una prestazione, questa ultima, che finora era stata soltanto messa alla prova nella gamma Coolpix P, ma che sembra che guadagni addetti nel catalogo della Nikon. 3 pollici La S6, in effetti, ospita nella parte posteriore del suo corpo uno dei migliori argomenti: il display LCD da 3 pollici di diagonale.
Invece in modelli di altre marche, che hanno anche scommesso su queste generose dimensioni, i comandi soffrono un’evidente mancanza di spazio, la Nikon ha preferito utilizzare una forma un po’ più superba per fare posto al monitor e tentare di salvare l’ergonomia.
Il risultato è un corpo allargato ma molto sottile, di aspetto stilizzato, grazie ai bordi tondeggianti che seguono alla perfezione l’estetica del resto della serie.
Lo stesso succede con l’obiettivo, situato in un estremo superiore della parte frontale della fotocamera e che non sporge in nessun momento dal percorso dei suoi 3 ingrandimenti di zoom.
Una posizione esteticamente affascinante, ma che -come succede in tutti questi casi- può fare sì che il dito si metta nell’inquadratura quando si afferra la fotocamera se l’utente non è abituato a questa circostanza.
Del controllo delle focali si fa carico un minuto comando localizzato nella parte posteriore, a destra del display e il cui maneggio suppone un’autentica prova di fuoco per il nostro pollice.
L’interruttore anche di messa in marcia è molto piccolo, anche se in questo caso si trova nella zona superiore, accanto allo scatto. Dial girevole Come dicevamo, questo taglio di dimensioni nei comandi dovuto alle considerevoli dimensioni del display non interessa tutti i controlli. La S6 arriva provvista di un pratico dial girevole nella zona posteriore, il cui maneggio risulta inoltre molto affascinante.
Avviandolo, il monitor mostra le funzioni che si possono selezionare girando il comando. In questo modo, questo comando concentra la maggior parte dei controlli -a costo di non disporre di nessun accesso diretto, cioè- e è stato soltanto necessario incorporare qualche comando in più in questa zona per visualizzare le fotografie o cancellarle.
Come succede con la maggior parte delle fotocamere ultracompatte, il rendimento dei suoi 6 milioni di pixel non si allontana in nessun momento dal funzionamento totalmente automatico, anche se l’accompagnano niente meno che 16 modalità scena. Trasmissione Wi-Fi Per essere la prima volta che la marca incorpora un LCD da 3 pollici -già molti staranno pensando alla versione con display tattile-, questa caratteristica neutralizza l’altra grande prestazione della S6: le sue capacità di connessione senza fili.
È così, la S6 si preoccupa di prendere in prestito il sistema di trasmissione Wi-Fi, finora riservato alla famiglia P, per le Coolpix S. Il suo funzionamento si controlla anche dal citato dial principale, permettendo -come si sa già- di trasferire le fotografie dalla fotocamera fino al computer dove si è istallato il software della Nikon.
Nonostante non sia neppure una novità, quelli incaricati di mostrare i prodotti nello stand della Nikon nel PMA ci dimostrano il funzionamento del sistema di autofocus con priorità al viso. Una prestazione che, indipendentemente dalla sua utilità, risulta sorprendente.
Una volta selezionato questo modo, la fotocamera reinquadra con linee gialle il viso della persona che si andrà a ritrarre e segue qualsiasi possibile movimento di questa, identificando in ogni momento la posizione facciale e dirigendo verso lì il fuoco. |
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