![]() |
|
|
|
|
||
|
Ricerca: Offerte di lavoro Sei giornalista e ti interessano la fotografia e le nuove tecnologie? Se sei così, clicca qui.
|
LA PIÙ PICCOLA CON UNO ZOOM DA 10Xvenerdì 28 aprile 2006 più informazioni notizie correlate ultime notizie Kodak EasyShare V610: primo contatto e fotoLa EasyShare V610 si lancia sul terreno fotografico come la seconda fotocamera della Kodak che integra due obiettivi, ma anche come una proposta originale per il suo collegamento Bluetooth. Dopo la sua presentazione di questo martedì, QSBD.COM ha già avuto occasione di provare i suoi 6 megapixel e -soprattutto- i suoi 10 ingrandimenti di zoom.Eduardo Parra.-
Indubbiamente, l’aspetto più appariscente della EasyShare V610 a prima vista è il suo sistema con doppia ottica, che prende in prestito dalla pioniera V570. Anche se si tratta in realtà di obiettivi diversi, la V610 offre un aspetto frontale praticamente identico a quello di sua sorella minore. Lo zoom da 10 ingrandimenti della prima, invece, pone in rilievo una prima differenza.
QSBD.COM ebbe l’opportunità di provare la nuova EasyShare V610 lo stesso giorno della sua presentazione internazionale, lo scorso martedì. Quelle che seguono sono le impressioni che ci ha trasmesso una così peculiare compatta. 10 ingrandimenti La V610 offre un rango focale totale equivalente a 38-380 millimetri, con un’irrisoria massima luminosità di f3.9-4.8 in ognuno dei due obiettivi integrati. Bisogna ricordare che la V570, invece, si vanta di un angolare da 23 millimetri e di uno zoom da 3x nei suoi due obiettivi, e che le sue massime aperture sono di f2.8-4.4.
In questo nuovo modello ormai non ci sono focali fisse. Un primo zoom copre la distanza focale più bassa fino ai 114 millimetri, per salire dopo ai 130 millimetri del secondo obiettivo. (Certamente, quei 16 millimetri si perdono nel limbo). Una volta raggiunto il culmine di 380 millimetri, entra in scena uno zoom digitale i cui risultati dimostrano -come di solito- che è questa una prestazione appartenente più all’ambito del marketing che a quello della fotografia.
Lo zoom è un po’ lento, come anche lo è il sistema di messa a fuoco, anche se compensa un poco la sua appropriata precisione. Bluetooth L’altra grande novità che offre la V610 è la possibilità di trasmettere le immagini catturate -foto o video- attraverso la sua connessione senza fili Bluetooth 2.0. Come se si trattasse di un cellulare, la fotocamera cerca i dispositivi compatibili in una radio di circa 9 metri e mostra le opzioni disponibili. Così, una foto scattata alla massima risoluzione si può inviare da un telefono o un PDA con Bluetooth, per esempio, o passarla direttamente su carta mediante una stampante dotata di questa tecnologia.
La novità si conferma funzionale, anche se non abbiamo potuto constatare la sua efficacia reale. Le prove realizzate durante la presentazione della fotocamera permetterebbero di inviare a una stampante della marca una foto di massima qualità in meno di 10 secondi e a una distanza approssimativamente di 5 metri, senza pareti né impedimenti fisici. Furono necessari, cioè, un paio di tentativi. Il primo di quelli diede un errore puntuale di connessione. Leggere sfumature A prima vista, la V610 è identica a sua sorella minore, la V570. Anche se certamente ci sono differenze sottili -e non così sottili-, un primo sguardo a questa fotocamera invita a pensare se è uno o un altro modello.
Oltre ai dettagli puramente tecnici e alle già citate differenze tra le ottiche, la V610 conta su un riprogettato compartimento per la scheda e la batteria, collocandosi in questa occasione insieme dietro allo stesso sportello -di aspetto fragile- e non separatamente, come succedeva nella V570. L’ergonomia continua ad essere appropriata, anche se sacrificata a favore del design. Non del tutto ben equilibrata, l’attacco per il treppiede si colloca nel lato opposto al compartimento della batteria, dove si concentra il peso della macchina. Sebbene non abbiamo avuto occasione di provare la stabilità di questa V610 con un minitreppiede, la piccola prova realizzata in modo elementare non ispirava molta fiducia.
I comandi sono adesso un po’ più piccoli e la loro configurazione si è concepita di nuovo, ma conservano lo spirito originale. Così i pulsanti corrispondenti alle funzioni più fotografiche, dalla cattura fino allo zoom o all’attivazione del flash, sono collocati sul lato sinistro, in modo tale che si possono premere utilizzando un solo dito mentre si impugna la fotocamera con la mano destra.
Gli altri pulsanti -revisione, eliminazione di foto o il famoso "Share" della Kodak- sono disposti in forma di colonna, sul lato sinistro della parte posteriore. Il loro uso, invece, comporta l’inevitabile intervento della mano sinistra. Infine, un ultimo appunto sull’ergonomia della V610. Il flash, utile come quello di qualsiasi altra compatta, ha una posizione nella fotocamera un po’ compromessa, dato che è piuttosto facile mettergli accidentalmente un dito sopra mentre si scatta una foto. 6 milioni di punti Con un corretto sensore da 6 megapixel, la qualità finale delle prime immagini catturate con la V610 è abbastanza accettabile. La loro nitidezza, colori e livelli di rumore sono soddisfacenti quando si scatta in buone condizioni di luce. Quando la luce scarseggia, scattare oltre ai 400 ISO -questo modello va da 64 fino a 800 ISO- è più problematico. In qualsiasi caso, ci riserviamo di dare un’opinione più risolutiva fino a quando non sottoporremo la V610 a un’analisi più completa. Bisogna evidenziare il superbo modo di cattura panoramica che offre la V610. In linea con quello della V570, assembla automaticamente e in forma quasi perfetta fino a tre catture. Invece, l’opzione "perfect touch", basata su una tecnologia che migliora le immagini, si mostra abbastanza efficace, soprattutto per correggere riprese sottoesposte. Chirurgia nella parte posteriore La parte posteriore della V610 offre dei cambiamenti meno evidenti rispetto alla V570, passando dal colore argentato di questa ultima al nero. Il display, con 230.000 punti di risoluzione, è leggermente più grande; concretamente, tre decimi di pollice, raggiungendo adesso i 2,8 pollici. Il nuovo monitor ha una ricezione eccellente -anche con luce bassa-, soffre a malapena il nocivo effetto specchio e non riproduce quasi le fastidiose bande violette che appaiono fotografando in controluce.
I menu del display sono praticamente identici a quelli della V570. Attraverso quelli si possono controllare alcune opzioni di esposizione, come la sensibilità o il bilanciamento del bianco. A causa in parte della loro brevità, i menu risultano intuitivi e il loro uso non ha quasi nessuna complicazione.
A spese di un esame più prolisso, la EasyShare V610 arriva con due argomenti di indiscutibile importanza: uno zoom da 10 ingrandimenti imbottito in un corpo realmente compatto e prestazioni Bluetooth. Entrambe le caratteristiche trasformano questa ultima macchina della Kodak in un modello innovativo, così come fu anche la V570 a suo tempo. |
newsletter di foto Ricevi ogni settimana tutte le nostre notizie sulla foto digitale RSS Le più nuove Le più visitate
|
||||||||||