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LA PIÚ COMPLETA COMPATTA DELLA FUJIFILM

martedì 18 ottobre 2005

Fujifilm FinePix S9500: primo contatto e foto

Questa estate la Fujifilm fu la prima marca che si fece carico di rompere la barriera degli 8 megapixel con le FinePix E900 e S9500 Zoom, entrambe dotate di un SuperCCD da 9 milioni di punti. Oltre alla risoluzione, la S9500 incorpora un potente obiettivo da 28-300 mm e un design e prestazioni concepiti per sedurre gli appassionati più esigenti.

Iker Morán.- Anche se sembra che la corsa dei megapixel ha diminuito ultimamente la sua intensa velocità, ciò non significa che i produttori abbiano rinunciato ad esaurire ancora le possibilità dei loro sensori. I 9 megapixel hanno già preso il posto degli 8 milioni di punti e la FinePix S9500 Zoom si è trasformata nella rappresentante di questa cifra nella categoria delle fotocamere con obiettivo integrato.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Anche se la Cyber-shot DSC-R1 della Sony le rubò un po’ di protagonismo durante l’appena celebrata ottava edizione della Sonimagfoto, bisogna riconoscere che la S9500 si colloca come una delle compatte di tipo SLR più affascinanti dei prossimi mesi.

Convincente design reflex

Se qualcosa è chiaro quando si ha la S9500 tra le mani è che la Fujifilm è disposta a presentare un’alternativa alle reflex di gamma bassa per quelli che vogliono prescindere dalle ottiche intercambiabili.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Non le mancano argomenti, almeno per quanto riguarda il design. Con delle linee simili a quelle che la Fujifilm ha utilizzato in modelli con uguali pretese -le FinePix S20 Pro o S5500 Zoom, per esempio-, l’ergonomia della fotocamera non ha nulla da invidiare a quella delle reflex con cui pretende di competere. Le dimensioni e -soprattutto- il peso la ricollocano nella categoria delle ottiche non intercambiabili.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Il dial principale della fotocamera si fa carico di presiedere la zona superiore e, già che ci siamo, di conferire all’insieme una certa aria di professionalità. Attraverso questa ghiera si possono selezionare i modi di lavoro, tra i quali -a proposito- non mancano né il controllo manuale né le classiche priorità alla velocità o il diaframma.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Com’è di solito comune, lo scatto si trova nell’estremo dell’impugnatura, accanto all’interruttore di accensione. Una ghiera collocata nella parte posteriore, alla portata del pollice, permette di realizzare con una sola mano la maggior parte delle operazioni fotografiche più comuni.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Un dettaglio che probabilmente incanterà molti utenti e di cui molte fotocamere digitali prescindono è che lo scatto della S9500 possiede un classico attacco -apparentemente standard- per utilizzare un cavo di scatto.

Un display piccolo e reclinabile

Anche se i confronti siano ingiusti, bisogna riconoscere che sorprende l’inserimento di un display da 1,8 pollici in una fotocamera di questo livello, prendendo in considerazione quello che è di moda ultimamente nel mercato.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Il display, cioè, è reclinabile, anche se la sua mobilità è abbastanza limitata rispetto -un’altra volta- a quello che offrono altri modelli della concorrenza. Nonostante ciò, questa possibilità può risultare utile al momento di affrontare qualche inquadratura complicata o di migliorare la visibilità del LCD con troppa luce.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Il mirino elettronico, invece, mostra un comportamento notevole sia nella sua risoluzione sia nell’informazione offerta sulla ripresa. Com’è comune, soltanto quando la luce inizia a scarseggiare si può percepire un certo ritardo nella ricezione, soprattutto se si realizzano cambi bruschi di focale.

Eccellente maneggio

Inutile per alcuni, pratico per altri, il pulsante "F" che la Fujifilm impiega in molti modelli è anche presente in questo. La verità è che molti fotografi vedono abbastanza utile la possibilità di accedere in forma rapida e diretta ai controlli come la risoluzione o la sensibilità, senza necessità di dovere cercarli tra i menu.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

La rapidità della fotocamera è un altro punto che non ammette ostacoli. Tanto nell’accensione come nella reazione nello scatto, la S9500 dimostra una velocità notevole.

Così, per esempio, selezionando la massima risoluzione è possibile ottenere una raffica fino a 4 scatti senza alzare il dito dell’otturatore. Dopo, evidentemente, la fotocamera necessita un istante per salvare queste immagini dal buffer alla scheda.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Schede, al plurale. Effettivamente, l’ultima delle FinePix dispone di una doppia scanalatura, capace di accogliere sia le corporative xD-Picture Card sia le più universali CompactFlash.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

È anche da ringraziare che nel capitolo dell’alimentazione la Fujifilm non si sia complicata troppo e abbia optato per le sempre semplici e disponibili pile e batterie di dimensioni AA.

Super CCD HR

La nuova FinePix conta su tre ingredienti che la firma evidenzia quando si parla delle sue fotocamere digitali: ottica Fujinon -di cui parleremo dopo-, sensore SuperCCD e processore RP (Real Photo).

In concreto, la S9500 monta un SuperCCD nella sua versione HR, con una generosa risoluzione da 9 milioni di pixel. Il risultato sono immagini fino a 3488 x 2616 pixel, che possono essere salvate sia in formato JPEG sia in RAW. Un dettaglio in più che conferma le alte aspettative suscitate da questa macchina.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Prendendo in considerazione la rischiosa combinazione di alta risoluzione e scarse dimensioni del sensore (1/1,6 pollici), la risposta della fotocamera a alte risoluzioni è, indubbiamente, una delle prime questioni da affrontare. Ancora di più se abbiamo presente che la fotocamera si cimenta su dei valori ISO che vanno da 80 fino a 1600, e che la Fujifilm sembra decisa a scommettere sulle sensibilità elevate in tutte le sue fotocamere.

Anche se la S9500 si può già acquistare in alcuni negozi, ancora non disponiamo di un modello per potere realizzare una prova a fondo, per cui ci dovremo fidare dei risultati di queste semplici foto -scattate, come si può osservare, in alcune condizioni di illuminazione abbastanza delicate- per realizzare una prima valutazione.

  Foto: sensibilità    © QSBD.COM

La ripresa si è realizzata con un modello della Fujifilm FinePix S9500 Zoom:


400 ISO

800 ISO

1600 ISO

Per adesso, possiamo osservare che il processore RP della fotocamera fa un buon lavoro per quanto riguarda la pulizia delle immagini. Così, a 400 ISO il risultato è corretto, mentre a 800 e a 1600 ISO la presenza del rumore è evidente nella maggior parte delle zone della fotografia.

  Foto: 9 MP   © QSBD.COM

La ripresa si è realizzata con un modello della Fujifilm FinePix S9500 Zoom:

Tutto ciò prendendo in considerazione -insistiamo- che le prove non si realizzarono nelle migliori condizioni e che la leggera mancanza di nitidezza si deve sia all’effetto di uno sviluppo molto aggressivo sia alla trepidazione causata dall’impiego di velocità lente.

Angolare e tele

Un altro dei punti forti della fotocamera è il suo obiettivo: un polivalente 28-300 millimetri, di cui bisogna evidenziare la presenza di un -fortunatamente- sempre più comune angolare da 28 millimetri e la razionalità delle focali offerte.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Anche se dalla Fujifilm ci spiegano che la fotocamera conta su una stabilizzazione di immagine da software, si sente la mancanza della presenza di uno stabilizzatore ottico in un’ottica che possiede un teleobiettivo così potente e con cui, in condizioni come quelle delle foto catturate, risulta quasi impossibile lavorare. La Fujifilm, cioè, insiste nei suoi comunicati stampa che le sensibilità alte possono supplire questa mancanza di stabilizzazione.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

L’obiettivo possiede un anello per lo zoom di funzionamento e soavità impeccabile, e un altro per la messa a fuoco manuale. Come aiuto, quando si lavora con questa ultima modalità, un’indicazione sul display mostra la direzione corretta di giro per ottenere la messa a fuoco esatta.

Fujifilm FinePix S9500 Zoom
 © Iker Morán, QSBD.COM

Rispetto all’autofocus, la sua precisione e rapidità si indeboliscono soltanto quando si impiegano le focali più lunghe e non c’è troppa luce. Per il resto, sia la localizzazione dei comandi che controllano la messa a fuoco -in un laterale della fotocamera- come la selezione dell’area mediante il joystick posteriore risultano molto pratici.

In attesa di potere confermare le prime impressioni sulla qualità e sul rumore delle immagini che cattura, la FinePix S9500 Zoom possiede tutti gli ingredienti -interni e esterni- per soddisfare quel tipo di fotografo così appassionato di fotocamere compatte che giocano a essere reflex.


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