![]() |
|
|
|
|
||
|
Ricerca: Offerte di lavoro Sei giornalista e ti interessano la fotografia e le nuove tecnologie? Se sei così, clicca qui.
|
SUPERCCD IN ESAMElunedì 26 marzo 2007 più informazioni notizie correlate ultime notizie Fujifilm FinePix S5 Pro: prime fotoCon lo sguardo rivolto ai professionisti del noto reportage sociale, la Fujifilm FinePix S5 Pro rivolge l'obiettivo finale verso le vetrine, disposta a prendere il posto della veterana S3 Pro e confermare le aspettative despositate nella tecnologia SuperCCD della compagnia. Dopo mesi di attesa, giunge ora il momento di avvicinarsi a una unità di produzione finale e verificare i suoi risultati.Eduardo Parra.-
Fu ad otttobre passato quando la FinePix S5 Pro apparve a sorpresa nella fiera tedesca della Photokina. Da allora,
Ereditaria della FinePix S3 Pro e scommettendo su un sensore SuperCCD SR, la nuova reflex giunge disposta a dare una spinta alla divisione di fotocamere SLR digitali della Fujifilm, che sebbene è certo che mai ha goduto di molta popolarità nelle vetrine, è sempre uscita a testa alta dalle prove.
L'esperienza è un grado, e la S5 è già la quarta fotocamera di una stesssa saga. Significherà qualcosa questo? Corpo clonato Non c'è molto da dire per ciò che riguarda la fisionomia. Calco del corpo della Nikon D200 gli utenti di questo modello dovranno stare attenti, perchè, considerato che entrambe i modelli sembrano gemelli, il funzionamento dei comandi non è del tutto identico: il cristallo funziona in modo distinto, si incorpora il pulsante di verifica della messa a fuoco.... tra gli altri dettagli.
Senza addentrarci ancora nella parte interna della fotocamera, il display non solo è dotato di qualità e buon dettaglio, ma la S5 si aggiunge, in certo modo, alle SLR che permettono di previsualizzare di inquadrare la scena attraverso l'LCD come se sitrattasse di una compatta.
Questa visualizzazione sul display può effettuarsi a colori e in bianco (la S3 offriva solo l'opzione monocromatica), ma in qualsiasi dei due casi la messa a fuoco rimane limitata alla modalità manuale e la previsualizzazione solo rimane attiva per 30 secondi o meno. La prestazione perde gran parte del suo potenziale attrativo.
Come già
Qualità ampliata
Se ubichiamo questa reflex nel segmento del reportage sociale, è facile intendere perchè la qualità dinamica è uno degli aspetti che la S5 ha preso più in serio. Il bianco dei vestiti di una sposa e l'oscurità di alcuni abiti sono, ancora oggi, un Tallone d'Achille per molti sensori digitali.
La S5 Pro pretende di risolvere questo problema utilizzando la sua tecnologia di doppio pixel, offrendo fino a un 40% in più di qualità dinamica rispetto ad un'immagine tradizionale. Un miglioramento che, secondo quanto affermano i dati ufficiali, giunge a un suo massimo splendore al lavorare in RAW, ma che si può anche percepire negli scatti realizzati in JPEG.
Come può verificarsi nelle foto ottenute, l'applicazione della qualità dinamica incide effettivamente sul risultato finale.
Al confrontare gli scatti catturati direttamente in JPEG e utilizzando il valore qualità dinamica del 100% (la sua posizione naturale) con quelle che ostentano un valore del 40%, è possibile apprezzare come si guadagna dettaglio nelle ombre e si consegue testura in quelle luci che già sembravano aver perso informazione.
Se andiamo un pò oltre e contempliamo le fotografie ottenute a partire da un archivio RAW, processato ( nelle nostre prove abbiamo ricorso all'Adobe Camera Raw 3.7 con le applicazioni automatiche), questo guadagno si fa leggermente più evidente. Più apprezzabile è il notevole miglioramento nella nitidezza dell'immagine.
Rumore e sensibilità
Con un ventaglio di sensibilità che va da 100 a 1600 ISO e tre valori forzati fino a 3200 ISO, la S5 Pro può vantarsi di offrire un livello di rumore molto basso, anche nelle applicazioni più esigenti. La perdita di nitidezza in questi valori più estremi è minima, anche se giunge ad essere percettibile.
Dopo i primi scatti, ci cimentiamo a affermare che, fino a 1250 ISO, questa fotocamera è perfettamente utilizzabile con fotografia sociale, e anche a 1600 ISO -o può essere che ancor più- se la luce è buona. Il dettaglio non ne risente in eccesso e i colori non sembrano falsati.
Se le condizioni luminose sono meno propizie, la S5 Pro neanche rimane indietro. Solo al raggiungere i 1000 ISO il rumore inizia a essere un problema.
Anche se già ci sarà tempo per verificare questo estremo con maggiore dettaglio, il bilanciamento dei bianchi si presenta come uno degli aspetti più debole della reflex Fujifilm. A parte le scene con luce diurna, la S5 non rende del tutto bene nè con i comandi automatici nè con i valori prefissati.
Bisognerà vedere come incide in questo aspetto la nuova versione 1.04 del firmware della S5 Pro, che la Fujifilm ha lanciato recentemente. Ancora così, i miglioramenti si centrano sul rendimento del bilanciamento dei bianchi con luce da flash o all'utilizzare obiettivi Nikon senza CPU, miglioramenti che non altererebbero le prime impressioni suscitate dalla fotocamera in questo primo contatto.
Rose e spine
Non tutto era un cammino di rose. La Fujifilm FinePix S5 Pro ha degli aspetti migliorabili che, sebbene non saranno vitali per il pubblico a cui è rivolta, meritano un ritocco se si guarda al futuro.
La raffica di solo 3 fotogrammi al secondo, per esempio, o la relativa lentezza del sistema di messa a fuoco -non è precisamente il paradigma di velocità- tolgono punti a una fotocamera che, in quanto a qualità, risulta promettente. |
newsletter di foto Ricevi ogni settimana tutte le nostre notizie sulla foto digitale RSS Le più nuove
Le più visitate
|
|||||||||||||