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CMOS O CCD?

lunedì 22 dicembre 2008

Canon PowerShot SX1 IS e SX10 IS: a confronto

Quasi identiche esteticamente ma con notevoli differenze internamente. Si presentano così le due rivali di questo peculiare confronto in cui tutto resta in casa. La rinnovata scommessa ultra zoom della Canon arriva con due nuove fotocamere, la PowerShot SX10 IS con il suo convenzionale sensore CCD e la SX1 IS, dotata di un altro di tipo CMOS. Vale la pena pagare quei 200 euro in più che costa la SX1 IS o i vantaggi non sono sufficienti? Questo si è proposto di verificare QSBD.COM.

Iker Morán.- Zoom angolare da 20 ingrandimenti stabilizzato, 10 megapixel di risoluzione, monitor orientabile, controlli manuali… Con delle specifiche tecniche molto complete e apparentemente identiche, le nuove Canon PowerShot SX1 IS e SX10 IS costituiscono un caso abbastanza peculiare nella vetrina digitale.

Canon PowerShot SX1 IS e SX10 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Non solo perché la SX1 IS è una delle prime che si permette di fare il salto dal sensore CCD al CMOS nel mondo compatto (una vecchia promessa della Canon), con il permesso della Casio Exilim Pro EX-F1, ma anche perché la doppia offerta lascia nelle mani dell’acquirente una così delicata scelta.

Canon PowerShot SX10 IS e SX1 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM


© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Con una differenza di prezzo che proprio adesso ruota sui 200 euro, la SX1 IS ha risvegliato molte aspettative rispetto al rendimento con sensibilità alte, tenendo conto dei buoni risultati dei CMOS della Canon nell’ambito reflex.

Canon PowerShot SX1 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Inoltre, quella spesa extra apre anche la porta alla registrazione di video ad alta definizione -un’altra primizia nella quale, di nuovo, soltanto la F1 della Casio si è fatta avanti- e offre una velocità di scatto di 4 fotogrammi al secondo con la massima risoluzione.

Canon PowerShot SX10 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

In definitiva, ci troviamo in un dilemma dinanzi al quale soltanto confrontando entrambe le fotocamere potremo scoprire se la SX1 IS è all’altezza delle aspettative, e soprattutto, se vale la pena di pagare un po’ di più o di accontentarsi della SX10 IS.

La herencia de la PowerShot S5 IS

Nonostante il cambio nella denominazione, le nuove SX1 IS e SX10 IS hanno molto di più a che vedere -fortunatamente- con le loro predecessora, la PowerShot S5 IS, che con le loro compagne di serie, le PowerShot SX100 IS e SX110 IS.

Abbonate al classico design di reflex in miniatura, la prominente impugnatura, il voluminoso obiettivo, e il display totalmente mobile continuano ad essere alcuni dei tratti caratteristici di questa coppia.

Canon PowerShot SX1 IS e SX10 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Le dimensioni di questa ultima già segna le prime differenze tra entrambe. Così, la SX10 IS presenta un monitor da 2,5 pollici e 230.000 punti, mentre quello della SX1 IS eleva la diagonale fino a 2,8 pollici e scommette su un formato panoramico 16:9, molto utile per la registrazione di video (anche se non tanto per la cattura fotografica).

Canon PowerShot SX1 IS e SX10 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Nonostante le simili specifiche tecniche e l’identica risoluzione, la cosa certa è che la qualità dimostrata dall’LCD della SX1 IS nella previsualizzazione e nella revisione delle immagini è abbastanza superiore.

Canon PowerShot SX1 IS e SX10 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM


© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Senza addentrarci per adesso in questioni estetiche o ergonomiche, richiama piacevolmente l’attenzione la copertura metallica del barile dello zoom, anche se sorprende che tanto spazio e tanta curata costruzione non siano state utilizzate -come nella S5 IS- per incorporare qualche comando in questa zona.

Canon PowerShot SX1 IS e SX10 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Tra le brutte notizie meritano di essere citati i dettagli minori, come il sollevamento manuale del flash, e questioni molto più gravi, come l’assenza di una modalità di registrazione in formato RAW.

Anche se gli utenti già si aspettano lo sviluppo dei conosciuti firmware non ufficiali che attivano questa funzione, forse la Canon dovrebbe mettere a fuoco, come fece con le PowerShot G, se la sua gamma di compatte ultra zoom può continuare a permettersi il lusso di ovviare il RAW.

Zoom da 20x

Anche quando il sensore CMOS della SX1 IS ha ridotto protagonismo alla questione ottica, non bisogna dimenticare che lo zoom è parte dell’idiosincrasia di questa serie. Così, entrambe le fotocamere entrano nel rango dei 20 ingrandimenti con un obiettivo che offre delle focali equivalenti a 28-560 millimetri e una luminosità massima di f2.8-5.7.

Canon PowerShot SX1 IS e SX10 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Copertura angolare alla quale si aggiunge uno stabilizzatore ottico che nelle prime prove realizzate ha dimostrato un eccellente rendimento. Bisogna evidenziare anche le iscrizioni che le due fotocamere incorporano lungo il percorso dello zoom e che rendono possibile farsi un’idea approssimativa della focale equivalente che si sta impiegando in ogni momento.

Canon PowerShot SX1 IS e SX10 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM


© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Peccato che non ci sia una conferma nel monitor dell’equivalente esatta e che il comando dello zoom non permetta di impostare con molta precisione il suo percorso. Migliore voto si porta la messa a fuoco, che rende poco soltanto quando si abusa del teleobiettivo. La funzione di Face Detection, a proposito, rende alla perfezione.


  Foto: zoom   © QSBD.COM

Le immagini si sono realizzate con la Canon PowerShot SX1 IS:


28 mm

560 mm

zoom digitale (4x)

Sono tutte buone notizie? Temiamo di no. Per cominciare, le due ottiche subiscono una perdita di nitidezza abbastanza conosciuta man mano che ci allontaniamo dal centro dell’immagine, anche nelle immagini scattate a f5.6.


  Foto: zoom   © QSBD.COM

Le immagini si sono realizzate con la Canon PowerShot SX10 IS:


28 mm

112 mm

zoom digitale (4x)

Inoltre, le aberrazioni cromatiche costituiscono un altro degli appuntamenti classici delle compatte con uno zoom così potente a cui né la SX1 IS né la SX10 IS mancano. Infatti, come si può apprezzare nelle immagini ottenute, sembra che il CMOS della SX1 IS risolva peggio questa questione della più accessibile SX10 IS.

Senza grandi differenze

Lasciando da parte certi dettagli (l’identico zoom, i suoi diversi monitor e la connessione HDMI che presenta la SX1 IS), la grande speranza è che il CMOS di questa ultima sia capace, finalmente, di affrontare i tradizionali limiti che hanno i modelli compatti con le sensibilità alte.

Canon PowerShot SX1 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM


© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Invece, osservando queste prime immagini davanti a una trattoria con illuminazione abbastanza scarsa, si nota che non ci sono grandi differenze tra entrambi i modelli a cui si riferisce il controllo di rumore.


  Foto: 10 MP   © QSBD.COM

Le immagini si sono realizzate con la Canon PowerShot SX1 IS:






È con le sensibilità più basse quando la SX1 IS riesce a imporsi leggermente, dimostrando di essere capace di offrire un po’ più di dettaglio e nitidezza nelle immagini.


  Foto: 10 MP   © QSBD.COM

Le immagini si sono realizzate con la Canon PowerShot SX10 IS:






A partire da 200 ISO, il rumore è già percettibile nelle immagini scattate da entrambi i modelli, anche se non si trasforma in un serio problema fino a 800 ISO. A questi livelli, infatti, è la SX10 IS quella che sopporta in minore misura le stragi dell’elaborazione e del sistema di riduzione del rumore.

Canon PowerShot SX1 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

In ogni modo, fatta eccezione delle diverse risposte per quanto riguarda il colore, il bilanciamento del bianco -con luci artificiali è superiore quello della SX1 IS- e il contrasto, bisogna guardare con la lente di ingrandimento i risultati di queste due compatte per trovare tratti che segnano una frontiera tra quelle.


  Foto: ISO   © QSBD.COM

Le immagini si sono realizzate con la Canon PowerShot SX1 IS. Fai clic sull’immagine per vedere un ritaglio da 800 x 600 pixel:


80 ISO

100 ISO

200 ISO

400 ISO

800 ISO

1600 ISO

Lo stesso succede quando si mettono a confronto altre immagini scatatte all’esterno con entrambe le PowerShot. Né la risoluzione né il rendimento con sensibilità medie né il rango dinamico permettono di distinguere con chiarezza quali appartengono alla SX1 IS e quali alla SX10 IS.


  Foto: ISO   © QSBD.COM

Le immagini si sono realizzate con la Canon PowerShot SX10 IS. Fai clic sull’immagine per vedere un ritaglio da 800 x 600 pixel:


80 ISO

100 ISO

200 ISO

400 ISO

800 ISO

1600 ISO

Meno dubbi ci sono se decidiamo di esaurire la velocità di scatto delle due fotocamere. Qui la SX1 IS certamente traccia le distanze grazie ai suoi 4 fotogrammi al secondo con massima risoluzione.

Canon PowerShot SX1 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

L’unico inconveniente è che il sistema di messa a fuoco continua è incapace di seguire questo ritmo se pretendiamo di catturare una scena di azione, e optare per il modo di raffica con autofocus ci porta a perdere il ritmo di 4 scatti al secondo (senza che per quello l’inseguimento del fuoco sia neppure perfetto).

Video HD

Scartati i miracoli del CMOS nel terreno fotografico, resta solo da chiarire se la registrazione video ad alta definizione della SX1 IS, contro il modesto modo da 640 x 480 pixel della SX10 IS, sia la vera chiave per giustificare la differenza di prezzi di entrambi i modelli.

Canon PowerShot SX1 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Canon PowerShot SX10 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Sebbene il rendimento generale sia abbastanza decente, il principale problema della SX1 IS è che, essendo dotata di un otturatore di tipo "rolling shutter", nei movimenti panoramici rapidi o nelle riprese più instabili le linee rette appaiono visibilmente inclinate. Un effetto che soffrono anche la Nikon D90 o alcune videocamere dotate di sensore CMOS.

In questo senso, la già menzionata EX-F1 della Casio dimostra un rendimento superiore nelle sequenze ad alta definizione, supponiamo grazie alla maggiore velocità di risposta del suo CMOS e del processore.

Canon PowerShot SX1 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Ma lasciando da parte questa questione, per riprese più tranquille o statiche, la SX1 IS si comporta bene per quanto riguarda il colore e il rango dinamico, anche se resta un po’ indietro nella nitidezza se confrontiamo le scene con molto dettaglio. È in questi casi quando si scoprono errori nella compressione.


 Vídeo © QSBD.COM

Sequenze registrate con la Canon PowerShot SX10 IS (640 x 480 pixel) e la SX1 IS (1920 x 1080 pixel):


SX10 IS

SX1 IS

In fin dei conti, nonostante l’evidente abisso tra il video della SX10 IS e quello della SX1 IS, i loro risultati non sono comparabili con quelli che può offrire una videocamera ad alta definizione.

Per chi possono essere giustificati, allora, quegli euro in più che costa la SX1 IS? Indubbiamente, per gli amanti del "tutto in uno" che vogliono riunire il video ad alta definizione alla loro macchina fotografica e utilizzare -come no- la potente ottica angolare.

Canon PowerShot SX1 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

È imprescindibile, cioè, disporre di un televisore ad alta definizione -servendosi della connessione HDMI- per sfruttare il suo rendimento. Perché se l’idea è di vedere i video nel monitor del computer o montarli su YouTube, semplicemente non vale la pena pagare di più.

Canon PowerShot SX10 IS e SX1 IS
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Lo stesso vale per coloro che si limitano alla prospettiva fotografica: sia perché il CCD della SX10 IS è molto buono sia perché il nuovo CMOS della Canon non è capace di offrire tanto come ci si aspettava da quello, il caso è che il salto in questo senso stretto e alla vista di questi risultati non rende neppure.


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