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mercoledì 12 settembre 2007

La Canon avvera i pronostici e mostra una EOS 40D con sistema di pulizia e Live View

Alla fine non ci sono state sorprese e la Canon ha seguito il copione previsto con la messa in scena della EOS 40D. La sostituta della EOS 30D certifica i rumori degli ultimi mesi, con un CMOS di 10 megapixel, previsualizzazione Live View con messa a fuoco automatica, un monitor di 3 pollici, sistema di pulizia del sensore e cattura in RAW di 14 bits.

Redazione.- Nella data prevista e con una lista di specifiche che conferma i numerosi pronostici svelati durante gli ultimi mesi. In questo modo è atterrata la EOS 40D, che scommette su un CMOS di 10 milioni di punti e dimensione APS-C (fattore di moltiplicazione di 1,6x) e segue i passi della EOS-1D Mark III con l'incorporazione del sistema di previsualizzazione Live View.

Anche se le corrisponderebbe alla EOS 5D (o a una sua futura sostituta) il ruolo di sorella piccola della EOS-1D Mark III, ciò che è certo è che la nuova EOS 40D prende in prestito alcune delle funzioni che la SLR di gamma professionale presentò a suo tempo.

Canon EOS 40D


Tale è il caso del noto sistema di previsualizzazione, ancora incipiente nell'offerta canonista, che si realizza attraverso un nuovo monitor LCD di 3 pollici di diagonale, 230.000 pixel di risoluzione e 7 gradi di luminosità disponibili.

Inoltre, e a differenza della EOS-1D Mark III, la EOS 40D permette di mettere a fuoco automaticamente mentre la funzione di previsualizzazione rimane attiva.

Pulizia automatica e RAW di 14 bits

Non sorprende neanche l'utilizzo del sistema di pulizia del sensore, incorporato a sua volta nella EOS-1D Mark III e nella precedente EOS 400D, così come l'incorporazione del noto processore di immagine DiGIC III.

Nonostante i cambi nel motore dell'immagine, la nuova EOS 40D mantiene intatta la sua scala di sensibilità, con applicazioni tra i 100 e i 1600 ISO, oltre a un valore forzato a 3200 ISO.

Canon EOS 40D


Canon EOS 30D


Nonostante tutto, l'attesa reflex registra un leggero miglioramento nella velocità di scatto, elevando i 5 fotogrammi al secondo della EOS 30D a una cadenza di 6,5 scatti. La raffica, inoltre, può prolungarsi fino ai 75 scatti al lavorare in formato JPEG e ai 17 in RAW.

Canon EOS 40D


Canon EOS 30D


Precisamente, il formato RAW si erge come uno dei principali beneficiari di questa rinnovazione. Così, la EOS 40D incorpora alla sua lista di archivi i RAW della Canon, che permettono di lavorare con una risoluzione minore e riducono la dimensione dell'archivio fino ai 7 MB.

Dall'altro lato, la nuova reflex è capace di lavorare con archivi sRAW di 14 bits, rispetto ai 12 bits di profondità di colore che offriva la sua antecedente e la gran quantità di fotocamere (la Pentax K10D eleva questa cifra da sola fino ai 22 bits).

Obiettivi stabilizzati

Come c'era da aspettarsi, la EOS 40D non giunge sola. Affiancano la presentazione nuove versioni dei semplici obiettivi 18-55 mm f3.5-5.6 EF-S e EF-S 55-250 mm f4-5.6, che giungono ora dotati di stabilizzatore di immagine IS.

Canon EOS 40D


Non bisogna neanche dimenticare il nuovo sistema di messa a fuoco con 9 punti a croce o il visore sul display di messa a fuoco intercambiabili, più luminoso -assicura la Canon- rispetto a quello della EOS 30D. Ad ogni modo, risulta interessante l'incorporazione di valori come la sensibilità nell'informazione disponibile attraverso il visore.



La EOS 40D, con il nuovo trasmettitore senza fili WFT-E3.

Per il resto, la EOS 40D utilizza, come il resto delle macchine reflex della Canon, schede di memoria CompactFlash di Tipo I e II, oltre ai dischi Microdrive. La fotocamera è anche compatibile con il nuovo trasmettitore senza fili WFT-E3, compatibile con i protocolli Wi-fi 802.11b e 802.11g.

Secondo la divisione tedesca della Canon, la EOS 40D sarà disponibile ad ottobre per 1.300 euro.


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