Ricerca:
Offerte di lavoro
Sei giornalista e ti interessano la fotografia e le nuove tecnologie? Se sei così, clicca qui.

martedì 21 febbraio 2006

La Canon svela finalmente la EOS 30D, un aggiornamento della 20D più discreto del previsto

Tanto si era speculato ed era trapelato sulla nuova reflex digitale della Canon, che la definitiva conferma della EOS 30D è possibile che provochi qualche delusione. Alla fine, la SLR si accontenta di miglioramenti che si potrebbero considerare minori rispetto a altri rinnovamenti, mentre mantiene il sensore CMOS da 8,2 megapixel, il processore DIGIC II e la velocità di scatto di 5 fps.

Redazione.- Né 10 megapixel, né 7 fotogrammi al secondo, né autofocus migliorato, né cambiamenti del sensore. In questo caso, le classiche voci di corridoio che precedono un annuncio di queste caratteristiche hanno aspirato a troppo: l’appena presentata EOS 30D non realizza nessuna delle prestazioni che si erano previste con grande risonanza.

Infatti, la nuova reflex si mantiene molto fedele al quadro delle specifiche tecniche che già offriva la sua predecessora. In questo modo, la EOS 30D arriva anche fornita di un sensore CMOS da 8,2 megapixel, con una moltiplicazione focale da 1,6x; con sensibilità situate tra 100 e 3200 ISO (questo ultimo valore senza calibrare); con un processore Digic II, e con una velocità di scatto a raffica fino a 5 fotogrammi al secondo.

Canon EOS 30D


L’ottimizzazione del buffer si presenta come uno dei cambiamenti più notevoli di questa EOS 30D. In effetti, nonostante si mantenga il ritmo di scatto, le raffiche si sono viste ampliate. Così, il rinnovato modello passa da 23 a 30 scatti in JPEG, mentre per i file in RAW il valore si è incrementato fino a raggiungere le 11 immagini consecutive, contro le 6 che offriva la EOS 20D.

Montatura EF-S

Il sensore, uno dei punti che più differenze di opinioni aveva destato tra i relativi appassionati, non ha subito nessuna modifica, né in dimensioni né in risoluzione. La EOS 30D è, per tanto, compatibile con le ottiche con baionetta EF-S della Canon.

Approfittando di questa circostanza, la marca non ha voluto perdere l’occasione di aumentare il suo catalogo di ottiche con l’incorporazione di un nuovo 17-55 millimetri della citata gamma EF-S, che ha nella sua luminosità continua di f2.8 e nel sistema di stabilizzazione IS due interessanti argomenti.

Nell’elenco di novità svelate oggi dalla Canon non manca neppure il rinnovamento di una vecchia conoscenza dei fotografi: l’85 mm f1.2 L, appartenente in questo caso alla saga di obiettivi per fotografia professionale della firma.

Display e corpo

Anche se le similitudini estetiche tra la nuova EOS 30D e la veterana EOS 20D sono piuttosto evidenti, le prime immagini pubblicate -questo mezzo di informazione non ha ancora ricevuto né un solo dato da parte della Canon- trasmettono la sensazione che il corpo è stato riprogettato, accentuando le line tondeggianti del design.

Canon EOS 30D

Più appariscenti sono i cambiamenti nella parte posteriore della fotocamera, con l’incorporazione di un nuovo monitor LCD da 2,5 pollici e 230.000 pixel. Dati che coincidono con quelli impiegati per il display utilizzato nelle SLR della famiglia Mark II.

Misurazione spot

Il resto delle novità incorporate nella EOS 30D richiedono una revisione più esaustiva del foglietto delle specifiche tecniche. Molte di quelle sarebbe possibile interpretarle come strizzate d’occhio ai fotografi più esigenti e meticolosi; forse, come una forma per sfidare alla D200 della Nikon.

Tra tali novità risalta il miglioramento nella misurazione spot della fotocamera. Anche se la EOS 20D già disponeva di una misurazione catalogata come tale, la sua copertura reale era prossima alla misurazione centrale che a quella considerata spot. La EOS 30D risolve questa questione riducendo la zona di misurazione al 3,5% dell’immagine.

L’incorporazione del menu "stili di immagine", che permette di impostare in forma semplice i valori dello sviluppo delle fotografie e che è già disponibile nei modelli come la EOS 5D, è un altro dei punti rilevanti.

Bisognerebbe citare anche in questo elenco di innovazioni un nuovo otturatore che si vanta di una vita utile di 100.000 scatti, o la compatibilità con il modulo opzionale di trasmissione senza fili WFT-E1. Lo stesso succede con l’impugnatura verticale, che a differenza di quello che succede con il passaggio della EOS 10D alla EOS 20D, sarà possibile impiegare quella del modello precedente.

Sebbene non ci sono ancora dati ufficiali sui prezzi e sulla disponibilità, alcune fonti non ufficiali parlano di 1.400 euro come il prezzo di uscita del corpo della fotocamera, con la possibilità di acquistarlo congiuntamente con il nuovo EF-S 17-55 per 1.900 euro o di accontentarsi per 1.500 euro del più umile 18-55 mm.


Le più visitate