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mercoledì 22 febbraio 2006

Il 17-55 mm f2.8 IS e una versione del 85 mm f1.2 accompagnano la nuova EOS 30D

Fedele alle tradizioni, la Canon ha fatto conoscere accanto alla nuova EOS 30D un paio di aggiunte alla sua particolare cristalleria. In questa occasione è toccato il turno al nuovo EF-S 17-55 mm f2.8 IS, destinato a alcune delle reflex di sensore APS della marca, e a una nuova versione del famoso 85 mm f1.2 della serie L, concepito affinché si possa usare in qualsiasi SLR canonista.

Redazione.- La Canon ha appena messo in gioco due interessanti obiettivi per la sua offerta reflex. Il primo di quelli è il 17-55 mm f2.8, appartenente alla famiglia digitale EF-S e compatibile soltanto con le più moderne reflex della compagnia dotate di sensore APS. Il secondo è una revisione del conosciuto 85 mm f1.2 L.

Seguendo l’esempio

Se alcuni giorni fa due allori erano per la Tamron, che presentava un 17-50 mm f2.8, gli sguardi si rivolgono adesso verso la Canon. Con questa presentazione, si sono confermate le voci sul nuovo EF-S 17-55 f2.8, o che è lo stesso, sulla versione canonista del famoso obiettivo della Nikon con cui condivide, tra le altre cose, la particolarità di essere solo per fotocamere di sensore piccolo e con montatura specifica per il formato digitale.

Fotocamere come la EOS 20D, la EOS 350D e -certamente- la nuova EOS 30D sono chiamate a trarre vantaggio da questa novità.

Canon 17-55 f2.8 EF-S IS USM

Questo polivalente angolare conserva la sua fantastica luminosità di f2.8 in tutta la sua focale, che unito a uno stabilizzatore con tre incrementi -prestazione di cui si sente la mancanza nell’obiettivo della Nikon- lo rendono un obiettivo funzionale sia per fotografia in spazi aperti sia in interni.

La nuova ottica offre, inoltre, un motore ultrasuoni concepito per mettere a fuoco silenziosamente e in forma rapida e precisa, assicura la compagnia.

Con un peso di 645 grammi, il nuovo 17-55 mm sfoggia una messa a fuoco minima di 35 centimetri e nella sua costruzione si è utilizzato il denominato rivestimento Super Spectra, incaricato di eliminare gli effetti di "flare" e "ghost". Con le aberrazioni cromatiche, invece, lottano due cristalli a bassa -"ultrabassa", concretamente- dispersione, mentre delle possibili distorsioni geometriche si fanno carico altri due elementi asferici.

Versione Mark II

L’altra ottica che ha svelato la Canon si presenta come una versione Mark II dell’applaudito 85 mm f1.2 della serie L, un obiettivo molto apprezzato non soltanto dai ritrattisti, ma anche da quei fotografi in scenari di complessa illuminazione.

Se già di per sé la serie L rappresenta la gamma più alta della Canon, questo nuovo 85 mm -uno dei più famosi di questa famiglia- si è ottimizzato, tra le altre cose, con il citato rivestimento Super Spectra. La nuova ottica si integra perfettamente con il sistema EOS, essendo possibile il suo uso con corpi digitali e di 35 millimetri, così come con flash della serie E-TTL II.

Canon 85mm f1.2 EF L II USM

Otto elementi organizzati in sette gruppi formano parte del chilo scarso che pesa questo obiettivo. Tra quelli si include un elemento asferico per minimizzare la distorsione geometrica e un gruppo fluttuante per rendere possibile la messa a fuoco interna, la cui minima distanza effettiva è di 95 centimetri.

La Canon Germania ha comunicato che il 17-55 mm f2.8 IS arriverà nelle vetrine il prossimo mese di giugno, a un prezzo di 1.100 euro. Il nuovo 85 mm f1.2 L, invece, sarà disponibile per 2.050 euro a partire da aprile.


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