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venerdì 8 agosto 2003

La Minolta mette le pile con la nuova Dimage A1

L'attesa fusione Minolta-Konica, resa ufficiale questa settimana, ha comportato la presentazione di quattro nuove fotocamere digitali. Tra quelle, emerge per le sue prestazioni la nuova nave ammiraglia della firma giapponese: la 5 megapixel Dimage A1, cambio delle ben conosciute Dimage 7.

Redazione.- La nuova carcassa, stabilizzatore di immagine marca della casa, undici punti di autofocus e uno zoom 7x (equivalente a un 28-200, su standard 35 mm, con una massima apertura da f2.8) sono alcuni dei piccoli adorni che la nuova 5 megapixel della Minolta, battezzata Dimage A1, incorpora come scheda di presentazione.

Tra questi nuovi incentivi, si distingue indubbiamente il sistema denominato Anti-Shake. Si tratta di un ingegnoso meccanismo montato sulla base del CCD che modifica la posizione relativa del sensore dentro il corpo della fotocamera, prendendo come punto di riferimento i dati somministrati dagli altri sensori esterni della carcassa. In questo modo, il sistema Anti-Shake equilibra il CCD con oscillazioni contrarie ai movimenti che soffre la fotocamera. Si compensa così l’inclinazione che si può soffrire, rendendo possibile scattare immagini senza trepidazione con velocità fino a tre passi meno che nel modo normale.

Oltre alle già citate, altre caratteristiche che si devono menzionare della nuova A1 sono il suo rango di sensibilità ISO -da 100 a 800-, la possibilità di memorizzare le immagini nei formati senza compressione TIFF e RAW, e la compatibilità con i Microdrive della IBM, oltre alle schede di memoria CompactFlash Tipo I e II.

Altro aspetto che la Minolta utilizza come una delle sue principali prestazioni della A1 è il denominato 3D Predictive Focus Control, un sistema che aggiusta automaticamente la messa a fuoco su un soggetto in movimento dal momento in cui si preme il bottone dell’otturatore.

La A1 possiede un modesto monitor TFT da 1,8 pollici e il suo mirino è elettronico. Si tratta, in concreto, di un monitor da 0,44 pollici e 235.000 pixel di risoluzione.

Il sistema energetico, invece, si basa su una batteria agli ioni di litio (NP-400) ricaricabile. La sua autonomia approssimativa, secondo i dati offerti dalla stessa Minolta, è di 330 scatti, mantenendo spento il monitor TFT e utilizzando il flash.

Software e flash sono anche nuovi

Cambio naturale della serie 7 delle Dimage, una della gamma di fotocamere più acclamata ed odiata allo stesso tempo, la A1 non arriva da sola. Con la presentazione di questa fotocamera, hanno svelato un nuovo software e un nuovo flash, disegnati espressamente per lavorare con quella.

Il software è un utile programma di controllo remoto dal PC. Così, mediante il semplice collegamento alla porta USB, l’utente può controllare tutti i parametri -dalla inquadratura fino al bilanciamento del bianco- dal monitor del computer.

Allo stesso modo, il flash presentato, denominato Program Flash 2500 (D), incorpora il nuovo sistema ADI (Advanced Distance Integration) che permette di conseguire -secondo la firma giapponese- delle immagini perfettamente esposte. Questo flash non soltanto è compatibile con la nuova A1, ma anche con tutta la serie Dimage 7 e le Minolta SLR a pellicola.


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