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PRESTAZIONI A PREZZO DI SALDOmartedì 21 ottobre 2008 ultime notizie Pentax K-m: primo contatto e fotoNon è stata la novità più spettacolare della recente Photokina, ma la Pentax K-m è riuscita a sedurci -discretamente- con una ricetta infallibile: molte prestazioni ad un buon prezzo. Sorella minore della K200D, questa minuscola e semplice reflex da 10 megapixel offre, per solo 400 euro, quasi tutto quello che si può sperare in questa categoria, inclusi uno stabilizzatore integrato e un sistema di autofocus da 5 punti.Iker Morán.-
Negli ultimi mesi, la Pentax ha dimostrato di avere un'ottima mano per il riciclaggio di alcune delle sue reflex. Se l'apparizione della K20D ha permesso di ritrasformare la K10D in un'interessante e accessibile K200D, adesso è questa quella che perde alcune prestazioni e diminuisce il suo prezzo per trasformarsi nella nuova K-m, chiamata anche K2000D.
Dietro questa nuova denominazione, si nasconde la SLR più semplice ed economica dell'attuale vetrina della Pentax. Ma non per quello l'appena nata rinuncia a buona parte delle prestazioni di sua sorella maggiore, anche il suo CCD da 10 megapixel. Più leggera, più semplice Che la chiave della nuova SLR è la semplicità di maneggio -e il prezzo, chiaro- salta alla vista non appena accendi i nuovi menu di controllo. Com'è già comune, il display posteriore assume adesso tutto il protagonismo, ed esibisce un'interfaccia di navigazione realmente semplice e intuitiva.
Continuiamo a disporre accessi diretti alla sensibilità (da 100 a 3200 ISO) e il bilanciamento del bianco, e tutta l'informazione si concentra adesso sul LCD posteriore da 2,7 pollici premendo solo il pulsante "OK".
Com'era prevedibile, tra le mani la K-m è molto piccola e leggera. Logicamente, si sono lasciati per strada la contundenza che la K200D ereditò a suo tempo dalla K10D.
È anche scomparso il pulsante di accesso e configurazione del formato RAW delle sue sorelle maggiori, ma concentrandoci sulle buone notizie, sia la possibilità di lavorare nei due tipi di formato RAW (DNG e PEF) come la modalità di priorità alla sensibilità mantengono la sua posizione in questa accessibile SLR. Scena automatica Diretta a coloro che cercano la loro prima reflex, i modi manuali convivono con un buon tipo di automatismi, rafforzati dal sistema di Automatic Detection Scene, che fa adesso il salto delle compatte della Pentax alle SLR. Il suo funzionamento è, come sempre, abbastanza diverso: perfetto se si tratta di trovare una scena macro o un paesaggio, ma abbastanza impreciso -almeno nel modello di preproduzione che abbiamo provato- se ci allontaniamo da questi parametri.
Sebbene il sistema di messa a fuoco da 5 punti si colloca davanti a quello comune in questa gamma, nella quale abbondano quelli da 3 punti, sfortunatamente si dispone soltanto di due opzioni di controllo -centrale o automatico- invece di potere scegliere liberamente questa mezza decina di punti. Previsualizzazione digitale Fornita di un CCD da 10 megapixel e dimensioni APS-C identico a quello della K200D -e a quello della K10D, certamente-, i risultati ottenuti con questa prima prova sono logicamente nella linea di queste due SLR. Infatti, resta chiaro che i ritagli nelle prestazioni e nel design al fine di ottenere un prezzo più appetibile non hanno interessato la qualità dell'immagine, che in un primo contatto passa con voto.
Dall'altro lato, è ovvio che la K-m non segnerà tendenze per quanto riguarda il controllo del rumore, e che l'obiettivo di serie che l'accompagna (la versione originale del Pentax 18-55 mm f3.5-5.6 DA, invece
Tra le sue assenze più importanti, entra di nuovo in scena il Live View. Per compensarla la K-m torna a chiedere aiuto di nuovo alla denominata "previsualizzazione digitale": la fotocamera scatta un'immagine per vedere l'effetto delle impostazioni, ma non la salva sulla scheda.
Utile o no -ci iscriviamo alla seconda opzione-, se abbiamo intenzione di usarla con una certa assiduità, è raccomandabile configurare il pulsante di aiuto affinché si utilizzi da accesso diretto a questa funzione.
Tutto è relativo
Prendendo in considerazione la categoria alla quale va rivolta -e sempre di più, il suo prezzo-, le prestazioni della Pentax K-m e il rendimento che queste offrono sono molto interessanti.
Ancora di più se ricordiamo altre caratteristiche che la fotocamera prende in prestito da modelli più avanzati della marca, come il sistema SR di stabilizzazione meccanica o il meccanismo di pulizia automatica del sensore, che arriva accompagnato dalla recente tecnologia di allarme della presenza di polvere.
La velocità di scatto di 3,5 fotogrammi al secondo e il mirino -abbastanza decente nelle dimensioni, luminosità e informazioni- sono pure punti a favore di questa semplice K-m.
In definitiva, tutto sembra indicare che la nuova SLR della Pentax si colloca come una delle opzioni più affascinanti per coloro che cercano una reflex con molte prestazioni e un prezzo molto conveniente. |
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