Ricerca:
Offerte di lavoro
Sei giornalista e ti interessano la fotografia e le nuove tecnologie? Se sei così, clicca qui.

PERFEZIONANDO IL LIVE VIEW

mercoledì 2 aprile 2008

Sony A350: prime foto

Sorpresa nell'ultima edizione della fiera PMA, la Sony A350 è uno dei pezzi chiave della firma nella sua estenuante campagna reflex. Collocata sotto la A700, sommette su un CCD da 14 megapixel e un ingegnoso sistema di messa a fuoco nella previsualizzazione Live View che si suppone più pratico di quello della concorrenza. Un colpo di effetto che porta le SLR per il pubblico principiante un passo oltre.

Redazione.- In piena era del CMOS e della messa a fuoco a contrasto, la Sony ha destato scandalo con la sua A350, che domina la nuova generazione di reflex della firma aiutata dalla A300 e dalla più umile A200.

Sony A350
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

La nuova Alpha supera le SLR dello stesso livello di prezzi (il corpo sarà disponibile in breve per 700 euro) non soltanto nella risoluzione, ma anche grazie al suo monitor mobile e al sistema di messa a fuoco Quick AF Live View.

Sony A350
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

In attesa di un'analisi più dettagliata, sarà interessante dare uno sguardo alle foto ottenute da QSBD.COM con una delle prime unità definitive della A350.

Tardi, ma con prestigio

È costato, ma alla fine la Sony si è aggiunta in questo 2008 alla moda della previsualizzazione Live View con le sue A300 e A350.

Sony A350
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Non solo si produce un'inaugurazione doppia, ma pone sul tavolo un meccanismo abbastanza ingegnoso che risolve con più fortuna del resto delle marche il complicato tema della messa a fuoco automatica quando si usa la funzione di previsualizzazione.

Sony A350
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Con somiglianze più che ragionevoli al sistema impiegato dalla Olympus nella sua E-330, si ricorre anche in questo caso a un secondo sensore per alimentare la previsualizzazione nel display, che si attiva per mezzo di un enorme interruttore situato nella zona superiore.

Il vantaggio è evidente: la messa a fuoco non richiede nessun movimento di specchio, che può sembrare in ogni momento nella sua posizione originale prima dello scatto.

Sony A350
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Oltre alla comodità, anche la precisione e la velocità della messa a fuoco escono vincenti, posto che questa non soffre nessuna variazione con il mirino o attraverso il display.


  Foto: 14 MP   © QSBD.COM

Le foto si sono realizzate con una Sony A350 e un obiettivo Sony SAL 18-70 mm f3.5-5.6:




Se aggiungiamo a questi dati il monitor orientabile da 2,5 pollici -sufficientemente sottile per non compromettere il design del corpo-, ci troviamo con la fotocamera che ha saputo risolvere meglio per adesso (con permesso della citata E-330) il tema della previsualizzazione.


  Foto: 14 MP   © QSBD.COM

Le foto si sono realizzate con una Sony A350 e un obiettivo Sony SAL 18-70 mm f3.5-5.6:




Ma nella A350 ci sono dei problemi. Il mirino, per esempio, non si distingue per le sue dimensioni o per la sua luminosità, anche se non sappiamo se questo si deve alla struttura necessaria per creare questo sistema di Live View o a una semplice questione di costi di produzione.

Sony A350
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

In qualsiasi caso, dato che è un piccolo sensore secondario quello che dà questa previsualizzazione, la ricezione dell'immagine nel display lascia molto a desiderare quando c'è poca luce o cambiamenti bruschi. Allo stesso modo, in ambienti oscuri l'immagine riprodotta appare piena di rumore.

Velocità

Queste novità, invece, non devono farci dimenticare che la A350 non è una reflex rivolta al fotografo principiante. Infatti, non nasconde le sue pretese, e il suo corpo e la sua costruzione sono indubbiamente più vicine alla A200 che alla meno recente A700.

Sony A350
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Anche così, l'accesso diretto ai parametri della sensibilità, il dial posteriore alla portata del pollice e il menu accessibile dal pulsante "Fn" fanno sì che il maneggio sia molto rapido e intuitivo.

Sony A350
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

È possibile solo obiettare una difficoltà: per cambiare le dimensioni di immagine o il formato di registrazione bisogna entrare nel menu principale, ma la Sony non dedica un posto a tali opzioni in questo menu di impostazioni, come sarebbe logico.

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Lo zoom SAL 18-70 mm f3.5-5.6 è la coppia che la Sony propone per formare kit con la sua A350.

Lo stesso succede con la velocità: né lo scatto a raffica né la messa a fuoco (almeno con il semplice Sony SAL 18-70 mm f3.5-5.6 con cui si è provata la A350 e con cui formerà kit nelle vetrine) sono i suoi punti forti.

3200 ISO

Abituati ultimamente ai sensori di tipo CMOS, sorprende la scommessa della Sony su un CCD. Ancora di più quando opta sull'elevazione della sua risoluzione fino ai 14 milioni di pixel: una cifra con cui, senza fare il salto alla gamma professionale, solo la nuova K20D della Pentax ha osato.


  Foto: RAW   © QSBD.COM

Le foto si sono realizzate con una Sony A350 e un obiettivo Sony SAL 18-70 mm f3.5-5.6. Immagini scattate in RAW e elaborate con Adobe Lightroom 1.4:




Preoccupati dall'aumento della risoluzione e i 3200 ISO che offre la A350, rassicura verificare che il rendimento quando si lavora con sensibilità alte passa con merito. Certo che non si trova al livello della A700, ma se la luce non è molto cattiva, l'impostazione da 1600 ISO offre dei risultati più che accettabili.


  Foto: sensibilità   © QSBD.COM

Le foto si sono realizzate con una Sony A350 e un obiettivo Sony SAL 18-70 mm f3.5-5.6. Clicca sulle immagini per vedere un'immagine da 800 x 600 pixel:


100 ISO

200 ISO

400 ISO

800 ISO

1600 ISO

3200 ISO

Il rumore è evidente -ancora di più se osserviamo le foto con poca luce-, ma anche in queste circostanze le immagini conservano un buon grado di dettaglio.


  Foto: sensibilità alta   © QSBD.COM

Le foto si sono realizzate con una Sony A350 e un obiettivo Sony SAL 18-70 mm f3.5-5.6.:


800 ISO

1600 ISO

3200 ISO

La nitidezza, cioè, fa un po' male i conti in alcune immagini nelle quali, nonostante siano focalizzate, manca un chiaro punto di fuoco. Elaborazione più leggera? Non sembra che sia così, in vista della violenta saturazione di colore che lasciano trapelare le immagini.


  Foto: stabilizzatore   © QSBD.COM

Le foto si sono realizzate con una Sony A350 e un obiettivo Sony SAL 18-70 mm f3.5-5.6. Clicca sulle immagini per vedere un'immagine da 800 x 600 pixel:


1/50 s.

1/25 s.

1/15 s.

1/8 s.

1/4 s.

Per il resto, la A350 non rinuncia neppure ai due classici di questa saga di reflex: la stabilizzazione meccanica integrata nel corpo, con un rendimento capace di offrire tra 2 e 3 incrementi di miglioramento, e un sistema di ottimizzazione del rango dinamico.


  Foto: ottim. rango dinamico   © QSBD.COM

Le foto si sono realizzate con una Sony A350 e un obiettivo Sony SAL 18-70 mm f3.5-5.6. Clicca sulle immagini per vedere un'immagine da 800 x 600 pixel:


scollegato

standard

avanzato

In vista delle prove, questa ultima prestazione porta solo differenze apprezzabili in situazioni realmente estreme e giocando sempre un po' con l'esposizione.

Dura concorrenza

Risoluzione, stabilizzazione, monitor orientabile con previsualizzazione, un sistema di messa a fuoco a contrasto realmente interessante. è chiaro che la Sony è tornata a aumentare la sua scommessa con questa neo-arrivata A350.

Sony A350
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Una reflex che segna un nuovo passo intermedio tra i modelli più ambiziosi e quelli più semplici, disposta a sedurre con più argomenti che mai gli utenti alla ricerca di una macchina completa e accessibile.

Sony A350
© Álvaro Méndez, QSBD.COM

Bisognerà vedere più dettagliatamente il rendimento di questa fotocamera, ma è chiaro che modelli come la K200D della Pentax, la Nikon D80 o la futuristica E-520 della Olympus hanno già una nuova concorrente.


Le più visitate