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mercoledì 2 maggio 2007

Si sono verificati problemi di sicurezza con Photoshop lavorando con archivi BMP

Una vulnerabilità "altamente critica" che potrebbe essere utilizzata per introdurre un codice malizioso e accedere al sistema dell'utente. Così all'improvviso si mostrano i responsabili di un portale dedicato alla sicurezza informatica avvertendo sui problemi riconosciuti in Adobe Photoshop CS2 se si lavora con immagini BMP. Anche se ancora non è confermato, anche la nuova versione CS3 potrebbe subirne le conseguenze.

Redazione.- Un errore nel programma BMP.8BI Photoshp Format Plugin, incaricato di gestire gli archivi del piano dei bits in Adobe Photoshop, è l’origene della vulnerabilità scoperta qualche giorno fa nel noto editore di immagini. Secondo la Secunia, il portale di sicurezza che ha dato voce all’allarme, l’uso malintenzionato di questo artefatto potrebbe permettere di utilizzare il codice arbitrario a partire dall’archivio, generando una crescita del buffer.

Gli archivi con estensioni BMP, DIB e RLE sono considerati come i più pericolosi. Per questo, finchè Adobe non pubblichi il corrispondente rimedio, si raccomanda gli utenti di Photoshop di non aprire questo tipo di archivi se non ne è riconosciuta la provenienza.

Photoshop CS2 e CS3

Anche se Adobe ancora non si è pronunciato in modo ufficiale al riguardo, i responsabili dell’invenzione assicurano che l’esistenza di questa vulnerabilità è confermata nella versione CS2 di Photoshop.

Ad ogni modo, si indica anche che, possibilmente, la nuova edizione CS3 del programma -presentata qualche mese fa- così come altre versioni anche potranno subire questo problema di sicurezza.


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