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giovedì 22 marzo 2007

La P860, con stabilizzatore ottico, si erge al livello più alto del catalogo della BenQ

Armata di un sensore di 8 megapixel e uno zoom ottico di 6 ingrandimenti stabilizzato, la recente giunta P860 prende il posto della P500 per convertirsi nel modello più competitivo della vetrina della BenQ. Oltre alla sensibilità massima di 1000 ISO, la nuova compatta fa dei controlli manuali uno dei suoi argomenti più potenti.

Redazione.- La famiglia P della BenQ ha fatto un notevole salto qualitativo con la nuova P860. La recente nata non solo assume l'incarico di modello di punta del catalogo fotografico della marca taiwanese, ma si converte -inoltre- nella prima che incorpora uno stabilizzatore ottico.

BenQ P860


Il sistema di riduzione di vibrazioni accompagna uno zoom ottico di 6 ingrandimenti, con delle focali equivalenti a 37-222 millimetri a livello universale. Rispetto alla risoluzione, la P860 scommette su un sensore CCD di 8 milioni di punti.

Controlli manuali

Con un design abbastanza sobrio, la nuova compatta incorpora un display di 2,5 pollici e 153.000 pixel di risoluzione. Alimentata da due pile di dimensione AA, è dotata di una fessura compatibile con schede SD Card, oltre ai 18 MB di memoria interna.

BenQ P860


Più interessante risulta la sua sensibilità, da 50 a 1000 ISO, e le sue possibilità di controllo manuale. Così, ai classici aspetti automatici e scene prefissate, la P860 somma le modalità di scatto manuale e di priorità alla velocità o al diaframma.

La BenQ non ha informato sul prezzo di lancio della sua nuova P860, che sarà disponibile alla fine di marzo.


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