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![]() giovedì 22 marzo 2007 più informazioni notizie correlate ultime notizie Sony Cyber-shot DSC-W200 e General Electric E1240: prime fotoGià si sapeva. Il 2007 doveva essere l'anno dei 12 megapixel per le fotocamere compatte, e i fabbricanti non si sono lasciati sfuggire un appuntamento così importante come la fiera PMA per svelare le proprie carte. La Sony si incaricò di rompere il ghiaccio con la Cyber-shot DSC-W200, General Imaging poco dopo con la E1240. Sta avvenendo qui un primo avvicinamento alle due uniche compatte che -per il momento- si cimentano con la dozzina.Las Vegas. Iker Morán.-
Per molto che ci impegnamo ad andare contro il marketing e le leggi del mercato, la battaglia dei megapixel, è persa in anticipo. Dopo gli 8, giunsero i 10, e ora è il turno -logicamente- dei sensori di 12 milioni di punti.
Non c'è stato bisogno di attendere troppo per dare per buoni i pronostici per quest'anno. Due sono stati i fabbricanti che si sono avvicinati alla recente fiera PMA di Las Vegas con le prime fotocamere dotate di sensori di 12 megapixel.
Anche se la sua giunta non suppone nessuna sopresa, chiama all'attenzione che una delle prime compagnia nel fare questo passo sia stata proprio la più giovane del settore. Così, la recente nata General Imaging
Ma fu la Sony che aprì il cammino con la nuova Cyber-shot DSC-W200. In entrambe i casi, si tratta di compatte con prestazioni semplici, con obiettivi di 3 e 4 ingrandimenti ottici e un utilizzo eminentemente automatico. La risoluzione si eleva così come principale argomento e richiamo commerciale di questi modelli.
Più risoluzione, più grandezza
Perchè 12 milioni di pixel in una compatta? Riferendoci a questioni tecniche e senza tornare all'eterno dibattito sulla carriera della risoluzione, un'immagine con più pixel unicamente implica che la sua dimensione -la superficie che conforma tutti questi milioni di pixel- sarà maggiore.
Questo dato si ripercuoterà in un grande archivio e nella possibilità di ottenere copie nel caso di maggiore dimensione senza avere bisogno di interposizioni.
Nonostante tutto, un semplice calcolo ci permette di verificare che con un'immagine di queste caratteristiche è possibile ottenere una copia di 30 x 40 centimetri a 250 pixel per pollice. Effettivamente, molto più di quello che un utente medio necessita nel 99% dei casi.
Gli argomenti a favore di questa tendenza punteranno alla possibilità di rinquadrare l'immagine mantenendo una dimensione più che sufficiente. I calcoli non tarderanno in ricordare l'influenza negativa che sulla alta sensibilità ha l'uso dei sensori piccoli con molti milioni di fotodiodi.
Prime foto
Una vista alle vetrine della Sony e General Imaging durante questa passata fiera PMA di Las Vegas ci ha permesso di ottenere le prime foto con queste compatte di 12 megapixel. Un'avvicinamento rapido che, evidentemente, non si è potuto realizzare nè nel migliore degli scenari nè nelle condizioni di scatto ottimali.
Anche così, e ben lontano dall'ottenere conclusioni definitive sulla resa di questi CCD forse possiamo esaudire la curiosità dei più impazienti.
Con una illuminazione abbastanza scarsa e scattando a velocità abbastanza ridotte -evitando per quanto possibile che la trepidazione influenzi lo scatto- dobbiamo riconoscere che, in entrambe i casi le fotocamere soddisfino la scena con notevole approssimazione.
Nel caso della W200, osservando le immagini catturate a 100 ISO con la modalità automatica, il rumore è quasi totalmente impercettibile. Considerate le condizioni della luce e il bilanciamento dei bianchi automatico, il rendimento cromatico e i risultati attraenti che offre è un altro dei punti da evidenziare.
La General Electric E1240, dal suo canto, risponde nello stesso modo in maniera apprezzabile con basse sensibilità. A 100 ISO, l'immagine appare pulita, considerato che le condizioni di luce e lo scatto erano -anche in questo caso- abbastanza scarse.
Si percepisce in questo caso un'elaborazione dell'immagine più aggressiva che nella fotocamera della Sony, che conduce a delle immagini con una nitidezza più pronunciata. Anche se un pò sottoesposte, basta elevare un poco i livelli all'editare per scoprire che la fotocamera è capace di catturare abbastanza dati nelle zone d'ombra.
Nuovo sensore
Possibilmente, il livello di dettaglio ottenuto non sarebbe di molto superiore a quello che si può catturare quando ci sono meno pixel. Nonostante ciò, soddisfa constatare che i 12 megapixel non portano a livelli di rumore intollerabili, anche fotografando a sensibilità basse.
Osservando altri scatti a 400 ISO, e anche a 800 ISO, sembra chiaro che questi 3200 ISO annunciati saranno difficilmente utilizzabili. Anche contemplando il risultato nelle zone con alta esposizione di luce si comprendono le conseguenze di utilizzare una risoluzione tanto alta con un piccolo sensore.
Tuttavia, dando un'occhiata alle particolarità, scopriamo che le compagnie hanno scommesso su un CCD di 1/1,7 pollici.
Si tratta, quindi, di un catturatore leggermente più grande di 1/1,8 pollici impiegato nella maggior parte dei modelli di 10 megapixel, per cui è possibile che la superficie sensibile di ogni fotodiodo non sia stata eccessivamente diminuita dall'incremento della risoluzione.
Lasciando a parte le spiegazioni tecniche, e attraverso la vista delle foto -senza grandi miglioramenti, ma fortunatamente senza che neanche si avverta un peggioramento-, si tratta di aspettare che la moda dei 12 megapixel si estenda al resto delle marche nei prossimi mesi. |
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