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martedì 13 marzo 2007

Nikon D40x: primo contatto

All'ultimo momento e con una lista di novità abbastanza sobria, la D40x della Nikon è riuscita a esprimere le aspettative previe all'apertura della fiera PMA per guadagnarsi un posto nei titoli. Attualizzazione della giovane D40, la nuova SLR è dotata di un CCD di 10 megapixel come principale miglioramento e continua ad avere nella semplicità uno dei suoi tratti distintivi.

Las Vegas. Iker Morán.- Lo staff di QSBD.COM trasportato a Las Vegas dove ha avuto luogo la fiera PMA 2007, ha già avuto l'opportunità di vivere un primo e rapido impatto con la Nikon D40x, presentata recentemente. Considerato che le voci scommettevano molto più in alto, finalmente è stata la più semplice e la più attiva del catalogo SLR della Nikon quella toccata con la bacchetta magica della rinnovazione.

© Iker Morán, QSBD.COM

QSBD.COM ha avuto un primo contatto con la D40x della Nikon a Las Vegas, dove si è celebrata la fiera PMA 2007.

Poco abituale ancora nella vetrina reflex, con la D40x accade ciò che accade con molte compatte: fino a trovare la denominazione nel corpo, non si è sicuri di avere tra le mani il modello originale o quello che ha ricevuto una sovradose di megapixel.

Corpi calcati

Verificato che -effettivamente- ci troviamo davanti alla D40x, la ricerca di differenze esterne risulta totalmente infruttuosa. E ciò è dovuto al fatto che entrambe i modelli sono totalmente identici nel design e nell'ergonomia, riservando le novità al momento delle proprie presentazioni.

© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

L'insieme formato dalla D40x e anche il nuovo Nikkor 55-200 mm stabilizzato trasmette buone sensazioni.

Poco ci sarebbe da aggiungere, per tanto, a ciò che già è stato detto sulla D40 originale. Nella nuova SLR, l'estrema semplicità di utilizzo torna ad essere la nota dominante al momento di configurare un corpo diretto al pubblico reflex più novello.

Questa continuazione portata all'estremo implica, evidentemente, che la Nikon insiste sull'assenza di motore di messa a fuoco nella D40x. Una decisione che, considerato il fatto che si è molto ragionevoli considerando l'utente a cui è diretta la fotocamera, provocò una certa controversia commerciale quando si presentò la D40.

Con 6 non bastava

Sono proprio gli argomenti più commerciali quelli che sembrano essere dietro questa D40x e la sua decina di megapixel. Solo così si riesce a capire che la Nikon ha deciso di rivestirsi dei 6 megapixel della D40 per, solo quattro mesi dopo, presentare una D40x armata di un CCD di 10 megapixel.

Nikon D40x
© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

Sarà interessante vedere gli argomenti più commerciali che utilizza per giustificare questa veloce attualizzaione, o se la sua giunta implica la descatalogazione della D40. Ad ogni modo, già vedremo quali sono le ripercussioni che il suo atterraggio nelle vetrine avrà sul prezzo del modello primogenito.

Nikon D40x
© Iker Morán, QSBD.COM

Discutibile o meno, la D40x sembra dar di nuovo luogo definitivamente ai 10 megapixel come il nuovo livello per le reflex digitali, per molto elementare che sia il suo spettro di mercato. E confermare, una volta ancora, che la risoluzione continua ad essere uno dei principali argomenti di vendita.

Nikon D40x
© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

A partire da questo aspetto, sono molte le domande che ci si può fare. Considerato che si va ad aggiungere alle ultime tendenze, talvolta si è persa una buona occasione di sommare alla D40x le tecnologie di pulizia del sensore o la previsualizzazione del display, che sembrano estendersi come un esplosivo per non pochi cataloghi.

100 ISO

Oltre alla modifica subita dal menu che permette di controllare la dimensione dell'immagine -gli accessi diretti continuano a mancare-, anche la sensibilità della D40x alberga alcuni sottili miglioramenti.

Nikon D40x
© Iker Morán, QSBD.COM

A differenza del CCD anteriore, il nuovo sensore di 10 megapixel -lo stesso della D80 o della D200?- si anima con delle sensibilità più ampie che iniziano a partire da 100 ISO. In attesa di potere verificare il rendimento della nuova fotocamera in questo campo, la notizia è realmente positiva.

Di fatto, nell'analisi pubblicata della D40 scommettevamo proprio sull'assenza di questi 100 ISO come uno dei punti che bisognerebbe tenere in considerazione nella futura revisione del modello.

Anche la velocità di processo ha guadagnato con il cambio, anche se sarà complicato notare molta differenza tra i 2,5 fotogrammi al secondo originali e i 3 che offre la D40x. Ad ogni modo, che sia benvenuta questa raffica migliorata.

Nikon D40x
© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

Secondo le specifiche ufficiali -ancora non abbiamo potuto verificarlo-, l'autonomia è stato un altro dei punti rivisitati, con una durata stimata della batteria di 250 scatti. Non è stato neanche possibile ancora mettere alla prova il rendimento del nuovo sensore e la differenza reale tra 6 e 10 megapixel.

Nikon D40x
© Iker Morán, QSBD.COM

Considerate queste somiglianze con il modello anteriore, bisogna riconoscere che la D40x, accompagnata dal nuovo obiettivo 55-200 mm f4-5.6 DX VR -dotato di stabilizzazione ottica-, ha saputo catturate una buona parte della stampa specializzata riunita a Las Vegas. Bisognerà vedere ciò che accade ora nello stand della compagnia.



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