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mercoledì 21 febbraio 2007

La promessa della Sony di catturare a 60 fps prende corpo in un nuovo sensore di 6 MP

Nè la risoluzione (6 milioni di punti), nè la dimensione (1/1,8 di pollici) convertono in notizia il catturatore che la Sony ha appena messo in lizza. Con una velocità di scatto di 60 fotogrammi al secondo alla massima risoluzione, il nuovo sensore materializza gli schemi che la Sony rese pubblici quasi un anno fa su questi CMOS di alta velocità.

Redazione.- "La linea divisoria tra immagini statiche e un movimento si dossolverà". Con queste profetiche parole gli ingegneri della Sony annunciavano ad aprile dell'anno scorso lo sviluppo di una nuova generazione di sensori CMOS.

Ciò che allora era teoria, oggi è una realtà che la compagnia giapponese ha plasmato in un CMOS di 6 megapixel la cui velocità di scatto raggiunge i 6 fotogrammi al secondo.

Anche se a suo tempo si speculò con la possibilità che i nuovi sensori si orientassero verso il giovane segmento reflex digitale della Sony, gli 1/1,8 pollici del CMOS IMX017CQE fanno scartare per il momento questa possibilità per rivolgere l'attenzione verso le fotocamere compatte.

Fino a 300 fps

Con 6 milioni di fotodiodi di 2,5 microni di lato, secondo quanto spiega la Sony, la chiave del nuovo CMOS cerca di integrare un convertitore analogico-digitale separato da ogni colonna. In questo modo, è possibile raggiungere la citata velocità di 60 immagini al secondo, lavorando con 6 megapixel a 10 bits.

Ad ogni modo, anche il sensore offre una modalità di scatto a 12 bits, anche se in questo caso la velocità rimane ridotta a 15 fotogrammi al secondo. Nell'altro estremo, lo scatto può raggiungere i 300 fotogrammi al secondo, mediante un metodo alternativo di lettura che implica la riduzione della risoluzione di scatto.

© Sony Corporation

Sequenze come questa di esplosione di un palloncino d'acqua dimostrano le possibilità che offre il nuovo sensore della Sony.

Così come si può apprezzare negli esempi esposti dalla Sony, i risultati di quest'ultima opzione permettono di apprezzare dettagli che scappano alla vista umana. Immagini che, ad ogni modo, ricordano più gli esperimenti scientifici vincolati alla fotografia di alta velocità che a una fotocamera compatta convenzionale.

Video e foto

Considerata la vasta descrizione tecnica del nuovo dispositivo, non si apporta nessun dettaglio sulla produzione, commercializzazione o applicazione in una fotocamera.

Ad ogni modo, si ricorda una delle principali applicazioni di questa elevata velocità di scatto a massima risoluzione: la possibilità di realizzare scatti fotografici mentre si registra una sequenza video.

Nonostante ciò, non si fa nessun riferimento concreto a altre due delle funzioni vincolate a questa tecnologia che furono citate a suo tempo: la stabilizzazione e il miglioramento dei risultati a alte sensibilità mediante la somma di vari fotogrammi.


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