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mercoledì 28 febbraio 2007

Casio Exilim EX-V7: primo contatto e foto

È una delle compatte più piccole con uno zoom ottico di 7 ingrandimenti e il modello più completo dell'attuale gamma Exilim della Casio. Con queste credenziali giunge tra le nostre mani una pronta unità di preproduzione della nuova Exilim Hi-Zoom EX-V7 della firma giapponese. Fedele al design delle sue compagne, la nuova compatta è, inoltre, l'incaricata di presentare la stabilizzazione meccanica nel catalogo fotografico della Casio.

Iker Morán.- Ricordate quelle Exilim PRO con le quali la Casio pretendeva di avvicinarsi ai fotografi più avanzati? Anche se a suo tempo scomparvero dal catalogo della marca, la Exilim Hi-Zoom EX-V7 giunge per riscattare questo concetto, anche se con un design esterno più piacevole e vicino a quello delle Exilim di tutta la vita.

Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7
© Iker Morán, QSBD.COM

Di fatto, fino a poco fa e per settimane, la nuova Exilim della recente saga nata V ha potuto pretendere di essere la compatta più sottile con uno zoom ottico di 7 ingrandimenti.

Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7
© Iker Morán, QSBD.COM

Tolto il posto alla L77 della Samsung, con la fotocamera nelle mani è chiaro che il miglior argomento della V7 continua ad essere lo stesso: un vasto elenco di prestazioni in un corpo piccolo e maneggevole.

Da 38 a 266 millimetri

Come si può dedurre dalle sue dimensioni, l'obiettivo restrige i suoi movimenti all'interno della fotocamera. Così, la sua generosa gamma focale da 38 a 266 millimetri -avremmo preferito, è chiaro, un 28-256 millimetri- rimane in ogni momento all'interno del corpo.

Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7
© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

Del suo utilizzo si incarica un curioso comando di slittamento verticale situato nella parte posteriore. Anche se lo scorrimento per le focali è rapido e senza salti, nel modello di preproduzione provato ci è mancata un pò di agilità al momento di rispondere ai movimenti del pollice su questo comando.


  Foto: focale   © QSBD.COM

Gli scatti sono stati realizzati con una Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7 di preproduzione alla massima risoluzione:


angular (38 mm)

tele (266 mm)

zoom digital (4x)

Nascosta dietro il tappo frontale che fa le veci di interruttore della fotocamera, la potente ottica della V7 conta con l'inestimabile aiuto di un sistema di stabilizzazione che va oltre i sistemi digitali o di aumento della sensibilità (DSP) presenti in altri modelli Exilim.

Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7
© Iker Morán, QSBD.COM

Concretamente, si tratta di uno stabilizzatore meccanico sul quale, dato lo scarso tempo passato con la fotocamera e la sua condizione di modello non completo, è ancora difficile giungere a conclusioni. Nonostante ciò, si può apprezzare nelle sue foto pubblicate come scattando con una velocità di otturazione di 1/8 secondi la differenza tra attivarlo o scollegarlo è più che evidente.


  Foto: stabil. meccanico   © QSBD.COM

Gli scatti sono stati realizzati con una Casio Hi-Zoom EX-V7 di preproduzione alla massima risoluzione:


desactivado

activado

Il menu incaricato della gestione di questa funzione offre tre posizioni: vibrazione della fotocamera (stabilizzazione meccanica), immagine imprecisa (aumento della sensibilità) e modalità automatica (una combinazione delle due).


  Foto: stabil. meccanico   © QSBD.COM

Gli scatti sono stati realizzati con una Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7 di preproduzione alla massima risoluzione:


desactivado

activado

Così come accade per il resto dei controlli (bilanciamento dei bianchi, sensibilità, etc.) nella V7 bisogna anche passare obligatoriamente per il menu principale per utilizzare questo parametro.

Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7
© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

Al contrario, risulta particolarmente utile la ruota delle modalità che presiede la parte posteriore. Di fatto, oltre la sua dimensione, dello zoom e della stabilizzazione, uno dei punti che più ci è piaciuto della V7 sono state le sue modalità di controllo manuale e le classiche priorità al diaframma e la velocità.

Messa a fuoco di ricerca

Ritornando all'ottica, la V7 conta tra le sue modalità di messa a fuoco con un sistema di autofuoco di ricerca che merita la pena evidenziare. Come si è soliti, premendo il pulsante di scatto a metà si fissa un punto di messa a fuoco che appare segnalato nel visore con un quadro verde.

Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7
© Iker Morán, QSBD.COM

Se a partire da questo momento muoviamo la fotocamera, il punto mantiene -o cerca di mantenere- la posizione fissata. Lo stesso accade nel caso contrario, quando è l'obiettivo che si muove mentre il fotografo mantiene la sua posizione.

Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7
© Iker Morán, QSBD.COM

Anche se, evidentemente, non si tratta di una prestazione spettacolare da un punto di vista pratico, bisogna riconoscere che la rappresentazione grafica dell'effetto riesce molto bene.

Batteria più lunga

Non abbiamo avuto ancora tempo di verificare la veridicità di questi 240 scatti di autonomia dichiarati dalla Casio. Nonostante ciò, se esiste un rapporto tra la dimensione della batteria e la sua durata, non bisognerebbe dubitare di questo punto. La V7 giunge provvista di una batteria quasi tanto lunga quanto il corpo della stessa fotocamera.

Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7
© Iker Morán, QSBD.COM

© Iker Morán, QSBD.COM

Posizionata accanto alla fessura per le schede SD Card su uno dei lati del corpo, non c'è da meravigliarsi delle sue dimensioni se teniamo in considerazione la spesa che può supporre alimentare il movimento dello zoom ottico, dello stabilizzatore e del display di 2,6 pollici.

Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7
© Iker Morán, QSBD.COM

Sicuramente, rappresenta anche una spesa extra di energia l'illuminatore situato sotto l'obiettivo. Oltre ad essere una potente luce di aiuto per l'autofuoco, questo dispositivo si può utilizzare come un piccolo maneggio integrato per illuminare le sequenze video.


  Foto: 7 MP   © QSBD.COM

Gli scatti sono stati realizzati con una Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7 di preproduzione:




Precisamente, la registrazione video anche concentra una quantità di punti di cui non si può fare a meno. Oltre al suono in stereo -talvolta l'iscrizione sul corpo macchina risulta eccessiva- la V7 utilizza il codice H264 nella registrazione video.


  Foto: 7 MP   © QSBD.COM

Gli scatti sono stati realizzati con una Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7 di preproduzione:




In questo modo e secondo quanto spiega la marca, è possibile registrare una sequenza lunga il doppio senza perdere per questo la qualità dell'immagine.

Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7
© Iker Morán, QSBD.COM

In attesa di poter verificare il rendimento della V7 anche in questo campo, la fotocamera non sottovaluta le sue abilità nel terreno del video, e offre anche all'utente diverse modalità prefissate, così come accade con le scene nel campo fotografico.

Polivalenza da tasca

Tra le molte tendenze che ora stesso convivono nel mercato della fotografia digitale, la miniaturizzazione è -forse- una delle più radicate commercialmente. Con la V7, la Casio rivendica la sua veterana posizione in questo segmento, dove ora sembra anche disposta a sedurre gli utenti più esigenti.

Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7
© Iker Morán, QSBD.COM

Zoom di 7 ingrandimenti, stabilizzatore, controlli manuali, speciale enfasi nella registrazione video... poco più si può chieder a una fotocamera da tasca. Certo che si sacrifica l'estrema sottigliezza delle Exilim S, ma un obiettivo di 7 ingrandimenti neanche permette di fare miracoli.

Casio Exilim Hi-Zoom EX-V7
© Iker Morán, QSBD.COM

È chiaro che, se i modelli di preproduzione finale risolvono a buon fine questioni come il rumore o gli errori cromatici di uno zoom tanto potente e tanto piccolo, e da confermarsi le prime buone impressioni suscitate dallo stabilizzatore, la Exilim Hi-Zoom EX-V7 sarà un modello da tenere in conto nel suo settore.


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