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venerdì 26 gennaio 2007

La µ 770 SW e la µ 760 rinnovano il catalogo più stabilizzato della Olympus

Appena mezzo anno hanno resistito la µ 725 SW e la µ 750 nella vetrina prima di cedere alla sostituzione dei due nuovi modelli che la Olympus ha appena cacciato dal forno. Battezzate µ 770 SW e µ 760, la resistenza all'acqua e ai colpi e il sistema di stabilizzazione, rispettivamente, sono gli argomenti centrali di queste fotocamere di 7 megapixel.

Redazione.- Superando il solito copione, la Olympus non ha messo mano al classico ricorso della risoluzione per rinnovare la sua saga µ. Di fatto, le recenti giunte µ µ 770 SW e µ 760 non solo mantengono i 7 milioni di punti di cui erano già dotate le antecedenti, le µ 725 SW e µ 750, rispettivamente, senza che clonino anche molte delle prestazioni degli anteriori modelli.

Ad ogni modo, la tuttofare µ 770 SW mantiene il caratteristico e contundente design delle sue predecessore -anche se è disponibile in tre colori.

Olympus µ 770 SW




Lo stesso accade con i dati che la Olympus espone per riferirsi alla resistenza di questo modello. Sommergibile fino a 10 metri sotto il livello dell'acqua (il doppio che l'antecedente), la compagnia assicura che la sua nuova compatta è capace di supportare cadute da un'altezza di 1,5 metri e pesi fino a 100 kili.

Il tipo di sensibilità anche copia il copione stabilito dalla sua antecedente, mantenendosi la generosa scala da 80 a 1600 ISO. E esattamente lo stesso accade con l'obiettivo non retraibile, che neanche altera lo zoom ottico di 3x originale (38-114 millimetri) nè la scarsa luminosità di f3.5-5.

Olympus µ 770 SW


Alla vista del quadro delle specificazioni, sembra che l'unico dato che si è salvato dalla clonazione sia -a parte un corpo leggermente più grande e pesante- la risoluzione del display di 2,5 pollici, che passa dai 115.000 ai 230.000 pixel.

Secondo la Olympus Europa, il modello sarà disponibile il prossimo mese di marzo, anche se ancora non si è concretato il suo prezzo.

µ 760: doppia stabilizzazione

Lo stesso filo conduttore sembra avere seguito la µ 760, che sostituisce la µ 750 con identiche prestazioni nella maggior parte dei campi, anche se con uno zoom di 3 ingrandimenti (37-111 millimetri) al posto di 5x utilizzato precedentemente.

Considerata questa riduzione di focali, la stabilizzazione meccanica del CCD di 7 megapixel non solo è ancora presente, ma si mantiene come il dato più rilevante della nuova compatta.

Olympus µ 760






Di fatto, in questo caso la Olympus non ha dubbi al parlare di un sistema di doppia stabilizzazione, appuntandosi alle elevate sensibilità di cui è dotata la fotocamera. Ad ogni modo, la µ 760 non registra cambi in questo terreno e conserva intatto il massimo valore di 1600 ISO, anche se l'applicazione minima passa dagli 80 ai 64 ISO nel nuovo modello.

Olympus µ 760


Disponibile in tre colori a partire dal prossimo mese di marzo -assicura la Olympus-, il design si mantiene fedele a quello della saga µ della Olympus, con un corpo resistente alle inclemenze climatiche come dettaglio da tenere in considerazione.

Olympus µ 760


Il display di 2,5 pollici e 230.000 pixel, la fessura per schede xD-Picture Card e un funzionamento totalmente automatico con 23 tipi di scene complementano la lista delle prestazioni della recente giunta.


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