![]() |
|
|
|
|
||
|
Ricerca: Offerte di lavoro Sei giornalista e ti interessano la fotografia e le nuove tecnologie? Se sei così, clicca qui.
|
UNA SLR PER OGNI TIPO DI PUBBLICOmercoledì 22 novembre 2006 notizie correlate ultime notizie Nikon D40: primo contattoLa più piccola, la più semplice e la più economica della vetrina della Nikon. In questo modo potrebbe essere presentata la nuova D40, che si aggiunge con una lista piena di superlativi, di quelli che servono per far fronte alla competenza alla base del mercato reflex. Molto maneggevole, leggera e estremamente facile da utilizzare, la giovane SLR mostrò a QSBD.COM i suoi incanti giorni prima della presentazione ufficiale.Iker Morán.- Che la lotta nel catalogo reflex non sia solo ai livelli alti non è un segreto. E quale epoca migliore per mettere tutta la carne a cuocere se non nel mese natalizio di dicembre all'orizzonte. È questo il contesto nel quale bisogna situare la giunta della Nikon D40, la ultima reflex della compagnia che lancia l'offerta senza nessun dissimulo a quegli usuari che cercano qualcosa in più di quello che la compatta può offrire.
Anche se è ancora presto per fare foto di referenza con il pronto modello che abbiamo avuto tra le mani, sono il suo design e il suo maneggio -in fin dei conti- gli elementi principali intorno ai quali gira l'idea di questa fotocamera. Non potendolo comprovare, dei suoi 6 megapixel -dato per scontato che si trova in un contesto ossessionato dalla risoluzione- fa sperare in un rendimento che, per lo meno, sia come quello della D50.
Differenze notevoli La D40 è, effettivamente, la SLR più piccola costruita fino ad ora dalla Nikon. Anche se il titolo alla più insignificante è per la Olympus E-400, basta collocare la D40 insieme alla sua predecessora, la D50, per rendersi conto a un solo sguardo del profondo lavoro di riduzione e stilizzazione che si è dedicato al corpo.
La riduzione delle dimensioni ha inciso anche sul peso, anche se in questo caso la differenza con la D50 è appena percepibile tra le mani. Chiamano di più all'attenzione i cambi realizzati nella distribuzione dei comandi, come la separazione del display superiore, il nuovo LCD di 2,5 pollici o la ruota principale dei comandi, che è stata passata a destra del visore.
Per quanto riguarda la ergonomia, le opinioni sono svariate, e ci sarà chi considera eccessiva la miniaturizzazione o non sappia che farsene di questo mignolo che rimane appeso all'impugnare la fotocamera. Ad ogni modo, si nota l'impugnatura un pò più abbassata e affinata. Le rifiniture, considerata la natura plastica del corpo, sembrano abbastanza più consistente e attraenti di quelle della D50. Montatura con restrizioni La costruzione di plastica ha nella montatura metallica la sua unica eccezione. Se ci soffermiamo su questa zona, è possibile apprezzare una differenza rispetto alla D50, considerato che sia scomparsa la zona dilatata sotto la baionetta che albergava il motore della messa a fuoco. In effetti nel suo intento di semplificare al massimo il corpo della fotocamera -e ridurre il prezzo, evidentemente- la Nikon ha deciso di cedere all'obiettivo tutta la responsabilità della messa a fuoco.
Per questo, quando parliamo della montatura Nikon F della D40, bisogna specificare che, considerato tutto ciò -o l'immensa maggioranza- degli obiettivi Nikon, sono compatibili con la montatura, solo quelli AF-S o AF-I dotati di motore SWM potranno mettere a fuoco in modo automatico.
La messa a fuoco del resto delle ottiche AF di tipo G o D sarà manuale, mentre le Nikkor AF neanche potranno approfittare della misurazione di matrice 3D Color II. Nel caso in cui si utilizzano obiettivi senza CPU -segnala la marca- bisognerà lavorare in modalità manuale e prescindere dall'esposimetro.
Anche se non sarebbe strano che questo dato suscitasse delle lamentele, la decisione ha un certo senso se teniamo in conto che l'utente al quale è diretta la D40 solo impiegherà -nella maggior parte dei casi- l'obiettivo che la accompagna nel kit di lancio.
Possibilmente, tutti saranno d'accordo in questo abbassamento delle prestazioni, se questo ripercuote sul prezzo -al minimo, per intenderci- e al costo di chi abbia una collezione di ottiche Nikon non AF-S e voglia mettere in pratica la messa a fuoco manuale. Scarsi comandi La scomparsa del monitor situato nella parte superiore -al fianco del pulsante di scatto- converte l'LCD della zona posteriore nel centro nevralgico di tutte le operazioni con la fotocamera. Una pratica molto comune nei modelli di gamma bassa di altri fabbricanti, però con quella che la Nikon non aveva ancora osservato.
Talvolta per questo risulta un poco strano al principio abituarsi alle nuove circostanze. Ad ogni modo, passati 10 minuti, non costa troppo incontrare ogni funzione e accedere a quelle senza troppi giri.
La semplicità basata sulla economia dei comandi è stata portata all'estremo in questa D40. di fatto, scompaiono tutti gli accessi per concentrarli in un diale che permette di navigare per il display centrale delle applicazioni. Per questo, basta premere il pulsante "info" -unito a quello per scattare- o il pulsante "i" -alla sinistra del display- un paio di volte e si accede al controllo di tutti i parametri dello scatto.
Anche se talvolta sarebbe stato preferibile una routine che richiedesse una sola pulsazione -sacrificare tutti gli accessi diretti è sempre una decisione discutibile-, la presenza di un tasto personalizzabile nella parte laterale sinistra della montatura, sotto quello che aziona il flash, compensa in gran misura la perdita.
Così attraverso il menu principale è possibile configurare questo comando affinchè ci dia la possibilità di andare direttamente all'applicazione della qualità, il bilanciamento dei bianchi, la sensibilità o lo scatto a raffica. Estremamente semplice Oltre a eliminare buona parte dei comandi che segnalano qualsiasi reflex, la Nikon ha fatto soccorso a dei dettagli al momento di facilitare il compito al fotografo novello.
In questo senso, ci incontriamo con menu pieni di avvisi di aiuto: al premere il pulsante con il punto interrogativo, il display ci mostra una dettagliata spiegazione. Le applicazioni, d'altro canto, sono accompagnate da immagini di foto che pretendono orientare il fotografo sulla sensibilità o la modalità di messa a fuoco più adeguata, ad esempio, per ogni situazione.
Di fatto il menu principale delle applicazioni può essere visualizzato in tre modi (classico, grafico e studio), tanto se lavoriamo nelle modalità classiche (le chiamaiamo PASM) come se si seleziona una delle modalità di scena disponibili.
Passando alla modalità classica (fondo nero) e alla peculiare modalità studio (un'immagine selezionata dall'utente rallegra il fondo), risulta particolarmente interessante la modalità chiamata "grafica". In questa, le applicazioni sono accompagnate da uno schema che spiega l'azione che si sta realizzando.
Per esempio: nella modalità di priorità all'apertura, l'immagine di un diaframma si chiude a seconda che l'utente va scegliendo un numero F maggiore. Senza fretta, però senza pausa Così come c'era da aspettarsi, la D40 è dotata di cifre abbastanza discrete per quel che riguarda la velocità di scatto. Ad ogni modo, questi 2,5 fotogrammi al secondo -con un suono di otturazione abbastanza floscio- sono compensati di più da una raffica che giunge fino a 100 scatti consecutivi in formato JPEG di massima qualità, così come sollecitano le specificazioni ufficiali e lo abbiamo potuto verificare con il modello provato.
Nonostante questo dato, che fa pensare che il rendimento del processatore è stato migliorato rispetto a quello della D50, resta limitato a 5 fotografie quando lavoriamo con archivi NEF.
Come è abitudine nei modelli della Nikon, la selezione della qualità è terminata da due parametri indipendenti: formato dell'immagine e livello di comprensione (nel caso dei JPEG). Ad ogni modo, chiama all'attenzione che il menu dedicato a questa funzione non specifica i megapixel utilizzati in ogni livello; al suo posto, si indica la dimensione in megabyte che avrà l'archivio risultante.
Il visore è abbastanza sobrio in informazione -non è una novità- e fa da spalla alle applicazioni come la sensibilità o il bilanciamento dei bianchi. La copertura è del 95% e la luminosità, più che accettabile. Un nuovo AF-S La presentazione della D40 sarà ambivalente. Così il corpo della fotocamera non si vende separato in Europa: sarà il nuovo obiettivo 18-55 mm f3.5-5.6 il caricatore che forma il kit di lancio con la nuova SLR.
Di peso e dimensioni estremamente contenute -la plastica giunge fino alla montatura-, il nuovo AF-S sembra disposto a seguire la linea marcata dal corpo della D40 in quanto a design e a porre l'accento sul rapporto qualità-prezzo.
Ciò che per il momento abbiamo potuto constatare -oltre la leggerezza già commentata- è che l'obiettivo conta con un anello principale di focali di giro abbastanza comodo, anche se sfortunatamente non si può dire lo stesso dell'impraticabile annello della messa a fuoco manuale, situato nell'estremo frontale dell'obiettivo. La messa a fuoco di 3 zone della fotocamera va d'accordo con la ottica, che mostra un funzionamento non troppo rapido, anche se preciso e sicuro al primo tentativo. Anche se fa piacere che il suono del meccanismo della messa a fuoco sia abbastanza discreto. In due settimane Se i pronostici realizzati sulla disponibilità della D40 non sono errati, bisognerà aspettare poco più di 15 giorni per vedere come le prime unità della nuova reflex della Nikon si aggiungono alle vetrine natalizie.
La nuova Nikon giungerà in un momento strategico per un mercato, quello del consumo, che vive durante il prossimo mese la sua maggiore esplosione.
A priori, non c'è da dubitare di quei 6 megapixel, che hanno già dimostrato il proprio valore in modelli precedenti. Bisognerà solo mettere alla prova se l'eterno tema della risoluzione (non ci dimentichiamo che la competenza offre, nella maggior parte, modelli di 8 e 10 megapixel, incluso nella sua gamma più basica) ha effetti sulla clientela, o se la D40 riesce a impressionare con i suoi argomenti di qualità, prezzo e semplicità. In poco lo sapremo. |
newsletter di foto Ricevi ogni settimana tutte le nostre notizie sulla foto digitale Le più nuove
Le più visitate
|
|||||||||||||||||||||||||||