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martedì 19 settembre 2006

La prestigiosa saga M della Leica passa al formato digitale con l'attesa M8

Il piano si è compiuto secondo tutte le previsioni. Se due anni fa la Leica prometteva che nella prossima fiera Photokina sarebbe stata pronta la sua prima M digitale, la nuova M8 ne è la prova. Design e denominazione continuative definiscono questa fotocamera da 10 megapixel, di cui già si erano andati svelando in forma ufficiale numerosi dettagli negli ultimi mesi. Il suo prezzo, a proposito, supererà i 4.000 euro.

Redazione.- Non è la prima fotocamera digitale della Leica, neppure la prima telemetrica che rende compatibili i pixel con la mitica montatura M della marca tedesca (la Epson R-D1 già le ha portato via l’onore). Nonostante tutto ciò, la M8 che la compagnia ha svelato lo scorso giovedì era uno dei modelli più attesi del mercato dai fedeli utenti di questo sistema.

Sebbene l’annuncio ufficiale non si è realizzato fino a giovedì scorso, erano molti i dati che la Leica era andata lasciando cadere con il contagocce negli ultimi tempi.

Leica M8


Infatti, durante l’edizione di Visa pour l’Image, che si è appena celebrata nella località francese Perpiñán, gli inviati di QSBD.COM hanno già potuto vedere un modello della M8 che un rappresentante della compagnia portava con sé senza troppo segreto. Decine di foto e anche qualche video sono affiorati nella rete giorni prima della sua presentazione ufficiale.

Design senza concessioni

Né il design del corpo né il nome scelto lasciano posto ai dubbi sull’intenzione della Leica di scommettere sulla continuità, nonostante il cambio che suppone la sostituzione degli alogenuri d’argento con i fotodiodi. Infatti, la compagnia chiarisce che lo scopo della M8 non è altro che trasportare al mondo digitale tutti i valori dei modelli analogici per la fotografia di reportage.

Leica M8

La costruzione della fotocamera -artigianalmente assemblata in Germania, si occupa di sottolineare la Leica- ha i suoi punti forti nell’interno, di lega di magnesio, e l’esterno, metallico e con la classica struttura in pelle distribuita in diverse zone.

Leica M8

Soltanto il display posteriore, da 2,5 pollici e 230.000 pixel, suppone una concessione che esce dal design abituale di questa famiglia. Com’è logico, il maneggio è eminentemente manuale -messa a fuoco, inclusa, certamente-, con una ghiera superiore che si occupa delle velocità e l’anello dei diaframmi situato nelle ottiche intercambiabili.

10 megapixel

Come si prevedeva, la M8 ospita nel suo interno un CCD da 10,3 milioni di pixel. Rispetto al formato del sensore, la Leica aveva già anticipato che si tratterebbe di un captore con un fattore di moltiplicazione di 1,33x (le sue dimensioni sono di 18 x 27 millimetri), in modo tale che ogni obiettivo dovrebbe avere la focale dell’immediatamente contiguo nel catalogo tradizionale della firma.

Per supplire le mancanze che questo fatto provoca nelle focali angolari (l’obiettivo da 21 millimetri si trasforma in uno di 28, per esempio) e seguendo anche le istruzioni annunciate, la Leica ha accompagnato l’arrivo di questo corpo con uno zoom Tri-Elmar f4 con tre posizioni focali da 16, 18 e 21 millimetri e un mirino esterno pensato per lui. Allo stesso modo, il Leica Elmarit 28 mm f2.8 ha anche visto la luce.

Leica M8

Un altro dato rilevante del sensore è che si è eliminato il filtro Low Pass che la maggior parte dei produttori impiegano per evitare l’effetto moire nei sensori. La Leica assicura che mediante questa nuova struttura è possibile esprimere al massimo la risoluzione del captore che, inoltre, il moire si può eliminare nell’elaborazione dell’immagine.

Leica M8

Questo stesso motore di immagine dovrà anche affrontare la generosa scala di sensibilità che la M8 porta con sé. Concretamente, da 160 a 2500 ISO. Meno prosperi sono i dati dello scatto a raffica. In questo caso, la prima M digitale si deve accontentare di una velocità di 2 fotogrammi al secondo in sequenze fino a 10 immagini. L’otturatore elettronico con incisioni metalliche e velocità da 32 a 1/8000 secondi o la sincronizzazione del flash a 1/250 secondi si occupano di terminare l’elenco di prestazioni di questo elitario modello.

Montatura codificata

Secondo la Leica, la montatura M della M8 è compatibile con la grande maggior parte degli obiettivi che sono andati arricchendo questo catalogo dal 1954. Infatti, la marca proponeva recentemente ai suoi utenti di aggiornare questi obiettivi mediante un sistema di codificazione nella montatura che permetterebbe alla M8 di riconoscere la focale dell’ottica impiegata.

La messa a fuoco dell’immagine suddivisa ha il suo centro nevralgico nel mirino telemetrico della M8, che non abbandona la sua caratteristica posizione nel laterale della fotocamera. Con un fattore di ingrandimento di 0,68x, il mirino dispone di guide per sei focali diverse.

Leica M8

Per quanto riguarda i formati, la Leica si mantiene fedele al RAW standardizzato da Adobe in forma di DNG. Sia questi file sia le immagini JPEG si salvano su schede SD Card.

Leica M8

Accompagna la fotocamera il programma Leica Digital Capture, che permette di usare i parametri e di scattare in forma remota, e una versione limitata di Capture One (della firma Phase One) espressamente dedicata alla gestione di file RAW. La Leica ha assicurato a QSBD.COM che il corpo della M8 avrà un prezzo ufficiale di 4.200 euro. Il suo arrivo sul mercato si produrrà agli inizi di ottobre, anche se sarà in forma scaglionata e, probabilmente, bisognerà aspettare la seconda metà del mese perché la disponibilità sia maggiore.



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