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mercoledì 20 settembre 2006

La copertura angolare della Leica aumenta con il nuovo Tri-Elmar 16-18-21 mm f4

Così come era prevedibile, la Leica ha spalleggiato il debutto della sua prima M digitale con una nuova ottica angolare di 16 millimetri capace di affrontare il fattore di moltiplicazione di 1,33x della fotocamera. In realtà, si tratta di uno zoom con tre focali angolari (16, 18 e 21 millimetri) e una luminosità di f4, accompagnato da un Elmarit 28 mm f2.8 e un mirino esterno.

Redazione.- Accompagnata da due nuove ottiche, la Leica M8 non si dovrà presentare da sola in società. Gli obiettivi appena svelati, oltre a basarsi sulle focali angolari e rompere barriere con 16 millimetri, si occupano anche di inaugurare la nuova era M digitale, rispettando -cioè- la compatibilità con i corpi della Leica precedenti.

L’elenco di novità ottiche arriva capeggiato da un Tri-Elmar che, come la sua stessa denominazione indica, offre tre distanze focali da 16, 18 e 21 millimetri, con una luminosità fissa di f4. Una volta applicato il fattore di moltiplicazione della M8, le focali dell’obiettivo si trasformano in 21-24-28 millimetri.

Leica Tri-Elmar 16-18-21 mm f4

In questo modo, si occupa la posizione angolare di 21 millimetri, che con l’arrivo della prima M digitale e del suo sensore -di dimensioni più piccole di quelle della pellicola nel formato 35 mm- era rimasta da sola.

Con una costruzione di 10 elementi in 7 gruppi, il nuovo Tri-Elmar possiede un paio di lenti asferiche e elementi di dispersione non uniforme, e offre una distanza di messa a fuoco di 50 centimetri. Per evitare i problemi che alcune ottiche presentano nelle loro focali più corte -spiega la compagnia- la messa a fuoco interna evita questo effetto agendo come un elemento flottante.

Leica Universal Wide-Angle Viewfinder M

Oltre all’angolare di tre posizioni, la Leica ha anche svelato un mirino esterno espressamente pensato per lavorare con questa ottica insieme alla M8, alla M7 o alla Leica MP. Mediante il Leica Universal Wide-Angle Viewfinder M è possibile, indica la firma tedesca, ottenere un’inquadratura precisa nelle focali di 16, 18, 21, 24 e 28 millimetri, grazie alla correzione dell’errore di parallasse.

Leica Elmarit 28 mm f2.8

"L’ottica più compatta di tutto il sistema Leica M quando si inquadra in posizione di lavoro". Con queste parole presenta la Leica il nuovo inquilino del sistema di ottiche intercambiabili con montatura M, l’Elmarit 28 mm f2.8. Secondo i dati maneggiati dalla stessa firma, il suo peso di 180 grammi la trasforma nell’ottica più leggera del suo catalogo.

Compatibile sia con la M8 -la sua focale, in questo caso, sarà di 35 millimetri- sia con i corpi M a pellicola, l’appena arrivato Elmarit sfoggia una costruzione di 8 elementi in 6 gruppi.

Leica Elmarit 28 mm f2.8

La Leica non esita a lodare il rendimento ottico dell’obiettivo, assicurando che, anche con la massima apertura, è capace di riprodurre con un grande contrasto i dettagli più sofisticati della scena e essere libera da riflessi.

Rispetto ai prezzi, il Tri-Elmar uscirà sul mercato per un po’ più di 3.000 euro, mentre l’Elmarit 28 mm sarà di 1.300 euro. Per il mirino esterno esistono due opzioni: si venderà da solo per 700 euro; fornito con il citato zoom 16-18-21 mm della Leica, invece, costerà 3.500 euro.


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