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martedì 29 agosto 2006 più informazioni ultime notizie Lo stabilizzatore ottico della Canon arriva alle PowerShot A passando per la A710 ISTre nuove compatte della saga PowerShot A hanno accompagnato in questi giorni la EOS 400D nella sua presentazione. Considerato che la A630 e la A640 sono provviste -rispettivamente- di 8 e 10 megapixel, lo stabilizzatore ottico che impiega la nuova A710 IS, di 7 megapixel, si converte nell'aggiunta più importante della recente presentazione del trio.Redazione.- Seguendo i passi della IXUS 800 IS e della PowerShot S3 IS, lo stabilizzatore ottico è già fornito di una nuova alleata nel catalogo delle compatte della Canon. Così come indica il suo nome, la PowerShot A170 IS arriva provvista della tecnologia di stabilizzazione ottica Image Stabilizer, che permette di ridurre la velocità di otturazione senza che le immagini appaiano mosse per la trepidazione, spiega la compagnia.
Dotata di un sensore di 7 milioni di punti, la A710 IS è provvista di uno zoom ottico di 6 ingrandimenti che rende alcune focali equivalenti a 35-210 millimetri.
Fedele alla tradizione di questa famosa famiglia di compatte, il nuovo modello non tradisce nessuna delle caratteristiche più peculiari, come le modalità di controllo totalmente manuali o la presenza del visore ottico. Il monitor, dal suo canto, ha una diagonale di 2,5 pollici, mentre il tipo di sensibilità va da 80 a 800 ISO. PowerShot A630 e A640 Legate a un copione differente, giungono le PowerShot A630 e 640, che fanno della risoluzione la sua prima proposta commerciale. Così, la A640 presenta al suo interno un CCD di 1/1,8 pollici e 10 milioni di punti, mentre la A630 dedica lo stesso spazio a 8 megapixel. Un aumento di risoluzione notevole, se si considera questa coppia la sostituzione delle PowerShot A610 e A620.
Le due nuove compatte condividono la maggior parte delle prestazioni, iniziando dall’obiettivo, con 4 ingrandimenti ottici ed equivalente a 35-140 millimetri.
Lo stesso avviene se parliamo del display movibile di 2,5 pollici, delle modalità di esposizione automatica e manuale –incluso le classiche applicazioni di priorità al diaframma e alla velocità- e del visore ottico. Similitudini che si notano anche nel campo della sensibilità, situata tra gli 80 e gli 800 ISO e appoggiata in ogni istante dal noto processore DiGIC II. Nei tre casi, la registrazione delle immagini è gestita dalla scheda SD Card. |
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