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venerdì 21 luglio 2006

10 megapixel e vari miglioramenti sostengono l'erede della FZ30, la nuova Lumix DMC-FZ50

La Panasonic non è stata taccagna al momento di aggiornare la sua fotocamera compatta rappresentativa, la Lumix DMC-FZ30. La succede la FZ50, con un rinnovato sensore da 10 megapixel, il nuovo processore Venus Engine III e una più ambiziosa velocità ISO da 1600, tra gli altri miglioramenti. Con lo stabilizzato zoom Leica da 12 ingrandimenti della sua predecessora, la FZ50 incorpora anche una nuova tecnologia di controllo intelligente della sensibilità.

Redazione.- La popolare Lumix DMC-FZ30 ha appena passato il suo testimone ad una nuova fotocamera con mirino elettronico più rimbombante della Panasonic nella categoria delle compatte digitali di gamma alta. Si tratta della nuova Lumix DMC-FZ50, che arriva con pressappoco una dozzina di miglioramenti concentrati in un involucro con aspetto quasi identico a quello della sua predecessora.

Panasonic Lumix DMC-FZ50

Panasonic Lumix DMC-FZ50

La Panasonic mostrò la sua nuova fotocamera due giorni fa a Barcellona, nell’ambito di una presentazione per i principali mezzi della stampa specializzata europea.

10 megapixel e un nuovo processore

L’appena nata atterra con un nuovo sensore CCD da 10 megapixel che, nonostante superi di 2 milioni di punti la risoluzione di quello incorporato nella FZ30, conserva le sue stesse dimensioni: 1/1,8 pollici.

Il sistema di cattura della FZ50 dispone pure del nuovo processore Venus Engine III, che "riduce drasticamente" -assicurano dalla Panasonic- il livello di rumore elettronico nelle immagini. La nuova fotocamera arriva agghindata precisamente con una massima di sensibilità di 1600 ISO, aumentando in questo modo il limite di 400 ISO della sua predecessora.

Sensibilità intelligente

La sensibilità è uno dei pilastri di questo aggiornamento, quindi la FZ50 passerà alla storia come una delle prime fotocamere della Panasonic che incorpora quello denominato "Intelligent ISO Control", un sistema che seleziona automaticamente la sensibilità più adeguata in funzione della velocità con cui si muove il soggetto inquadrato.

Panasonic Lumix DMC-FZ50

Come spiega la stessa compagnia in un comunicato, "se il soggetto si muove, l’impostazione della sensibilità aumenta per potere scattare ad una velocità di otturazione più alta", e viceversa. È il rinnovato processore quello incaricato di scoprire questo movimento.

Panasonic Lumix DMC-FZ50

Questa tecnologia è presentata dalla Panasonic come un complemento del sistema di stabilizzazione Mega O.I.S., presente in questo e nel resto di fotocamere digitali della compagnia.

Panasonic Lumix DMC-FZ50

Sensibilità da una parte, un altro dei miglioramenti con cui arriva la FZ50 si trova nel suo display. Nonostante mantenga delle caute dimensioni da 2 pollici, il display TFT da 207.000 pixel di risoluzione gode di una maggiore mobilità di quello della FZ30, quindi il suo angolo di rotazione -orizzontale e verticale- è adesso di 180 gradi.

Panasonic Lumix DMC-FZ50

L’opzione di registrazione video, invece, va oltre le sequenze di 640 x 480 pixel della FZ30 e raggiunge 848 x 480 pixel. Con un formato di 16:9, il flusso di video può essere di 30 o 10 fotogrammi al secondo, e il tempo della registrazione è limitato soltanto allo spazio disponibile nella scheda di memoria.

Panasonic Lumix DMC-FZ50

L’autonomia è un altro degli aspetti che sperimenta miglioramenti nella FZ50, secondo i dati forniti dalla Panasonic. La batteria agli ioni di litio inclusa nella fotocamera, cioè, permette di superare i 280 scatti per ricarica e arriva alla cifra di 360 immagini.

Come fece già con la sua Lumix DMC-FZ7, la Panasonic ha dotato la FZ50 di un pulsante di accesso diretto a varie funzioni della fotocamera. Mediante questo nuovo controllo, il fotografo può selezionare con più rapidità parametri come la sensibilità, il bilanciamento del bianco o le dimensioni dell’immagine.

L’impronta della Leica

Come non poteva essere diversamente, la FZ50 integra l’obiettivo Leica DC Vario-Elmarit che sfoggiava già la FZ30. Si tratta di uno zoom da 12 ingrandimenti equivalente a 34-420 millimetri, e con delle massime aperture di f2.8-3.7.

Oltre alla luminosità e al suo generoso rango focale, l’obiettivo della FZ50 risalta soprattutto per l’inclusione di un anello per il controllo manuale dello zoom e di un altro per la messa a fuoco.

Panasonic Lumix DMC-FZ50

La nuova fotocamera dispone pure del denominato Extra Zoom, visto già in altri modelli della compagnia e -precisamente- nella FZ30. Grazie a questa prestazione e ai 10 megapixel di risoluzione del suo sensore, la FZ50 può raggiungere i 21 ingrandimenti di zoom ottico, un record leggermente superiore ai 19,1 ingrandimenti della sua predecessora; cioè, riducendo le dimensioni di immagine finale a 3 megapixel.

Con controllo manuale e semiautomatico sull’esposizione, la FZ50 prende anche in prestito dalla FZ30 la slitta a caldo per unità di flash, a cui aggiunge -un’altra novità- compatibilità con i sistemi TTL.

Panasonic Lumix DMC-FZ50

Le istantanee create dalla FZ50 si possono salvare nei formati JPEG e RAW sulle già comuni schede SD Card e MMC, a cui la Panasonic aggiunge il nuovo standard SDHC ad alta capacità.

La Panasonic ha comunicato che la sua Lumix DMC-FZ50 si potrà acquistare a partire dagli inizi di settembre per 650 euro.


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