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lunedì 17 luglio 2006

La stampa casalinga retrocede di fronte a quella realizzata nei punti vendita

Si stampano sempre più immagini, e anche se la maggior parte continua a farlo a casa, le copie fatte nei negozi, o attraverso Internet vanno scalando posti. Queste sono le conclusioni a cui arriva l'ultimo rapporto realizzato da InfoTrends sul mercato fotografico e sulla stampa di copie negli Stati Uniti.

Redazione.- Buone notizie per le compagnie direttamente coinvolte nei procedimenti di stampa di immagini. La categoria, che con l'introduzione della fotografia digitale e la drastica riduzione di copie sulla carta era sprofondata in una profonda crisi, contemplerà alleggerita i dati offerti dallo studio di InfoTrends centrato sul mercato statunitense.

Se nel 2004 soltanto il 19% degli utenti decideva di passare le proprie foto sulla carta, in questo 2006 la percentuale è aumentata fino al 36%.

Il lento recupero delle abitudini sta anche comportando cambiamenti nella condotta al momento di stampare le fotografie, chiarisce lo studio di InfoTrends. Così, nonostante la stampa casalinga si mantenga come l'opzione dominante -con molti vantaggi, sottolineano- questa alternativa si è ridotta di un 10% negli ultimi due anni.

I servizi professionali offerti dai negozi o dai punti vendita on-line sono quelli che hanno beneficiato maggiormente di questi cambiamenti, dato che hanno visto aumentare la loro richiesta di un 22% nell'ultimo biennio. Inoltre, i dati di InfoTrends indicano che il 31% di coloro che stampano le loro immagini su carta hanno usato questo tipo di servizi esterni.

Accessibile, rapido e semplice

Secondo gli analisti di InfoTrends, la stampa a casa manterrà la propria egemonia "almeno per i prossimi due anni", anche se si potenzierà il suo declino a causa della progressiva riduzione dei prezzi nei laboratori.

Invece, la stampa personale continua ad essere percepita dall'utente come più accessibile, rapida e semplice, affermano gli autori del rapporto di mercato.

Nonostante l'ottimismo e posto che il concetto di "stampa sotto richiesta" -cioè, l'addio all'obbligatorio sviluppo integrale che comporta la pellicola chimica- si è trasformato in un referente per il settore, la comunicazione ricorda alle compagnie che gli utenti stampano soltanto "se devono farlo". Per quello, offrire nuovi prodotti e servizi che si adattano a queste necessità è -afferma InfoTrends- una priorità per l'industria.


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