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giovedì 22 giugno 2006 ultime notizie La Canon proietta delle ricche stime e rifiuta una guerra di prezziMentre la crisi minaccia insistentemente il settore, la Canon sembra non esserne coinvolta. Le grandi vendite di fotocamere -la marca stima un totale di 19,2 milioni di unità questo anno- hanno potenziato i conti della compagnia, anche al di là del 46% dell'aumento di utili previsto per il primo trimestre del 2006. La Canon, quindi, assicura che non entrerà in una guerra di prezzi con la Sony e la Panasonic nell'ambito reflex.Redazione.- In un'intervista concessa a Reuters, il portavoce a Tokio della divisione di fotocamere della Canon, Tomonori Iwashita, ha esposto le ricche stime sui dati economici che la compagnia avrebbe registrato nella prima metà del 2006: degli utili di più di 90 miliardi di yen -quasi 785 milioni di dollari-, contro i quasi 62 miliardi di yen che la Canon ottenne nelle stesse date dello scorso anno.
Questa crescita potrebbe supporre che la Canon raggiunga -e anche superi- le previsioni realizzate per questi primi sei mesi dell'esercizio annuale, e che contemplavano un aumento di utili del 46%.
Secondo Iwashita, la buona accoglienza che hanno avuto i prodotti lanciati sul mercato in questa primavera -inclusa la reflex EOS 30D, commenta- è stata la principale causa di questa crescita della Canon, e l'espediente che potrebbe permetterle di collocarsi leggermente al di sopra delle previsioni. Senza guerra di prezzi Con questi dati in mano e una previsione di vendite per questo anno di 19,2 milioni di fotocamere, inclusi 2,2 milioni di macchine reflex (16,9 milioni nell'anno 2005), non è da sorprendersi che Tomonori Iwashita non mostri preoccupazione nel parlare dell'arrivo sul mercato reflex di marche come la Sony o la Panasonic. "Il nostro principale vantaggio di fronte alle marche elettroniche è che facciamo fotocamere da quasi 70 anni ", segnala. In questo senso, non si mostra a favore di nessuna guerra di prezzi con i nuovi concorrenti, indicando che la priorità è creare strumenti capaci di ottenere immagini di qualità, e che il prezzo è una questione successiva. Tuttavia, Iwashita riconosce che le fotocamere SLR digitali sono ancora più care dei modelli tradizionali a pellicola, per cui sarà necessario abbassare gradualmente i prezzi. Più informazioni su questa notizia: |
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