Ricerca:
Offerte di lavoro
Sei giornalista e ti interessano la fotografia e le nuove tecnologie? Se sei così, clicca qui.

martedì 25 aprile 2006

Philips denuncia la Kodak per avere infranto un brevetto sulla compressione di immagini

La saga di denunce e controversie su brevetti tra grandi marche tecnologiche sembra inesauribile. La Philips e la Kodak sono le protagoniste di questo ultimo caso, in cui la multinazionale olandese ha querelato il gigante fotografico statunitense per avere infranto nelle sue fotocamere vari brevetti sulla compressione di immagini digitali.

Redazione.- Se un anno fa era la Kodak che chiedeva aiuto alla legislazione per battersi nei tribunali con la Sony per avere violato alcuni brevetti, adesso è la Philips che vuole mettere la compagnia di Rochester dall’altro lato del banco. I brevetti tornano, di nuovo, a collocarsi al centro della polemica che periodicamente coinvolge le imprese del settore.

Come ha informato l’agenzia di Reuters, in questo caso si tratta del brevetto sulla tecnologia di compressione di immagini che la Philips sviluppò negli anni 80 e che risulta dal registro statunitense.

Anche se alcuni mezzi puntano ai sistemi di compressione impiegati dal popolare formato JPEG come motivo della controversia, Reuters, citando fonti della Philips, parla di una tecnologia impiegata in prodotti come riproduttori DVD, scanner medici e macchine fotografiche.

Mancanza di un accordo

Anche se nessuna delle compagnie ha voluto pronunciarsi sui dettagli economici della controversia, archiviata nella corte del distretto di Delaware, un portavoce della Philips ha spiegato che la firma è arrivata ad accordi con molte marche del settore fotografico e con produttori di telefoni cellulari affinché potessero utilizzare la citata tecnologia brevettata dalla Philips.

Invece, afferma questo stesso portavoce, le gestioni per arrivare ad un accordo con la Kodak non hanno avuto successo. Questa compagnia, invece, si è mostrata disposta a difendere "vigorosamente" la sua posizione.


Le più visitate