![]() |
|
|
|
|
||
|
Ricerca: Offerte di lavoro Sei giornalista e ti interessano la fotografia e le nuove tecnologie? Se sei così, clicca qui.
|
lunedì 21 novembre 2005 notizie correlate
ultime notizie "Siamo convinti che i fabbricanti di fotocamere adotteranno la tecnologia DNG"Approfittando della celebrazione a Madrid della fiera di nuove tecnologie più importante di Spagna, SIMO 2005, Adobe riunì la scorsa settimana la stampa specializzata per mostrare le sue ultime novità. QSBD.COM ebbe l'occasione di conoscere il punto di vista di Miquel Bada, direttore di marketing di Adobe Systems Ibérica, su alcuni dei temi più scottanti. Photoshop CS2, il formato DNG e -come no- la pirateria sono i piatti forti del menu. Per Eduardo Parra.Molti utenti si domandano perché un Photoshop CS2 se ancora non hanno esaurito più del 10% della versione 6.
È molto certo. Infatti, quando nel dipartimento di marketing ci immaginiamo chi è la concorrenza, ci rendiamo conto che i nostri concorrenti siamo noi stessi. Photoshop è una macchina; il numero di strumenti che ha è bestiale e, realmente, qualsiasi delle versioni precedenti permettono di fare molte cose. Molti anni fa, nel cambiamento della versione 2.0 alla 3.0, ci domandavamo quanto di più andavamo ad aggiungere se Photoshop già lo faceva tutto. Arrivò la 3.0 con il concetto degli strati, e ci dissero che adesso sì, che era ormai insuperabile.
In Photoshop CS2, per esempio, abbiamo inserito degli strumenti che ci permettono di creare distorsioni dell'immagine; cose che già si potevano fare con la versione 5, ma che adesso invece di dedicargli un'ora di lavoro, forse lo possiamo fare in due minuti. Miglioramenti li ha. Infatti, ogni volta che si fa un'analisi indipendente del prodotto, ci parlano delle meraviglie del CS2 e ci domandano perché non le avevamo messe prima. Sembra che i file RAW e il formato DNG siano sempre più importanti per Adobe. Una delle caratteristiche di Adobe negli anni è stato il supporto agli standard. Adobe inventò il PostScript e riuscì a creare un formato di stampa universale. Successivamente arrivò il PDF, un altro modello. Indipendentemente dall'applicazione o dal sistema operativo in cui si creava, un file si poteva aprire in qualsiasi contesto, ci fosse o no il programma originale con cui si era creato. Con il DNG quello che pretendevamo era esattamente lo stesso. Ogni fabbricante crea il suo proprio RAW. Lavorare con quelle immagini implica un grande sforzo di sviluppo e di compatibilità. Come impulsori di standard, Adobe crede che sia arrivato il momento di crearne anche uno per l'immagine digitale. Cioè quello che ci siamo proposti con la tecnologia DNG: che Hasselblad, Leica o qualsiasi altro fabbricante si appoggia su quello standard e non debba sviluppare il suo proprio RAW, facilitando la vita all'utente. Invece, un fotografo della Canon commentava recentemente che il DNG comporta di passare dall'imposizione di un fabbricante di hardware a quella di un fabbricante di software, e che quelli mai lo adotterebbero. I vantaggi supereranno abbondantemente le concessioni che [queste marche] dovettero realizzare. Gli standard aperti si vanno ad imporre nel futuro e siamo convinti che i fabbricanti di fotocamere digitali adotteranno in qualsiasi momento la tecnologia DNG. Il fattore differenziale è che noi già lo abbiamo dimostrato con il PDF, con il PostScript o anche con il TIFF, che anche è di Adobe. Tutti quelli hanno specifiche tecniche pubbliche, cosicché qualsiasi impresa può prendere questi dati e pubblicare in PDF. Con il DNG succede lo stesso. Tutti i nostri avversari nel campo del design grafico creano PDF. I governi, le amministrazioni pubbliche utilizzano e standardizzano in PDF. Una cosa è che sia stato sviluppato da Adobe e un'altra è che, parallelamente, lo abbia fatto accessibile a qualsiasi altra impresa. Per avanzare bisogna standardizzare, e per questo la nostra scommessa sul DNG. Non è nessun segreto che la pirateria è molto estesa nel settore fotografico. Com'è visto da Adobe questo tema? Effettivamente, il tema della pirateria ci preoccupa moltissimo. In Spagna siamo in alcuni ratio di pirateria dell'ordine di un 40%, con una tendenza che è andata scendendo negli ultimi anni. Per tanto, ci sono meno imprese che utilizzano adesso software illegale di un anno fa o di cinque anni fa. Il progresso in questo senso è positivo. Nelle grandi imprese, pertanto, la pirateria tende a ridursi. Ma quando stiamo parlando di autonomi e di professionisti, probabilmente la pirateria si mantiene su dei livelli molto alti. Intendiamo che ci sono varie cose da fare, iniziando dall'educazione. Quando un fotografo professionista trae un vantaggio da quello strumento che non sta pagando, sta realizzando una concorrenza sleale ad altri fotografi che per realizzare lo stesso lavoro stanno sostenendo dei costi di entrata molto elevati. Cosicché non è che sia un torto a Adobe, ma in molti casi è un torto ad altri utenti o fotografi. Nonostante siano i leader della categoria, è facile azzardare che le vendite potrebbero essere più del doppio se non fosse per la pirateria. È un problema che risulta più grave in alcuni paesi che in altri. Si tenterà di risolvere con alcune campagne di educazione, a volte promosse dal fabbricante e altre dai diversi membri dell'industria. In Spagna, per esempio, siamo arrivati ad un accordo con la AFP [Associazione di Fotografi Professionisti di Spagna] affinché i membri di questa associazione siano presenti nel programma in forma indiretta. Una delle nuove possibilità dell'ultima versione [di Photoshop] è quella di comprare fotografie libere da diritti dallo stesso programma. I fotografi ci hanno suggerito l'idea di offrire anche i servizi di fotografi professionisti, e lo abbiamo fatto. Si è aggiunto un indirizzario, in modo tale che se quello che si vuole è contrattare ad un paesaggista spagnolo, si può cercare lì stesso. Anche misure legali? C'è un'iniziativa che si porterà a termine nel prossimo anno in collaborazione con l'Agenzia Tributaria [spagnola]. Si considererà l'uso del software illegale come una forma di frode fiscale, perché si sta utilizzando un prodotto per il quale non si è pagata l'IVA. Noi non vogliamo che si applichi, e molto meno nel settore fotografico. Ma bisogna dire che sarà un tema totalmente indipendente dalle imprese di software. Crediamo che questo contribuirà a educare questa gente affinché si rendano conto che dietro un programma come Photoshop o qualsiasi altro c'è uno sforzo enorme per sviluppare, migliorare, e dare al mercato un prodotto di massima qualità. Il nostro sforzo continuerà diretto a reclamare quello che consideriamo che è nostro, ciò implica il nostro appoggio a tutte le iniziative legali al riguardo. Da parte nostra c'è la massima flessibilità per cercare che i costi non siano elevati. Uno dei vantaggi del nostro software è che stiamo segmentando i prodotti in base a coloro a cui vanno diretti. Esistono prodotti più accessibili, come Photoshop Elements, che permette di realizzare molte delle funzioni del Photoshop professionale con un prezzo che è solo una frazione del costo dell'altro programma. Nonostante ciò, intendiamo che il tempo gioca a nostro favore, perché nei paesi con uno sviluppo più elevato delle tecnologie dell'informazione la pirateria è inferiore. Quali furono gli accordi di quella polemica con i fotografi francesi che iniziarono una campagna contro Photoshop? La polemica sorse perché si offriva la possibilità di acquisto di immagini direttamente da Photoshop. L'associazione di fotografi francesi considerò che quello attentava contro la loro attività commerciale, perché quelli non vendono fotografie libere da royalty, ma servizi di fotografia. Adobe rispose dicendo che, nello stesso modo in cui si promuove questo tipo di immagini, andiamo anche a promuovere l'uso di servizi professionali. Si sviluppò un nuovo servizio denominato "Indirizzario professionale di fotografi", nel quale, mediante un accordo con associazioni come quella che commentavamo della AFP, l'utente ha già queste due opzioni: comprare o contrattare. Una volta che si spiegò ciò, credo che siano rimasti contenti. Hanno capito la nostra posizione nel mercato e l'accettano perfettamente. Inoltre, alcuni sono riusciti a trarre vantaggio dal potere ampliare il loro mercato potenziale grazie ad uno strumento così esteso come Photoshop. Anche se può sembrare una follia, si prospetta la possibilità di vedere un giorno una versione in un telefono cellulare? È un tema molto interessante e gli dedicheremo molto dei nostri mezzi di ricerca nei prossimi mesi. Adobe annunciò già l'acquisizione di Macromedia. Siamo nelle fasi finali di questo processo. Uno dei motivi che ha avuto più peso è precisamente il progresso di questi dispositivi collegati ad Internet e che non sono un PC. Il potenziale che ci possono arrivare ad offrire è straordinario. Poco tempo fa, la Apple lanciò l'iPod video, che cambierà la forma in cui utilizziamo un video attraverso un dispositivo piccolo. Cosicché non scarto in assoluto che in un futuro avremo sistemi di trattamento di immagine basati su telefoni cellulari o dispositivi senza fili o portatili. Quando questo sarà realtà? Non lo so, ma indubbiamente stiamo lavorando su quello. Dato che menzioniamo la Apple, com'è stato visto da Adobe il lancio di Aperture? Quando parliamo di Apple e Aperture, lo vediamo sempre di più come un amico che un nemico. Siamo i principali fabbricanti di software per la piattaforma Mac. Lo siamo stati negli ultimi 20 anni e vogliamo continuare ad esserlo. Né Apple né Adobe hanno posizionato Aperture come un concorrente di Photoshop. Quelli dicono che è un complemento di Photoshop dedicato ai professionisti. Ha due funzioni che forse si possono sovrapporre a Photoshop, ma per farti un'idea, Aperture non lavora con strati e i suoi strumenti di ritocco sono molto limitati. Adobe Photoshop non si dirige soltanto ai fotografi, come [certamente lo fa] Aperture. Inoltre, lo abbiamo in piattaforme Windows e Mac, e al livello di ritocco non c'è paragone. Pertanto, non lo vediamo come un concorrente né crediamo che lo sarà in un futuro prossimo. Traduzione dallo spagnolo di Gaia Montesanti |
Le più nuove Le più visitate
|
|