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martedì 13 settembre 2005

Leaf e Mamiya presentano una nuova fotocamera di formato medio da 22 MP

Malgrado la Mamiya conti già su una propria scommessa per il formato medio digitale, è tornata a unire le forze con il produttore di dorsi Leaf per presentare una nuova reflex rivolta ai fotografi professionisti. Con il corpo di una Mamiya 645 AFD II e 22 milioni di pixel, arriva la Leaf Mamiya ProDigital II.

Redazione.- Non ci sono soltanto movimenti tra le compatte e le reflex digitali. I produttori rivoltatesi totalmente sul mondo professionale hanno anche approvato queste date per rinnovare i loro prodotti e presentare nuovi modelli di formato medio le cui risoluzioni si collocano nella parte più alta del panorama attuale.

Se poche settimane fa la Hasselblad svelava la sua H2D, la Mamiya ha appena fatto lo stesso con la nuova Leaf Mamiya ProDigital II.

Così come si deduce dal vasto nome scelto, in realtà si tratta di una novità frutto del lavoro congiunto di due marche: la Mamiya ha portato il corpo della sua nuova 645 AFD II e la Leaf si è preoccupata del dorso digitale. Concretamente, si tratta di un Leaf Aptus da 22 milioni di pixel.

Leaf Mamiya ProDigital II

Il risultato è, per tanto, la seconda fotocamera di formato medio digitale sotto la marca della Mamiya. Non bisogna dimenticare che la firma ha già presentato quasi un anno fa la ZD, durante la passata edizione di Photokina. La contundente reflex sfoggiava esattamente la stessa risoluzione del nuovo modello: 22 milioni di pixel. Una misura che, intanto, sembra essersi trasformata nello standard di questa categoria.

Display tattile

Oltre all'integrazione nel funzionamento e ergonomia ottenuti da entrambi i produttori -che già disponevano di un progetto congiunto precedente denominato Leaf Mamiya Pro Digital-, la nuova fotocamera prende in prestito dal dorso Leaf Aptus le prestazioni più rilevanti.

Capeggia la lista il CCD da 48 x 36 millimetri e 22 megapixel. Risalta anche il display da 3,5 pollici situato sul dorso digitale integrato. Un display che, inoltre, permette il suo uso mediante controlli tattili, tanto per impostare i parametri dell'immagine come per organizzare le fotografie e cartelle salvate.

Dato che si tratta di una fotocamera per lavorare in studio e esterni, la memorizzazione delle immagini quando il dorso non è collegato a un computer può ricadere tanto su schede CompactFlash, come su dischi duri con collegamento Firewire, oppure su un dispositivo della Leaf denominato Digital Magazine, con 20 GB di capacità.

Il ritmo di scatto è un altro dei punti che distinguono entrambe le compagnie. La nuova Leaf Mamiya ProDigital II possiede una velocità di 1,2 fotogrammi per secondo.

Non deve dimenticarsi che la 645 AFD II è un modello con messa a fuoco automatica, capace di montare le ottiche AF della Mamiya e che offre tutti gli automatismi e le agevolazioni delle reflex nel formato 35 mm.


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