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giovedì 8 settembre 2005 più informazioni notizie correlate ultime notizie La Ricoh incorpora uno zoom 28-200 mm stabilizzato nella nuova Caplio R3L'ottica è stata il punto centrale delle riforme che la Ricoh ha intrapreso sulla sua gamma Caplio R per presentare la nuova R3. Così, l'erede della R2s mantiene i 5 megapixel di risoluzione, ma opta per un nuovo obiettivo 28-200 mm e arriva dotata di uno stabilizzatore di immagine che sposta il sensore per correggere le vibrazioni.Redazione.- .- La Ricoh sembra decisa a non soccombere alle spinte della popolare risoluzione. Così, la nuova Caplio R3 che la compagnia ha appena annunciato, si mantiene fedele ai 5 milioni di pixel che sfoggiavano tanto la R2 come la sofisticatamente rinnovata R2S.
In questo caso, l’obiettivo della fotocamera è l’argomento principale delle novità incorporate nel rinnovato modello. Lo zoom ottico è passato da 4,8x nelle versioni precedenti a 7,1 nella nuova R3.
Fortunatamente, la Ricoh ha saputo mantenere una delle maggiori attrazioni di questa compatta: l’angolare da 28 mm. In questo modo, le focali restano stabilite tra 28 e 200 mm, con una luminosità di f3,3-4,8. Nel comunicato stampa la compagnia qualifica lo zoom come "il più potente della sua classe", evidenziando che grazie al nuovo sistema Double Retracting Lens System, la fotocamera ha uno spessore di 26 mm nonostante l’aumento che ha registrato la lente.
Stabilizzatore nel CCD Un altro dei miglioramenti più importanti della R3 è l’inserimento di uno stabilizzatore di immagine. Invece di optare per un meccanismo situato nelle lenti, la Ricoh spiega che il CCD quello che si sposta per neutralizzare le vibrazioni. Un sistema che ricorda quello impiegato dalla Minolta (AntiShake) nelle SLR e in alcune compatte digitali. Continuando con le novità, la nuova Caplio possiede una funzione denominata "correzione dell’inclinazione”, che si preoccupa di scoprire automaticamente le deformazioni trapezoidali delle immagini, per trasformarle in rettangoli. Una fotografia di una lavagna o di una carta sono gli esempi impiegati dalla Ricoh per illustrare questa prestazione.
Per quanto riguarda il resto delle specifiche tecniche, si mantengono molte delle caratteristiche delle fotocamere precedenti, come il corpo compatto e metallico -argentato o nero-, il display da 2,5 pollici, la modalità macro da 1 cm o la velocità nello scatto e nell’accensione.
Per il momento, la firma non si è pronunciata sulla disponibilità o sul prezzo della fotocamera. Versione digitale della Ricoh GR Alcuni giorni fa, la Ricoh ha anche comunicato ufficialmente l’imminente lancio della sua prima compatta digitale della serie GR. Secondo questa informazione, la sua conosciuta gamma farà il salto al mondo del pixel il prossimo 13 settembre, anche se non ha ancora svelato nessuna delle specifiche tecniche che sfoggerà la fotocamera. Prendendo in considerazione il nome scelto, si suppone che l’obiettivo impiegato sarà uno dei punti forti del modello. Precisamente le ottiche angolari da 21 e 28 mm, la qualità delle loro lenti e il discreto design servirono alle GR a pellicola a guadagnarsi il riconoscimento di molti professionisti. La GR1, presentata nel 1996, fu quella incaricata a inaugurare la mitica saga. La GR1S, GR10, e GRV1s diedero il cambio di guardia, essendo la GR21 l’ultimo modello di questa famiglia che arrivò nelle vetrine. Più informazioni su questa notizia:
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