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lunedì 29 agosto 2005

Hasselblad conferma la sua scommessa sul formato medio digitale con la H2D

Quella che fu la prima fotocamera digitale di formato medio del mercato, la H1D, ha già un erede. Appena presentata dalla Hasselblad, la H2D è basata sull'altrettanto rinnovata H2 e offre un sensore da 22 megapixel. La marca ha approfittato dell'occasione per annunciare anche due nuovi dorsi digitali, frutto di quella fusione con la Imacon.

Redazione.- Con poche novità tecniche nel foglio delle caratteristiche arriva l’ultima incorporazione della Hasselblad al formato medio digitale, che la compagnia inaugurò con la H1D. La H2D si trasforma così nella nuova punta di lancia della mitica firma, che dalla sua fusione con la Imacon si è lanciata a pieno sul mercato digitale professionale.

La fotocamera si presenta con un sensore di identiche qualità a quello della sua predecessora: 22 milioni di pixel in una superficie da 37 x 49 millimetri. Alcuni dati che permettono alla marca di parlare di "maggiore risoluzione, minore rumore e migliore composizione", con chiaro riferimento a quanto offrono le reflex digitali di minori dimensioni.

Hasselblad H2D

La portabilità si mantiene come una delle principali attrazioni. Per quello, oltre al display -che è cresciuto fino a 2,2 pollici- e la batteria, la H2D aggiunge una scanalature per schede CompactFlash. La H1D operava unicamente con un disco duro portatile -Image Bank- o collegata al computer.

Formato DNG

Nonostante le similitudini, il comunicato stampa comunicato dalla Hasselblad certamente contempla i miglioramenti che si sono incorporati nella nuova versione e che riguardano, nella loro maggior parte, al flusso di lavoro.

Indubbiamente, l’adozione dei file DNG -il modello RAW proposto dalla Adobe- come formato nativo della nuova gamma è una delle notizie più importanti.

Hasselblad H2D

La H2D include anche un nuovo strumento denominato Instant Approval Architecture (architettura di approvazione istantanea), che permette al fotografo di semplificare la selezione e classificazione delle fotografie dal momento della cattura. I miglioramenti nella captazione e gestione del colore sono un altro dei punti evidenziati dalla compagnia enumerando i cambiamenti introdotti in questo modello.

H2 e i nuovi dorsi

Oltre alla fiammante H2D, Hasselblad ha completato la sua giornata di presentazione con l’annuncio di un’altra fotocamera e di due nuovi dorsi digitali.

In realtà, la nuova H2 non è più della sorella analogica della H2D, nella quale, invece del dorso digitale integrato, l’utente si trova con il classico chassis di pellicola, che può essere sostituito da uno qualsiasi dei dorsi compatibili.

Gli Ixpress CF e CFH completano la lista delle novità. Entrambi i dorsi condividono innovazioni che accompagnano la H2D, così come il sensore da 22 megapixel. Possiedono anche un design rinnovato rispetto a versioni precedenti.

Hasselblad Ixpress CFH

A differenza del modello CFH, l’Ixpress CF può incorporare un modulo di multiscatto (1, 4 o 16 scatti) per quelli che necessitano ancora più risoluzione nelle riprese di studio.

Anche se ancora non si conoscono i prezzi, la Hasselblad ha confermato che l’arrivo sul mercato dei nuovi quattro prodotti si produrrà nel terzo trimestre di questo anno.


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