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ANALISI: LA NUOVA REFLEX DELLA CANON

lunedì 29 agosto 2005

I segreti della EOS 5D

In pochissimi la devono avere vista in carne e ossa, ma l'informazione che abbiamo di quella inizia ad essere sufficiente come per farle un check-up a fondo. La EOS 5D era una delle novità più attese di questo anno e si presenta come una delle macchine più complete della Canon. Ecco una sommaria analisi delle sue imperfezioni sulla carta.

Albert Sierra.- Albert Sierra.- La Canon si è svegliata dal letargo estivo con una valanga di novità fotografiche. Tra tutte quelle, ciò che ha provocato agitazione prima e dopo della sua messa in scena è stata indubbiamente la fiammante EOS 5D, che si è già collocata tra le EOS-1D e 1Ds Mark II e la più mondana EOS 20D.

La nuova Canon ha suscitato appassionate reazioni del pubblico amatore. Con le sue specifiche tecniche sul tavolo e con l’attesa di poterla osservare e maneggiare, vediamo che possiamo sperare -per bene o male- di quella.

24 x 36 mm

Evidentemente, il pezzo fondamentale di questa fotocamera e il motivo di tanta agitazione è il suo sensore, con 12,8 megapixel effettivi e, soprattutto, le misure tradizionali della pellicola da 35 millimetri. In questo modo, gli obiettivi impiegati, non hanno fattore di moltiplicazione e mantengono la focale di tutta la vita.

Il suo design è basato sulla struttura del sensore della Canon EOS-1D Mark II, che -ricordiamo- raggruppa 8,2 megapixel in un sensore da 28,7 x 19,1 millimetri, con pixel da 8,2 µm. Ciò di cui si sente la mancanza è la possibilità di mantenere le stesse dimensioni di pixel in una superficie più grande e, molto probabilmente con qualche lieve miglioramento di fabbricazione.

Canon EOS 5D

Quale sarà il suo rendimento? Per quanto riguarda il rumore, sarà come minimo allo stesso livello della EOS-1D Mark II, o che è lo stesso, il più controllato di tutte le Canon: inesistente da 100 a 400 ISO, molto lieve a 800 e 1600 e percepibile ma senza obiezioni soltanto a 3200.

Per quanto riguarda il rango dinamico, la dimensione relativamente grande dei pixel fa pensare che sarà molto buono, superiore a quello della EOS 20D. La nitidezza, invece, è una piccola incognita.

La EOS-1D Mark II è ottimizzata per premiare la velocità di operazione, non la nitidezza, e ha un filtro anti-alias abbastanza forte (per evitare il moirè) che contribuiva alla creazione di immagini un po’ blande. Al contrario, le EOS-1Ds e 1Ds Mark II sono ottimizzate per ottenere la massima risoluzione, con un filtro più leggero che comporta il conseguimento di immagini molto nitide (e un po’ più di moirè, di tanto in tanto).

Quale delle due opzioni avrà scelto la Canon? La cosa logica sarebbe che si premiasse la nitidezza, ma non si può scartare mezzo punto tra i due estremi.

9+6 PE

Il sistema di messa a fuoco della EOS 5D è un’evoluzione di quello della EOS 20D, con alcuni miglioramenti provenienti dalla serie 1 (cioè 1D e 1Ds), ma senza arrivare a attrezzare il suo sistema completo, probabilmente il migliore che esiste.

Si mantengono i 9 punti di messa a fuoco (davanti ai 45 della serie 1), ma si aggiungono 6 in più verso il punto centrale che agiscono come ausiliari. Né si possono selezionare, ma si attivano nel modo Servo e servono per scoprire migliori oggetti in movimento, seguirli senza errori e "predire" quale sarà la distanza esatta dello stesso quando si scatta.

© Canon
 © Canon
Uno schema della Canon sul sistema di messa a fuoco della EOS 5D, basato su 9 punti e nel cui centro si aggiungono altri 6 di ausiliari.

Bisogna anche distinguere che i tre sensori, due ausiliari e il centrale, sono sensibili a obiettivi di f2.8 o più luminosi, con cui si migliora la precisione della messa a fuoco.

In definitiva, un sistema raffinato per portarlo ad un livello che i professionisti possano considerare corretto, anche con teleobiettivi molto luminosi.

85 gradi

Non di temperatura, ma di visione Si tratta del display. Nelle prove che ho pubblicato delle EOS 300D e EOS 20D, mi sono lamentato ripetutamente del fatto che i display delle reflex della Canon (nella EOS 350D) hanno un buon angolare laterale di visione, ma molto cattivo in verticale, in modo che per vedere correttamente l’immagine è necessario girare totalmente la fotocamera. Inoltre, erano piccoli -i display- e il colore inganna.

© Canon
 © Canon
Dati della ripresa durante la revisione nel display della EOS 5D.

Quello della EOS 5D, invece, è diverso: 2,5 pollici e 230.000 pixel, cioè, nitido e con un angolo di visione di 85 gradi in tutte le direzioni… Quasi in angolo retto!

100.000 clic

Ecco un dato che non si è evidenziato troppo, ma che esprime perfettamente a chi va diretta principalmente questa fotocamera: l’otturatore è totalmente nuovo e ha un ciclo di vita stimato di 100.000 scatti.

Fate i calcoli voi stessi: quante foto giornaliere e quanti anni avete bisogno per bruciarlo...? Il ciclo di vita delle reflex per amatore è, invece, molto più breve.

96%

Di copertura nel mirino. Non è il 100% dei mirini della serie 1, ma ha le sue stesse dimensioni e sarà molto più grande di quello di qualsiasi reflex da amatori. Como andare al cinema, quasi.

© Canon
 © Canon
Informazione del mirino nella EOS 5D.

La messa a fuoco manuale cesserà di essere adatta per occhi di lince e, inoltre, consta di tre schermi intercambiabili: quello standard, uno con retinatura di stampa e un terzo speciale per messa a fuoco manuale.

Tutto perfetto. Adesso manca soltanto che l’informazione dell’ISO selezionata appaia sul mirino. In quello della EOS 5D non c’è...

Senza flash

La EOS 5D non ha flash integrato; non c’entra in un corpo che è molto simile a quello della 20D, ma bisogna ospitare una cassa per lo specchio più grande e un pentaprisma per il mirino anche più grande.

Invece, la Canon lancia un nuovo flash esterno di ridotte dimensioni. La luce ausiliare alla messa a fuoco passa anche al flash esterno.

1001

Più di mille sono i dettagli che si possono evidenziare di questa fotocamera. L’ISO equivalente a 50 o l’incremento della sensibilità in terzi; la nuova impugnatura che accetta due batterie o un gioco di sei pile AA; il sistema del flash E-TTL-II, che prende i dati di distanza per regolare l’esposizione; le cartelle fino a 9999 foto, invece di quelle fino a 100, come nelle Canon precedenti; la misurazione spot; l’istogramma RGB; le immagini di revisione rapida migliorate nella loro nitidezza per una migliore visione quando sono ampliate nel display della fotocamera; la...

Canon EOS 5D

Mezza dozzina

Anche così, si sente la mancanza nella EOS 5D di poco più di mezza dozzina di dettagli. 45 punti di messa a fuoco; un flash incorporato (già lo so che non c’entra...); un microfono per registrare messaggi vocali; la possibilità di dare un nome alle cartelle; l’opzione di archiviare bilanciamenti del bianco; il bilanciamento del bianco manuale da un pulsante esterno, e non dal menu; la riproduzione dei valori dell’ISO e del bilanciamento del bianco nel mirino; un corpo ermetico alla polvere…

E, disposti a chiedere, che abbassino un poco il prezzo.



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