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mercoledì 20 luglio 2005 più informazioni ultime notizie La Panasonic dota la sua DMC-LX1 di un sensore di formato 16:9 e 8,4 megapixelGli argomenti classici -monitor, risoluzione, design- sembra che non siano ormai sufficienti per la Panasonic. La casa giapponese ha voluto dotare la nuova Lumix DMC-LX1 del suo particolare segno distintivo impiegando, per la prima volta, un sensore di formato panoramico 16:9 e da 8,4 megapixel. Il nuovo modello possiede inoltre un angolare da 28 millimetri.Redazione.- Con uno di quei salti spettacolari ai quali le marche ricorrono ogni tanto per richiamare l’attenzione verso i loro prodotti, la Panasonic si è inventata qualcosa che non ha esitato a denominare "un nuovo concetto di fotocamera".
La protagonista non è altro che la nuova Lumix DMC-LX1, la prima fotocamera digitale, secondo la compagnia, che impiega un sensore di formato 16:9. Concretamente, si tratta di un CCD con una risoluzione effettiva da 8,4 milioni di pixel che, così come si indica nelle specifiche tecniche, permette anche di registrare immagini nei formati 3:2 e 4:3.
Il nuovo modello sfoggia un corpo metallico -in rifiniture argentate o nere- nel quale risalta il monitor posteriore da 2,5 pollici. La combinazione di un design affascinante e di prestazioni avanzate sembra essere, pertanto, un’altra delle chiavi di quel nuovo concetto al quale si riferisce la compagnia.
Messa a fuoco manuale Il frontale della fotocamera è presieduto da un obiettivo con zoom ottico da 4x, dal quale risalta soprattutto la focale angolare da 28 millimetri. Rispetto alla luminosità, la lente, firmata dalla Leica, ha delle massime aperture di f2.8-4.9.
L’obiettivo possiede anche in uno dei laterali un’interessante caratteristica, dato che è possibile passare dalla messa a fuoco automatica alla manuale o macro mediante un interruttore.
Oltre al controllo manuale dell’esposizione, e come succede con l’appena presentata FZ30, il formato RAW si incorpora alle opzioni di registrazione dell’immagine, dove sono anche presenti i formati JPEG e TIFF.
A dispetto di queste evidenti allusioni ai fotografi più esigenti, la Panasonic insiste che i modi automatici e le scene programmate fanno sì che il nuovo modello sia anche valido per quelli che cercano una fotocamera di maneggio semplice. Stabilizzatore Convertito in uno dei segni di identità della famiglia Lumix, lo stabilizzatore di immagine MEGA O.I.S non poteva mancare in questo nuovo modello. Questa tecnologia permette di scattare a velocità più lente senza doversi preoccupare in eccesso per gli eventuali effetti di trepidazione nelle catture.
La sensibilità della LX1 si mantiene sui parametri discreti, con quattro impostazioni situate tra 80 e 400 ISO. La registrazione dei file si realizza in schede SD Card e MMC.
Rispetto alla disponibilità del modello, così come con il resto delle fotocamere presentate durante questa proficua giornata per la Panasonic, si parla solo del prossimo autunno. Il prezzo raccomandato per la nuova Lumix LX1 sarà di 600 euro. Più informazioni su questa notizia: |
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