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giovedì 23 giugno 2005

Cattivi presagi per le copie su carta

Lo sviluppo di copie fotografiche su carta entrerà in declino prima dell'anno 2010. Così decisiva si mostra InfoTrends in un comunicato presentato questa settimana sul mercato statunitense. Nonostante il continuo entusiasmo della fotografia digitale, la consulente prevede un complicato futuro per questa attività commerciale.

Redazione.- Né l'aumento del numero di copie realizzate fuori casa, né quello del numero di fotocamere digitali acquistate, neppure l'introduzione dei telefoni cellulari come sistemi di cattura di immagini. Nessuna di queste tendenze del futuro sarà capace di compensare l'inarrestabile declino nella quantità di fotografie che passano su carta e l'incontrollabile caduta della pellicola tradizionale.

Lo studio realizzato da InfoTrends si limita agli Stati Uniti, ma i loro avvertimenti si possono contemplare come l'anticamera di quello che facilmente si può riprodurre nel resto dei paesi sviluppati.

La tendenza osservata dalla consulente si traduce in una riduzione graduale della richiesta di sviluppo durante i prossimi 5 anni, con una quota di perdita del 4% annuale per il mercato della stampa fotografica.

Prendere le misure

Davanti a queste allarmanti previsioni, gli autori dello studio suggeriscono che l'industria dovrebbe prendere le misure. Si parla, concretamente, di ridurre il costo di ogni copia per il cliente, semplificare il procedimento e, soprattutto, di offrire buoni argomenti affinché i fotografi vogliano vedere le loro immagini su carta.

Così, anche se erano molti quelli che speravano che la stampa digitale prendesse il posto delle copie tradizionali, secondo Kristy Holch, di InfoTrends, ogni anno appaiono nuovi dispositivi per salvare, vedere e compartire immagini senza necessità che siano passate su carta.

Di fronte a quello, alle raccomandazioni precedenti per incentivare la stampa in casa o nel negozio, il resoconto si riferisce ad alcuni nuovi prodotti e soluzioni digitali, come gli auguri, gli album o i sistemi di memorizzazione, che potrebbero compensare le perdite dello sviluppo.

Due scenari

Nonostante ciò, l'analisi presentata riconosce che si tratta di un mercato mutevole nel quale giocano molte variabili che potrebbero interessare queste previsioni. Fino al punto che ci contemplano due possibili scenari nell'evoluzione del mercato.

In uno di quelli, il numero di copie realizzate -sempre negli Stati Uniti- raggiungerà il suo massimo per l'anno 2007, e a partire da quel punto soffrirà una lenta riduzione, fino a collocarsi intorno ai 12.000 milioni di copie nei 5 anni.

La seconda delle possibilità è più ottimista e si basa su una crescita continua. In quel caso, si passerà dai quasi 8.000 milioni di copie attuali negli Stati Uniti fino ai 25.000 nel 2010.

In qualsiasi caso, quello che non si mette in dubbio è la continuità nella crescita della fotografia digitale. Così, per l'anno 2010, si prevede che le fotocamere digitali di consumo abbiano già un indice di penetrazione del 81% contro il 55% attuale. Nel caso dei cellulari con fotocamera, la tendenza è ancora più spettacolare: durante lo stesso periodo di tempo si aspetta che passino dal 31% fino al 86%.


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