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mercoledì 8 giugno 2005 ultime notizie Il libero accesso a immagini di Photoshop CS2 scatena l'ira dei fotografi francesiIl debutto di Photoshop CS2 in Francia si sta facendo più polemico del previsto. La Union des Photographes Créateurs (UPC) ha minacciato pubblicamente di boicottare i prodotti di Adobe se la compagnia non ritira uno dei miglioramenti inclusi nella nuova versione: l'accesso diretto e libero del programma a varie banche di immagini.Redazione.- Quella che si presentava come una veloce strategia rivolta ai grafici si è trasformata in un problema per Adobe. Così glielo hanno dimostrato più di 1.500 professionisti che costituiscono la Union des Photographes Créateurs (UPC, nelle loro sigle in francese), che secondo quanto raccoglie Libération, hanno mostrato la loro insoddisfazione con l’inserimento di un accesso a imprese che offrono immagini libere da royalty all’interno della nuova e appena inaugurata versione CS2 di Photoshop.
In effetti, tra i diversi miglioramenti implementati nell’ultima versione del conosciuto programma di editing di immagini, si trova Adobe Stock Photos. Attraverso questo nuovo strumento, l’utente può cercare e comprare -senza uscire dal proprio contesto del programma- fotografie a partire dai banchi di immagini di cinque imprese dedicate a questi servizi. Si tratta, per tanto, di servizi che già esistevano e che adesso Adobe ha deciso di integrare nell’ultima versione di Photoshop. La firma statunitense ha aggiunto questa stessa funzione ad altre sue applicazioni, come Illustrator CS2, InDesign CS2 e GoLive CS2. Temendo che questo semplice sistema di acquisto possa provocare una diminuzione dei lavori affidati dalle agenzie di pubblicità e di design -ai quali va rivolto Adobe Stock Photos- i fotografi francesi non hanno tardato a intervenire nella questione. Jorge Álvarez, segretario generale della UPC, ha attaccato la compagnia di software perché con questo accesso a diverse fototeche si aumenta la diffusione delle immagini libere, che già comportavano un problema per i professionisti. Per quello, l’associazione ha chiesto il ritiro di questo nuovo strumento di Photoshop, minacciando di promuovere un boicottaggio verso i prodotti di Adobe e di potenziare l’uso del software libero -il conosciuto Gimp, concretamente- se non si prende in considerazione la loro domanda. Al momento, Adobe ha solo mostrato il suo stupore per questa reazione, insistendo sul fatto che quello dei fotografi professionisti è un importante settore per loro. Jean-Luc Petorin, responsabile del Marketing per l’Europa della compagnia, ha dichiarato al periodico francese Libération che pretendevano soltanto di fornire ai creativi l’accesso a uno strumento di uso quotidiano. Più informazioni su questa notizia:
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