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UNO SGUARDO AI NUOVI OBIETTIVI SIGMAlunedì 30 maggio 2005 più informazioni
notizie correlate ultime notizie La Sigma sottomette la sua cristalleria al pixelStagnate le sue reflex digitali, la Sigma ha scommesso forte su una nuova saga di obiettivi. Le sue reputate lenti di una volta si sono reincarnate in nuove versioni ottimizzate per soddisfare l'esigente pixel. QSBD.COM offre un sommario ripasso delle nuove ottiche che la Sigma è andata aggiungendo al suo catalogo dal mese di febbraio.Eduardo Parra.- Il mondo non si ferma, e la Sigma lo sa. Se le sue due reflex digitali, le SD9 e SD10, hanno avuto una mite accoglienza da parte dei consumatori, i suoi obiettivi godono di una salute invidiabile. Cosciente di ciò, la firma ha presentato dall’inizio di questo anno una partita di ottiche ridisegnate e ottimizzate per dare il massimo nelle fotocamere digitali.
Questo articolo dà conto delle novità che la Sigma ha già anticipato a metà febbraio: versioni digitalizzate dei "vecchi" teleobiettivi, le caratteristiche della maggior parte delle quali è andato dicendo durante le ultime settimane. Comunque, si analizza anche il nuovo trio di ottiche presentato questo stesso anno, inedite nella ricca offerta della Sigma per fotocamere a pellicola. Nuove tendenze Gli obiettivi realmente nuovi incorporati nel catalogo della Sigma sono tre: un 30 mm f1.4, un superangolare zoom da 10-20 mm e f4-5.6 e un superzoom da 18-200 mm e f3.5-6.3. La tripletta di lenti fa parte della serie DC; sono, in ogni caso, obiettivi disegnati per fotocamere reflex digitali. Cominciando dalle focali più basse, l’angolare 10-20 mm f4-5.6 è uno zoom di focale estremamente corta concepito per dotare di angolare le fotocamere digitali che, a causa del loro fattore di moltiplicazione, offrono resistenza alle distanze corte.
Il 18-200 mm f3.5-6.3, invece, nasce come l’alternativa digitale al polivalente 28-300 mm che ha avuto così ben accoglienza tra i principianti per la sua relazione tra distanze focali e prezzo. Questa nuova ottica offre da un angolare moderato fino a un tele abbastanza decente, che applicando il fattore di moltiplicazione permette di navigare per un rango focale molto appetibile per quei fotografi senza eccessivo presupposto o con voglie di cambiare continuamente obiettivi.
Infine, il 30 mm f1.4 HSM (45 mm nel formato da 35 mm) è la risposta della Sigma all’avvilente scelta del 50 mm f1.4 come obiettivo per ritratto in fotocamere a pellicola. Preferendole, si trovano i molto reputati 28-70 e 24-70 mm, entrambi con un diaframma di f2.8, presentati l’anno scorso e considerati essenziali da molti fotografi. Tutto ciò senza dimenticarci del fratello minore, il 24-60 mm f2.8.
Digitalizzazione massiccia La sacca di obiettivi Sigma ridisegnati comprende dal premiato 70-200 mm f2.8 HSM fino all’onnipotente telezoom 300-800 mm f5.6. Si distinguono anche il 70-300 mm f4-5.6 e il potente 50-500 mm f4-6.3, un polivalente zoom molto apprezzato dai fotografi di natura.
Invece, l’accento bisogna metterlo sul Sigma 70-200 mm f2.8 HSM, un teleobiettivo zoom che durante la sua vita si è guadagnato da solo il rispetto e l’ammirazione dei fotografi di tutto il mondo, soprattutto per la sua buona relazione qualità-prezzo.
Nel campo delle focali fisse, e con permesso del già citato 30 mm f1.4, si distinguono il nuovo 180 mm Macro f3.5, un obiettivo disegnato espressamente per la fotografia di approssimazione. Merita anche una menzione speciale il teleobiettivo da 300 mm HSM con apertura f2.8, o il potente 500 mm f4.5 HSM, due lenti di grande fama tra i fotografi di natura e sport.
Anche se tutti questi obiettivi sono stati presentati dalla Sigma durante le ultime settimane, non è successo lo stesso con alcune delle ottiche incluse nella lista delle dieci versioni digitalizzate annunciate e che ancora non appaiono tra le novità della marca. Questo sarebbe il caso dell’80-400 mm f4.5-5.6, del 100-300 mm f4 HSM, del suo compagno più luminoso 120-300 mm f2.8 HSM e del supertele fisso più potente, l’800 mm f5.6 HSM. Tutte queste ottiche possiedono versioni per montaggi Sigma, Nikon e Canon. Alcune di quelle sono anche adattate per lavorare con macchine Pentax o Konica Minolta. Più informazioni su questa notizia:
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