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giovedì 26 maggio 2005 più informazioni ultime notizie La Leica incorpora un elemento fluttuante nel suo nuovo Summicron 75 mm f2Redazione.- La Leica, nonostante stia attraversando la depressione finanziaria, ha ampliato questo mese di maggio la sua offerta di obiettivi per fotocamere telemetriche con montaggio M con il nuovo APO Summicron M 75 mm f2 ASPH. Le possibilità di uso per questa nuova ottica nel mercato digitale restano ridotte all'elitaria Epson R-D1, la prima -e unica- macchina telemetrica che ha osato dilettarsi con il pixel.
Oltre alla sua grande luminosità, definita da un diaframma di f2.0, la Leica sottolinea l'incorporazione per la prima volta di un elemento fluttuante nello sviluppo di un obiettivo di simile focale. Questo elemento, situato nell'ultima lente, varia la sua posizione durante la messa a fuoco rispetto al resto di lenti che formano l'ottica.
Secondo la compagnia, questo meccanismo permette di ottimizzare la qualità di immagine quando si sta mettendo a fuoco motivi molto vicini. Il nuovo Summicron, concretamente, offre una distanza minima di messa a fuoco di 70 centimetri. Non c'è che dire che la messa a fuoco è manuale. Di dimensioni compatte, l'obiettivo è formato da 7 elementi distribuiti in 5 gruppi, due dei quali a bassa dispersione. Così come il resto di lenti con montaggio Leica M, compatibile in fotografia chimica tanto con le fotocamere della saga Leica M come con i corpi della Konica Hexar e Voigtlander. Anche se la Leica non specifica il prezzo nel comunicato stampa che ha distribuito, certo assicura che il nuovo Summicron da 75 mm arriverà al mercato il prossimo mese di giugno. Più informazioni su questa notizia: |
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