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lunedì 23 maggio 2005

La Olympus colloca la nuova Camedia C-180 davanti alla sua gamma bassa

Accessibile e senza troppe pretese, la Camedia C-180 della Olympus si è aggiunta alla primaverile ondata di novità fotografiche di questi ultimi giorni. L'appena arrivata eredita dalla C-170 quasi tutta la sua essenza e si serve di un rinnovato sensore da 5 megapixel di risoluzione come principale apporto alla sua predecessora.

Redazione.- Esattamente 5,1 megapixel effettivi di risoluzione immatricolano quella che è l'ultima aggiunta della Olympus alla sua umile famiglia di fotocamere digitali. Si tratta della Camedia C-180, una compatta con obiettivo di focale fissa e sprovvista di mirino il cui precedente più immediato è la C-170, da 4 megapixel.

È precisamente questo megapixel in più che distingue -fondamentalmente- queste due Camedia. A differenza della sua predecessora, quindi, la C-180 può catturare immagini fino a 2592 x 1944 pixel in formato JPEG. Per quello dispone di un modo programmato di scatto e di un totale di sette scene predefinite.

Olympus Camedia C-180

L'obiettivo incorporato mantiene quei 36,7 millimetri fissi di distanza focale visti nella C-170. La sua massima apertura è di f2.8 e la modalità di messa a fuoco macro non supera i 20 centimetri.

La nuova C-180 conserva il display da 1,5 pollici e 85.000 pixel della C-170, e comunque prescinde dal mirino ottico. Le immagini catturate si salvano in schede xD-Picture Card e in alcuni testimoniali 14 MB di memoria interna.

Secondo quanto segnala la Olympus Europa, la nuova compatta si commercializzerà con un paio di pile alcaline, a differenza delle batterie Ni-MH che includeva la C-170 di serie.

La Olympus aspetta di lanciare la nuova Camedia C-180 il prossimo mese di giugno, a un "prezzo affascinante" -assicura la Olympus- è ancora da conoscersi.


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