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giovedì 17 febbraio 2005 più informazioni notizie correlate ultime notizie La Nikon presenta una D2Hs più rapida della D2H, ma con lo stesso sensoreDiciotto mesi dopo la presentazione della D2H, la Nikon ha svelato un nuovo modello che suppone una revisione di questa popolare SLR digitale. La D2Hs, che è così come si chiama, incorpora miglioramenti del buffer e di altri aspetti operativi, e lascia intatta una delle questioni che più preoccupa i professionisti: i 4,2 megapixel del suo sensore.Redazione.- Come il suo stesso nome suggerisce, la D2Hs non suppone un salto in avanti nella gamma reflex della Nikon. Si presenta piuttosto come una versione migliorata della D2H che ha preso delle prestazioni dalla recente D2X. La compagna giapponese l'ha presentata ieri, quando mancavano soltanto quattro giorni per dare inizio ad Orlando ad una nuova edizione della fiera americana PMA
La velocità è il migliore argomento del nuovo modello. Anche se si mantengono gli 8 fotogrammi per secondo, il buffer della D2Hs permette di ampliare le raffiche fino a 50 scatti consecutivi in JPEG e i 40 in NEF, l'equivalente della Nikon al formato RAW. La D2H, ricordiamolo, raggiunge i 40 e 25 fotogrammi, rispettivamente.
Con queste cifre, la Nikon ottiene di mettersi in testa in questo campo e sostituire alla sua concorrente più diretta, la
Nonostante ciò, la Nikon insiste nel mantenere nella D2Hs una risoluzione molto bassa di quella della sua rivale più diretta. Infatti la nuova reflex conserva il sensore LBCAST da 4,2 megapixel della precedente D2H.
12 bit e prestazioni senza fili
Anche se si mantiene il sensore, la nuova fotocamera incorpora un nuovo processore da 12 bit (8 bit nella D2H) erede della D2X. La conseguenza pratica di questo cambiamento si dovrà riflettere in un miglioramento nella qualità delle immagini, grazie all'ottimizzazione delle transizioni e delle registrazioni del colore.
Il sistema di trasmissione senza fili inaugurato il suo giorno per la D2H, invece, dà un salto qualitativo con il modulo senza fili WT-2/2A, compatibile con le reti di alta velocità 802.11g e con il controllo remoto senza cavi attraverso la Nikon Capture 4. È anche possibile collegare un'unità GPS alla macchina per lasciare certezza nelle catture delle coordinate di posizione.
Bilanciamento automatico e autofocus
Per quanto riguarda il bilanciamento del bianco automatico, una delle preoccupazioni degli utenti della D2H, il nuovo modello incorpora il sistema ATC (Auto Tone Control) per migliorare il suo rendimento. Questo combina le tre informazioni disponibili del sensore LBCAST, del polemico sensore esterno e della misurazione dell'esposizione.
L'elenco delle novità della D2Hs continua con l'autofocus da 11 punti, concepito con nuovi algoritmi destinati a migliorare la sua precisione.
Si sommano anche alla lista delle nuove prestazioni lo spazio del sYCC, impiegato da alcune stampanti e che migliora la gamma dei colori del sRGB; il sistema di misurazione multi 3D-Color Matrix II; la registrazione simultanea in JPEG e in NEF, e il sistema di misurazione ottimizzato, con un'autonomia fino a 2900 scatti per batteria, secondo la Nikon.
Il display LCD si vede anche migliorato, con una risoluzione da 230.000 pixel e uno zoom fino a 15 ingrandimenti per la revisione delle immagini. Invece del classico Nikon View, a proposito, la fotocamera include il nuovo software PictureProject.
La Nikon non informa nel suo comunicato ufficiale sulla data di disponibilità della nuova D2Hs, di cui neppure svela il prezzo. Più informazioni su questa notizia: |
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